Comprendere meglio il presente attraverso l’analisi della Storia. È quanto si propone il nuovo programma di Rai Cultura condotto dallo storico e giornalista Paolo Mieli dal titolo “Passato e presente”, in onda da lunedì 9 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. La narrazione avviene attraverso il confronto con uno studioso autorevole del tema prescelto ed è arricchita da filmati, documenti d’archivio, interviste. Le fonti, radicate nello spirito del loro tempo, danno gli elementi per la “rappresentazione” e attribuiscono al percorso narrativo spessore storico. Il rigore scientifico nella trattazione dei temi è garantito, oltre che dalla collaudata competenza del gruppo di autori, dalla supervisione del comitato scientifico del programma, di cui fanno parte storici di fama. Nel primo appuntamento, Paolo Mieli e il professor Ernesto Galli Della Loggia ricordano Ernesto Che Guevara, catturato e condannato a morte dalle autorità boliviane nella città di La Higuera, seppellito all’Avana 30 anni dopo, il 17 novembre 1997 quando i suoi resti furono ritrovati sulle Ande boliviane. Medico argentino, guerrigliero rivoluzionario, Guevara è stato un mito del ventesimo secolo. Il suo volto immortalato dal fotografo cubano Alberto Korda è diventato un’icona fra le più famose al mondo. Nella storia del “Che” ci sono, in realtà, i caratteri originari del ‘900. La sua eterna giovinezza, il mito della rivoluzione e della lotta armata, l’uso politico della violenza, fino alla ricerca dell’ “uomo nuovo”, orizzonte di tutte le utopie politiche novecentesche. Alla figura di Che Guevara è dedicato anche il ricordo di “Il giorno e la Storia” in onda lunedì 9 ottobre a mezzanotte, e in replica alle ore 5.30, 08.30, 11.30, 14.00 e alle 20.10 su Rai Storia.
“Passato e presente” è un programma di Alessandra Bisegna, Francesco Cirafici, Michele Gambino, Paolo Mieli e di Stefano Chimisso, Michela Guberti, Clemente Volpini. Il Comitato storico-scientifico: Alessandro Barbero, Mauro Canali, Franco Cardini, Giovanni De Luna, Ernesto Galli Della Loggia, Agostino Giovagnoli, Alberto Melloni, Gilles Pécout, Francesco Perfetti
