A QUARTO GRADO: IL GIALLO DI RENATA RAPPOSELLI, SCOMPARSA DA UN MESE E LA SENTENZA PER IL DUPLICE OMICIDIO DI PORDENONE

Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, conduce la nuova puntata di “Quarto Grado”.

La trasmissione di Retequattro che segue gli sviluppi della cronaca italiana – i processi, le vicende irrisolte e i cold case che da anni attendono la verità – va in onda venerdì 10 novembre, in prima serata.

Lo scorso 9 ottobre si sono perse le tracce di Renata Rapposelli, pittrice di 64 anni. La donna, che viveva ad Ancona, aveva raggiunto Giulianova (Teramo) per incontrare l’ex marito e il figlio, Giuseppe e Simone Santoleri.

Negli ultimi anni, i rapporti dei due con Renata non erano buoni, soprattutto a causa dell’assegno di mantenimento da lei richiesto dopo la fine del matrimonio. Secondo quanto dichiarato agli inquirenti, quel giorno l’ex coniuge l’avrebbe riaccompagnata, con la propria auto, fino a Loreto, dove poi la donna sarebbe stata fatta scendere.

L’obiettivo primario degli inquirenti, adesso, è far luce su tutte le complesse dinamiche all’interno di questa famiglia, ma intanto il sostituto procuratore ha iscritto i due uomini nel registro degli indagati: l’accusa, per loro, è di omicidio in concorso e occultamento di cadavere, però le ricerche del corpo, al momento, si sono rivelate infruttuose.

Il programma a cura di Siria Magri, inoltre, racconta il giorno della sentenza di primo grado per il giallo di Pordenone: Giosuè Ruotolo, il militare imputato per l’omicidio del suo commilitone Trifone Ragone e della fidanzata di quest’ultimo Teresa Costanza, è stato condannato all’ergastolo e a due anni di isolamento diurno.

Accolta in pieno la richiesta degli avvocati dell’accusa, secondo cui il duplice omicidio sarebbe avvenuto per la rivalità personale e professionale nei confronti del giovane e per la gelosia nei confronti della ragazza.

Per le segnalazioni da parte degli spettatori, sono sempre attivi il centralone e l’account di Facebook Messenger del programma.

Inoltre, prosegue #abbracciami, la campagna di sensibilizzazione che è fil rouge di questa edizione: gli spettatori possono inviare un selfie agli account social di “Quarto Grado”.

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