Matthew Lee presenta il suo nuovo disco “Pianoman”: “Con questo progetto sono andato alla radice di quello che mi piace”

Matthew Lee, strabiliante performer, pianista e cantante innamorato del Rock’n’Roll, pubblica il 26 gennaio il suo nuovo disco “Pianoman”, su etichetta Universal. Il nome potrebbe far pensare ad un talento proveniente dall’estero, in realtà Matthew Lee è italianissimo ed è amato non solo in Italia ma in molti Paesi del mondo.

“Piano Man” è il suo nuovo, spumeggiante album, dove alterna personalissimi arrangiamenti di celebri canzoni (Bruno Mars, Nancy Sinatra, George Harrison, Bobby Darin) a brani classici (Gioacchino Rossini e Kurt Weill) oltre a pezzi scritti da lui stesso.

Il lancio del disco è stato preceduto dal singolo “Steal a kiss” per il quale sarà realizzato anche un videoclip.

Matthew studia pianoforte presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro, dove verrà poi radiato per incompatibilità del suo stile troppo “esuberante”, si avvicina al rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley: la sua carriera cresce rapidamente e comincia a suonare in importanti e famosi club italiani ed europei con concerti in Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Belgio. Il 2009 è l’anno della sua consacrazione all’estero: si esibisce per 5 sere consecutive al “Lionel Hampton Jazz Club”, storico tempio del jazz parigino, e partecipa a due importanti festival blues in Inghilterra. L’anno successivo debutta negli Stati Uniti al “Cincinnati Blues Festival”. Nella sua pur giovane carriera vanta ben oltre 1000 concerti in tutto il mondo Nel 2015 con il singolo “E’ tempo d’altri tempi” vince il Coca Cola Summer Festival (categoria giovani), evento trasmesso in prima serata su Canale 5.
Nel 2017 è ospite in prima serata della trasmissione di Gigi Proietti “Cavalli di Battaglia”, poi è la volta di Fiorello che lo vuole nell’Edicola Fiore. Il 16 dicembre ha partecipato alla maratona Telethon esibendosi in prima serata su Raiuno.

Abbiamo incontrato Matthew Lee a Milano e dopo un meraviglioso showcase ci ha raccontato il suo nuovo progetto discografico.

matthewlee

Ciao Matthew, “Pianoman” è il tuo primo disco con Universal. Com’è nato questo progetto?

“Io sono felice di pubblicare un disco per la prima volta con Universal, volevo che fosse un progetto rock. Ho iniziato a 17 anni a suonare dal vivo, dopo il Conservatorio da cui mi hanno cacciato, ho fatto la gavetta esibendomi davanti anche a sole tre persone e allora ho iniziato a fare dei giochini con il piano per intrattenerle perché se si alzavano era un problema. Oggi sono più consapevole di quello che voglio fare rispetto al primo disco che era troppo pop. Con questo progetto sono andato alla radice di quello che mi piace. Io normalmente scrivo in inglese, poi mi avvalgo di persone che mi aiutano. Essere d’altri tempi non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti, che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale. Spero possa essere percepito come una novità”.

In Pianoman unisci due tue passioni, musica classica e rock, ma metti anche del pop…

“Alla radio ascolto di tutto, non sono un purista del rock’n’roll. Sono scelte che derivano dai miei ascolti. Mi piace molto Bruno Mars, anche lui parte dal vintage. Io ho fatto una selezione dei brani in base a quello che preferisco, mettendo del mio in ogni traccia”.

Ci sono due pezzi in italiano che non sono scritti da te: “La mia Sofia Loren” e “La più bella canzone d’amore”…

“La mia Sofia Loren è firmata da Luca Chiaravalli che aveva scritto con me dei brani del precedente album. Quando l’ho sentita ho pensato che fosse carina, è un brano più pop ed estivo con sonorità anni ’60. E poi in fondo Sofia Loren è un’icona internazionale di bellezza, e questo è un brano che parla di bellezza e delle donne. “La più bella canzone d’amore” è scritta invece da Andrea Bonomo, secondo me un grandissimo autore italiano. In realtà inizialmente non volevo inserirla nel disco perché cercavo il rock e questo brano era lento, ma appena ho sentito la canzone me ne sono innamorato e sono andato subito a inciderla. Per me è eccezionale, mi piace proprio tanto”.

