Il nostro viaggio alla scoperta di alcuni dei Mercatini di Natale più belli d’Italia e d’Europa si conclude oggi con la quarta tappa che ci porta in Svizzera.
Il primo paese che abbiamo visitato è stato Rheinau, cittadina con un incantevole borgo medioevale abbellito da signorili case padronali caratterizzate da stemmi e frontoni scalinati. Rheinau confina con la Germania ed è tagliata in due dal corso del Reno, che forma una magnifica doppia ansa, con l’ex monastero benedettino costruito sull’isola al centro del corso d’acqua. La fondazione del monastero viene fatta risalire all’anno 778. Nel 1114 fu consacrata una basilica romana. Nel XVIII secolo, il monastero di Rheinau visse una tarda rinascita: la chiesa conventuale Santa Maria fu ampliata con due torri frontali e l’edificio del convento fu sottoposto a sfarzosi interventi di restauro in stile barocco fino al 1744. Nel 1862, il Consiglio cantonale decise la chiusura definitiva del monastero. La chiesa conventuale di Rheinau, con i suoi due organi storici, è uno degli edifici sacri più importanti della Svizzera, è aperta al pubblico e al suo interno vengono celebrate le funzioni religiose e i famosi “Concerti di Rheinau”. Da vedere anche la città alta, la “Bergkirche”, chiesa dedicata a San Nicolaus e la storica casa delle corporazioni “Zur Stube”. Nella parte bassa della città vale la pena visitare il Salmenquartier con i suoi edifici barocchi e il ponte in legno sul Reno.
Abbiamo quindi raggiunto in pullman Sciaffusa, per la visita della pittoresca città vecchia costituita da viette, romantiche piazzette e ricca di antiche case ornate di finestre a sporto e affrescate con scene allegoriche e storiche. La città di Sciaffusa è situata nell’angolo più settentrionale della Svizzera ed è sede della famosa fabbrica di orologi IWC. Il centro storico offre numerose possibilità per lo shopping. Da visitare la chiesa gotica di Saint-Jean e il simbolo della città, la Fortezza di Munot. La struttura circolare venne costruita tra il 1564 e il 1589 secondo un progetto di Albrecht Dürer. Dalle mura si gode di un panorama mozzafiato su Sciaffusa. Tutte le sere alle ore 21, la guardia che risiede nella torre suona la campana, che un tempo segnava la chiusura delle porte della città e degli alberghi. I magnifici paesaggi che costeggiano il Reno invitano a fare un giro in bicicletta, un’escursione o una crociera, come la famosa Untersee-Rhin, che collega Sciaffusa a Kreuzlingen. Dopo una visita al mercatino natalizio locale e un saluto alla mia amica Barbara che vive a Sciaffusa, ci siamo recati alle meravigliose Cascate del Reno, che precipitano con assordante fragore tra le alte rocce.
E’ la cascata più grande e imponente d’Europa, con una larghezza di 150 metri e una profondità di 21 metri. Questo strepitoso spettacolo della natura, che lascia senza parole, risale a 17000 anni fa. In agosto, hanno luogo dalla cascata del Reno dei grandiosi giochi artificiali. Sulla riva sciaffusana del Reno si trova casa Wörth che ospita un ristorante e un negozio, da lì partono piccoli battelli che vanno alla cascata dove si trova il confine del Canton Sciaffusa e Canton Zurigo e sulla riva Zurighese, dove è situato il castello Laufen che ospita un ristorante, un negozio e un ostello. Circa 120.000 anni fa, il Reno cominciò a scorrere a sud di Sciaffusa e a formare dei piccoli corsi d’acqua. Dopo l’ultima glaciazione (Wurm), il Reno formò una curva verso sud e incominciò a scavare il suo letto attuale nel calcare. Sulla zona di transizione tra il calcare e i sedimenti trasportati dai ghiacciai in fase di ritiro, di facile erosione, si formarono le cascate che hanno raggiunto la fisionomia attuale tra 17.000 e 14.000 anni fa.
Con ancora negli occhi la magia delle Cascate del Reno, abbiamo ripreso il nostro viaggio alla volta di Stein am Rhein, adagiato in magnifica posizione nel punto in cui il fiume Reno esce dal lago di Costanza e abbiamo visitato il pittoresco nucleo antico medioevale. La cittadina di Stein am Rhein deve il suo nome a un’imponente rupe di granito sul piccolo gruppo di isolotti Werd nelle immediate vicinanze. La Rathausplaz, la piazza del municipio, è circondata da antiche dimore borghesi, riccamente ornate di sporti e facciate dipinte. Il nucleo storico meravigliosamente conservato ha permesso a Stein am Rhein di vincere il premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera.
La cittadina è sovrastata dal castello Hohenklingen, un edificio ben conservato posto su un sottile promontorio. La sua torre quadrata è stata costruita attorno al 1250. In posizione elevata è anche la chiesa Burg consacrata a San Giovanni Battista, con la sua cupola barocca a cipolla visibile da lontano. Da vedere anche l’antica abbazia benedettina St. Georgen, con la chiesa del XII secolo. Il complesso abbaziale medievale è oggi un museo. Di notevole interesse il chiostro tardo-gotico e la sala degli affreschi del 1515, una delle più antiche testimonianze rinascimentali della Svizzera settentrionale.
Infine abbiamo fatto tappa a Zug per gli ultimi acquisti al Christmarkt e per ammirare lo splendido centro storico, illuminato dalle luci natalizie. Nel Medio Evo, la città è appartenuta alle famiglie di Lenzburg, di Kyburg e degli Asburgo. L’affascinante antica città fondata dai Kyburg si contraddistingue per i suoi imponenti edifici storici. La torre dell’orologio è il simbolo del centro storico che si sviluppa attorno alla Kolinplatz. Il Rathaus (municipio), che risale al XVI secolo, è un luogo di ritrovo molto popolare. Splendido anche il lungolago, con la sua fontana illuminata, dal quale sono visibili le cime del Rigi, del Pilatus, del Bürgenstock e delle Alpi Bernesi.
Il quartiere moderno della città di Zugo, tra il centro storico e la stazione ferroviaria, è l’ideale per lo shopping. Da visitare anche il Kunsthaus con opere del XX secolo, il Museo storico del castello, il Museo africano, il Museo della pesca e il Museo della preistoria. Zugo è famosa per due specialità gastronomiche: la torta al kirsch, distillato con le prelibate ciliegie della regione e il Rötel, un pesce di lago saporito. Per quanto riguarda la gastronomia svizzera, i prodotti tipici più famosi nel mondo sono senza dubbio i formaggi e il cioccolato. I piatti più caratteristici della cucina svizzera sono il “Kalbfilet”, filetto di vitello; il “Rindfilet”, filetto di manzo; lo “Schweinschnitzel”, cotoletta di maiale; il “Lederpiessli”, fegato alla griglia, la trota alla mugnaia o alle mandorle e il pesce persico.
Tra le ricette a base di formaggio, vanno ricordate la “Fondue”, formaggio fuso con vino bianco nel quale intingere pezzi di pane e la “Raclette” fette di formaggio fuso accompagnate da patate e sottaceti. Vi sono inoltre brasati, polente, risotti e i dolci, tra cui l’apfelstrudel, lo strudel di mele, le “cuisses de dame”, le cosce di dama, pasticcini fritti consumati soprattutto nei cantoni di lingua francese, la creme Bagnolet, le meringhe svizzere e i deliziosi magenbrot (pezzi di pane dolce).
Testi e credit foto Francesca Monti
