Sono trascorsi due anni da quel tragico 25 gennaio 2016 quando a Il Cairo si persero le tracce del ricercatore friulano Giulio Regeni, rapito, torturato e barbaramente ucciso. Il 3 febbraio lungo una superstrada alla periferia est della capitale egiziana venne ritrovato il suo corpo. Due anni dopo non è ancora stata fatta luce sul colpevole e sul movente di questo brutale omicidio. Dopo vari tentativi di depistaggio da parte delle autorità egiziane, a settembre è avvenuto l’insediamento a Il Cairo dell’ambasciatore Giampaolo Cantini, riattivando le relazioni diplomatiche tra Italia e Egitto. Oggi la Procura generale egiziana, in un comunicato, ha definito totalmente contraffatta una lettera attribuita ai vertici dei servizi segreti egiziani in cui si parla di un arresto di Giulio Regeni. La tragica vicenda resta ancora avvolta dal mistero. Per questo bisogna continuare a cercare la verità, per dare giustizia a Giulio e alla sua famiglia. La Rai ha annunciato una programmazione speciale per il 25 gennaio, giorno in cui Amnesty International ha indetto manifestazioni in molte piazze italiane con l’accensione, alle 19.41, ora della sparizione di Giulio Regeni, di migliaia di candele gialle, il colore della protesta che chiede la verità. A Fiumicello, il paese dove Regeni è nato, ci sarà una fiaccolata silenziosa e a seguire l’incontro “Pensieri e parole per Giulio”. #veritapergiulioregeni