Che ricordi hai del Conservatorio? 

“Il Conservatorio è stato in realtà un’esperienza bella e utile, la mattiva andavo normalmente a scuola e il pomeriggio studiavo pianoforte, solfeggio, storia della musica, io lo consiglio perché ti dà le basi tecniche, poi però penso anche che quando uno studente raggiunge la consapevolezza del proprio strumento debba avere la possibilità di potersi esprimere nel settore che preferisce. Io volevo fare rock, suonare e divertirmi. E dopo essere stato cacciato dal Conservatorio è partito tutto per gioco, ho iniziato a fare concerti, tante esperienze che mi hanno fatto crescere e arrivare fino a qui”.

Hai preso parte a festival e programmi tv in Italia e all’estero. Che esperienze sono state e ce n’è una che ti è stata maggiormente utile? 

“Sicuramente bellissime, a me la televisione piace. Lavorare con Gigi Proietti è stato fantastico, poi ho avuto la possibilità di esibirmi da Fiorello a Edicola Fiore e al Capodanno di Rai 1. Sono stato a festival dove erano presenti artisti di grande fama ma ho ottenuto più successo con un pianoforte suonato in aeroporto e un video pubblicato in rete. Sono andato in Belgio per dei concerti e arrivato in aeroporto ho visto un pianoforte a coda marrone. Ho voluto subito suonarlo e abbiamo girato un video che è stato pubblicato online e ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni su Facebook nel giro di una settimana e centinaia di migliaia di views su Youtube. Ho rifatto nuovamente un video mentre suonavo un altro pianoforte e ho ottenuto un risultato simile. Tutti i telegiornali del Belgio hanno iniziato a parlarne e sono diventato Ambasciatore dell’aeroporto di Charleroi. Penso chequanto ottenuto sino ad oggi sia il frutto dell’ottimo lavoro della mia squadra che ha saputo valorizzare quello che abbiamo prodotto. Nella mia carriera ho sempre fatto un passo alla volta”.

Tra pochi giorni partità il tour teatrale. Cosa vedremo?

“Il tour teatrale partirà il 26 gennaio dalla Francia e il 2 febbraio sarò a Milano al Blue Note, ma prima, il 23 gennaio, ci sarà anche un evento ad Eataly. Io vivo delle emozioni che mi regala suonare dal vivo, come dice Elton John, uno dei miei cantanti preferiti, un artista deve suonare dal vivo. Questo disco è stato fatto pensando al live, dove canterò e suonerò, cercando di far divertire il pubblico, anche con alcuni “giochi” al piano. Vedere per credere”.

 

 
Queste le date del tour di Matthew Lee:

Febbraio
2 Milano Blue Note
3 Montegranaro Teatro La Perla
14 Taranto Teatro Orfeo
15 Matera Auditorium Gervasio
17 Aosta Teatro Splendor
22-23 Roma Teatro Cyrano

Marzo
9 Bologna Teatro Tivoli
18 Artegna Teatro Lavaroni
24 Napoli Teatro Bolivar

Aprile
7 Seregno Auditorium
18 Firenze Spazio Alfieri
21 Torino Teatro Superga

La tracklist di “Pianoman”

ROCK ON CLASSIC
SPLISH SPLASH (Bobby Darin)
JUST THE WAY YOU ARE (Bruno Mars)
HEY HO
PIANO WIZARD #1
LA PIU’ BELLA CANZONE D’AMORE
MACK THE KNIFE (Kurt Weill)
EIGHT YEARS AND COUNTING
GIVE ME LOVE (George Harrison)
PIANO WIZARD #2
SHE
LA MIA SOFIA LOREN
THESE BOOTS ARE MADE FOR WALKING
(Nancy Sinatra)
PIANO WIZARD #3
STEAL A KISS
LIVING A MIRACLE
ROSSINI’S TARANTELLA (Rossini)

a cura di Francesca Monti

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