Simona Quadarella festeggia l’esordio al Mondiale con una meravigliosa medaglia di bronzo dei 1500 stile libero, in 15’53”86 con tanto di record personale. 18 anni e mezzo, romana di Ottavia e appena diplomata al liceo scientifico, aveva vinto i 1500 stile libero ai mondiali junior del 2015 e agli Eurojunor del 2014 e si era classificata quinta agli Europei assoluti di Londra 2016. La fondista di Fiamme Rosse e Aniene, allenata dall’ex stileliberista Christian Minotti partiva dal quarto tempo delle eliminatorie di lunedì (16’07″08) e in finale ha superato se stessa. Medaglia d’oro alla superfavorita, la statunitense Katie Ledecky, argento alla spagnola Mireia Belmonte che con 15’50”89 fissa il record spagnolo abbassando il precedente già suo di 15’57″24.
Simona Quadarella in lacrime per la gioia ha dichiarato: “Non ci credo ancora. Vedevo il tabellone e pensavo di sognare. Nuotavo e non vedevo nessuno oltre Ledecki e Belmonte. Sono terza, mi ripetevo, terza al mondo. A un certo punto ho anche pensato di poter arrivare seconda. Non ho lasciato una stilla di energia in acqua. Avevamo deciso di non inseguire le lepri, ma poi non ce ne sono state oltre all’americana. Ho provato ad attaccare Belmonte; è stato un bel duello e quando ho capito che ne aveva di più ho pensato solo a conservare la posizione. Alessia Filippi e’ il mio idolo, sarebbe bellissimo ripercorrerne le gesta”. Quadarella tornerà in vasca per gli 800 “ma lì l’obiettivo è la finale”, sottolinea raggiante il tecnico Christian Minotti. “Seguo Simona da 7 anni, era una bambina promettente; è diventata un’atleta da medaglia mondiale. La famiglia ha avuto un ruolo molto importante, mi ha dato fiducia e ci ha sostenuto. Le caratteristiche più importanti di Simona sono la determinazione e l’impegno”.
Fabio Scozzoli si riprende il record italiano dei 50 rana e nuota verso la finale con un eccellente 26”96. Il 29enne di Forlì ma ravennate doc, tesserato per Esercito e Imolanuoto e allenato da Cesare Casella, sta vivendo la sua seconda giovnezza. E’ più veloce di sei anni fa quando ai mondiali di Shanghai 2011 vinceva la medaglia d’argento con 27”04. Il record precedente apparteneva all’altro azzurro in semifinale oggi Nicolò Martinenghi (26”97 il 4 aprile di quest’anno agli assoluti a Riccione) che è il primo degli esclusi dalla finale con 27”01. L’inglese Adam Peaty fissa il record del mondo in 25″95 e abbassa il precedente che lui stesso aveva stabilito quest’anno, 26″10. “Speravo ci fosse posto per entrambi in finale – commenta Scozzoli – e mi spiace di avere eliminato proprio io Nicolò, ma sono pronto a scommettere sul suo futuro da protagonista. Sono molto contento della mia prestazione; sono migliorato ancora e ho ripreso il record italiano. Ho disputato due turni di gara pressoché perfetti, spero di confermarmi in finale, del resto parto ottavo e più giù non posso andare. Il nuoto sta allungando l’età, soprattutto volgendo verso la velocità, però alla Olimpiade ci sono solo i 100 e ciò significa che per essere ancora competitivo dovrò migliorare molto i secondi 50. A Tokio compirò 32 anni e sarebbe bello arrivarci progredendo ancora. Del resto non bisogna mai smettere di imparare”.
