Cristiano De Andrè: il 6 ottobre esce il nuovo disco “De André canta De André Vol. III”: “Dovremmo tornare a parlare col cuore”

Venerdì 6 ottobre esce “De André canta De André Vol. III” (Rea/Universal), il nuovo disco di Cristiano De Andrè, che segue i primi due capitoli del prestigioso progetto in cui il cantautore genovese reinterpreta i successi, le note poetiche e il sound del padre Fabrizio, colorandoli con  arrangiamenti moderni.

Personalmente credo che questo terzo disco sia il migliore dei tre volumi. Sicuramente potevamo fare ancora meglio, ma sono molto soddisfatto del risultato. È un album chitarristico, con un sound alla vecchia maniera. Ho cercato, insieme ad Osvaldo Di Dio, di contaminare i suoni con l’elettronica per portare le canzoni di mio padre alla musica world che io amo tantissimo, unendo diverse visioni e dando al progetto un sound più internazionale“, ha raccontato Cristiano De Andrè alla stampa.

Registrato da Giancarlo Pierozzi con la produzione artistica dello stesso Cristiano, è un disco contro la guerra. In effetti i testi di Fabrizio De Andrè, seppur scritti e cantati diversi anni fa, trattano in modo diretto, poetico e a tratti crudo, temi ancora purtroppo molto attuali: “È un disco contro la guerra, poetico, politico, rock. Volevo far risaltare i testi delle canzoni di mio padre in cui ritrovo l’attualità della guerra. Oggi il potere è diventato una sorta di batterio difficile da identificare. Tutti sparano contro tutti e ci sono certe cose che neanche la stampa racconta, ma bisogna ribellarsi. La corrente sta cambiando: io sono contro i poteri forti e la dittatura informatica. Perchè secondo voi la libertà di stampa in Italia esiste? Siamo uno degli ultimi Paesi nella classifica mondiale sulla libertà di stampa“, ha dichiarato Cristiano De Andrè che si è però detto convinto che presto arriverà un nuovo Rinascimento: “Usciremo da questo oscurantismo, non più dando a qualcuno la possibilità di interpretare per noi la realtà ma dando ciascuno il proprio contributo fattivo. Non ci sono poteri buoni, dobbiamo capire questa cosa. Oggi combattiamo innanzitutto una guerra personale contro noi stessi e questo ci porta lontano dalla poesia e dall’amore. Ma c’è anche la perdita della bellezza delle piccole cose, che la guerra ci ha fatto trascurare“.

Guardandoci attorno, con quello che accade nella società odierna, l’idea di un nuovo umanesimo appare un poco utopica, ma allora da cosa nasce questa visione ottimistica? “La vedo nei miei figli, che hanno vent’anni, e nei giovani che hanno bisogno di riscoprire l’interiorità. Si percepisce questa voglia di un nuovo umanesimo, in cui i ragazzi ci aiuteranno a ritrovare l’energia dell’arte che c’era negli anni ’70. La felicità non si può comprare, si è felici quando c’è uno scambio culturale con gli altri e la capacità di condividere le piccole cose. Dovremmo tornare a parlare col cuore per raccontare una verità che fa bene“, ha detto il cantautore.

Cantare le canzoni di suo padre Fabrizio è servito a Cristiano De Andrè per fare pace con se stesso: “Quando si fa arte c’è sempre sofferenza, una specie di male di vivere. E’ difficile lavorare a lungo su un progetto ma ci sono tante persone che aspettano questo lavoro e questo mi fa guardare avanti in modo positivo. A 50 anni ho fatto pace con me stesso, togliendomi di dosso parecchi fantasmi. Quando salgo sul palco e canto le sue canzoni sono sicuro che mio padre sia lì con me e sia felice“.

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Il disco “De André canta De André Vol. III” arriva dopo l’autobiografia in cui il cantautore ha raccontato la sua vita in modo sincero: “Ho dato la mia versione dei fatti, dopo tanti racconti anche sbagliati su di me. Ho raccontato le cadute ma anche le volte in cui mi sono rialzato. So che i miei figli non hanno avuto un padre semplice, tradizionale. Con questo libro ho perdonato mio padre e anche me stesso. La scrittura è stata terapeutica, è stata uno sfogo, è come se fosse una mia Bibbia“.

Parlando dei progetti futuri il cantautore ha annunciato un disco di inediti e un altro capitolo dedicato al padre: “Nel 2018 uscirà un mio singolo inedito, poi vorrei anche pubblicare “Storia di un impiegato” rivisitandola, e un mio disco. Arriverà anche il volume IV di questo progetto, con una grande orchestra diretta da un nome importante e con canzoni d’amore. Sarà una sorpresa“.

 

 

 

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