RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO- Da fine agosto ad oggi, oltre 600.000 Rohingya hanno dovuto abbandonare le proprie case nel nord dello Stato del Rakhine in Myanmar, per fuggire alle violenze e alle uccisioni. La metà sono bambini.
La situazione è disperata: molte famiglie sono costrette a dormire all’aperto, a mendicare cibo e acqua e sta aumentando il rischio di sfruttamento e traffico di bambini. Le condizioni igieniche sono pessime e si teme lo scoppio di epidemie.
Si stima che migliaia di persone siano ancora intrappolate nelle zone degli scontri e che nelle prossime settimane potrebbero attraversare il confine per salvarsi.
