Mondiali Londra 2017: Usain Bolt chiude la sua straordinaria carriera con un terzo posto nei 100 metri

Nella sua ultima gara individuale della carriera Usain Bolt ha chiuso i 100 metri al terzo posto, non certo il risultato che avrebbe sperato per concludere la sua straordinaria carriera. Ai Mondiali di Londra il campione giamaicano ha avuto una partenza macchinosa nella finale della gara più veloce dell’atletica leggera e non è riuscito a recuperare lo svantaggio iniziale, tanto che è arrivato dietro ai due americani Christian Coleman, argento e Justin Gatlin, oro in 9″92, fischiatissimo dal pubblico inglese che non gli ha perdonato la squalifica per doping. Nonostante il terzo posto, Bolt è stato salutato da tutto lo stadio con una emozionante standing ovation e lo stesso Gatlin ha reso omaggio alla leggenda giamaicana inginocchiandosi davanti a lui e abbracciandolo. Un gesto che ha dentro di sé tutto il bello dello sport.

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“Sono arrivato per vincere, ho fatto la mia parte e credevo di sistemare i problemi durante i turni come al solito. Non è successo. Il mio trucco, chiamiamolo così, è sempre stato arrivare in finale e piazzare una gara diversa dall’andamento delle qualificazioni. Questa volta non è successo. Sono deluso ma non cambio idea. Voglio riprendere la mia vita. Senza più fatica. Voglio stare tranquillo”, ha detto Bolt.

Certo, come dicevamo all’inizio, non era questo il finale che tutti sognavano per scrivere l’happy end alla favola sportiva di Usain Bolt, ma questo terzo posto nulla toglie ad una carriera inimitabile costellata di successi e a tutte le emozioni che in questi anni ci ha saputo regalare.

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