Dischi da ascoltare in estate…e non solo: “Combattente” di Fiorella Mannoia

A quattro anni di distanza da “Sud”, Fiorella Mannoia ha pubblicato “Combattente” (Sony Music), il nuovo disco di inediti che contiene 11 brani inediti, oltre a “Che sia benedetta”, brano con cui l’artista è tornata al Festival di Sanremo 2017, dopo 29 anni, classificandosi seconda, “Sempre e per sempre”, i 4 successi “sanremesi” (“Caffè nero bollente”, “Come si cambia”, “Quello che le donne non dicono” che quest’anno compie 30 anni e porta la firma di Enrico Ruggeri, e “Le notti di maggio”) registrati live nel corso di “Combattente Il Tour”, e una bonus track, la cover di “La cura” di Franco Battiato, anch’essa in una versione interpretata dal vivo in tour.

I brani inediti sono legati tra loro da un filo conduttore: quello della lotta quotidiana per un amore, per un’idea, per un sogno da realizzare. E questo concetto acquista ancora più spessore perché a cantare queste canzoni, cinque delle quali scritte dalla stessa cantautrice, le altre firmate da pregevoli autori come Amara, Federica Abbate, Cheope, Fabrizio Moro, Bungaro, Cesare Chiodo, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, è Fiorella, un’interprete eccezionale e una vera combattente, che spesso si fa portavoce dei più deboli e bisognosi. Infatti un conto è saper cantare, un altro è cantare e far arrivare ogni singola parola dritta a destinazione, lì in fondo al cuore, facendoti vivere esattamente quel sentimento, di gioia o di rabbia che sia.

“Combattente” è un disco di spessore, che racchiude in sé il senso della vita e tutti i suoi colori, come una tavolozza usata da Fiorella Mannoia per dipingere emozioni. C’è un vero e proprio inno alla vita di “Che sia benedetta” scritta da Amara, la poesia di “Siamo ancora qui” e “Anima di neve”, la malinconia di “Ogni domenica con te”, dedicata a sua madre, passando per le intense “I miei passi” e “I pensieri di Zo”, un brano bellissimo che parla di adolescenza e ribellione, per “Nessuna conseguenza” e “L’abitudine che ho”, fino ad arrivare a “Perfetti Sconosciuti”, che le è valsa al suo debutto come autrice e interprete di una colonna sonora il Nastro D’Argento 2016 per la “Migliore Canzone Originale” nell’omonimo film diretto da Paolo Genovese, e al primo singolo estratto “Combattente”, firmato da Federica Abbate e Cheope ma con un testo talmente intimo da sembrare scritto dalla stessa artista, e accompagnato da un video emozionante diretto da Consuelo Catucci, che racconta la storia di una ragazza (interpretata dall’atleta paralimpica Alessia Donizetti) che diventa donna e impara con determinazione e coraggio a non avere ostacoli nella vita ma possibilità. E poi ci sono le riuscite collaborazioni con Ivano Fossati nel brano “La terra da lontano” e quella con Giuliano Sangiorgi in “L’ultimo Babbo Natale”, incentrato sul significato delle parole e su quanto possano ferire le persone se usate male.

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi”, diceva Rita Levi Montalcini, e questo coraggio, questa voglia di lottare per cambiare le cose è insita in questo disco, perché come canta Fiorella Mannoia “chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso”.

 

 

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