CONCERTO “L’ALTRA CREAZIONE” DEL GIOVANE COMPOSITORE PADOVANO GIULIO ANDREETTA, OGGI ALLE 17 AD ABANO TERME (PD)

Non è solo un concerto quello che viene offerto agli spettatori, ma una porta aperta per entrare nel cuore della musica, presi per mano da un compositore dalla cui personalità la musica stessa scaturisce, prende forma e si fa reale. Con questo scopo è stata pensata “L’altra creazione”, iniziativa  che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Abano Terme ospita presso il salone centrale del storica Villa comunale Roberto Bassi Rathgeb. Protagonista sarà il giovane compositore e pianista Giulio Andreetta che domenica 3 dicembre alle ore 17 terrà un concerto, interpretando, insieme  a musiche da lui composte, anche celebri brani di Beethoven, Villa Lobos, Chopin, autori da lui prediletti.

Un evento dunque, che si propone di essere qualcosa di speciale, non il consueto recital come tanti ne vengono proposti, ma un incontro con un autore in carne e ossa, con il quale chi lo desidera può così rapportarsi in modo diretto, come si cercherà di evidenziare con un brevissimo intervento introduttivo che, dopo il saluto dell’assessore alla Cultura della cittadina termale Cristina Pollazzi,  terrà Bruno Francisci, presidente dell’Associazione Porto d’Arti che l’evento medesimo ha promosso e organizzato.

Il giovane maestro padovano Giulio Andreetta, laureatosi con il massimo dei voti e la lode sia in Musicologia presso l’Università di Padova sia in Pianoforte presso il Conservatorio Pollini, ha iniziato già con eccellenti esiti tanto l’attività di compositore che gli ha fruttato preziosi riconoscimenti nazionali e internazionali, quanto quella di concertista, ottenendo premi prestigiosi come il primo premio assoluto al concorso pianistico internazionale “Andrea Baldi” di Bologna.

Le sue composizioni sono in buona parte pubblicate dalla casa editrice Armelin di Padova e sono proprio gli spartiti più recenti di questi suoi lavori che il maestro padovano presenterà al suo pubblico e che ben rispecchiano un percorso musicale che per taluni aspetti potremmo definire eclettico.

Attraverso di esso Giulio Andreetta, infatti, nel mentre rende merito alla sperimentazione minimalista di autori come Steve Reich, Philip Glass e Terry Riley che lo hanno inizialmente affascinato, crea una propria originale struttura compositiva dialettica, in cui convivono, in un’unica dimensione, diverse suggestioni e atmosfere utilizzando diverse tecniche compositive: dal minimalismo, alla serialità dodecafonica, alla musica tonale.

L’evento avrà poi una sua prosecuzione con altri brani domenica 3 dicembre alla stessa ora e presso la stessa sede.

L’ingresso a entrambi i concerti è libero.

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