Siamo arrivati alla serata finale del Festival di Sanremo 2018 condotto da Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.
In apertura si è esibito Ultimo, vincitore del Festival nelle Nuove Proposte con Il ballo delle incertezze.
La finale ha visto esibirsi i 20 Big in gara: Luca Barbarossa, Red Canzian, The Kolors, Elio e le Storie Tese, Ron, Max Gazzè, Annalisa, Renzo Rubino, Decibel, Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro, Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Diodato e Roy Paci, Nina Zilli, Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Mario Biondi, Le Vibrazioni, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo.

Anche la quinta e ultima serata ha visto salire sul palco dell’Ariston grandissimi artisti della musica italiana, a cominciare da Laura Pausini, la cantante italiana piu’ amata nel mondo, che ha cantato per la prima volta live il nuovo singolo Non è detto, ha poi dato vita ad un magico duetto con Claudio Baglioni sulle note della splendida Avrai ed è uscita a sorpresa dal teatro per cantare sul red carpet insieme al suo pubblico “Come se non fosse stato mai amore”, dimostrando ancora una volta di essere un’artista speciale e di non aver perso quella genuinità e umiltà che aveva mostrato 25 anni fa quando vinse il Festival di Sanremo con La solitudine dando il via alla sua straordinaria carriera.

E’ stato poi il momento di Fiorella Mannoia, che è entrata sul palco dopo un intenso e commovente monologo di Pierfrancesco Favino tratto da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, e ha cantato con il direttore artistico Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati. Un momento da brividi. Tra gli ospiti anche il trio Nek, Pezzali e Renga che hanno cantato con Baglioni “Strada facendo”, Antonella Clerici che ha presentato il nuovo programma da lei condotto “Sanremo Young”, in partenza il 16 febbraio su Rai1 e i conduttori del Dopofestival Edoardo Leo e Sabrina Impacciatore. Nel corso della serata c’è stato il ricordo delle vittime delle foibe e un omaggio a tre giganti della musica italiana come Gaber, Jannacci e Tenco da parte dei conduttori.
Sono state quindi annunciate le posizioni della classifica dalla venti alla quarta posizione: al ventesimo posto Elio e le Storie Tese, diciannovesimo Mario Biondi, diciottesimo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, diciassettesimo posto Nina Zilli, sedicesimi i Decibel, quindicesimo Red Canzian, quattordicesima Noemi, tredicesimo Renzo Rubino, dodicesimi Enzo Avitabile e Peppe Servillo, undicesimo posto per Le Vibrazioni, decimo posto per Giovanni Caccamo, noni i The Kolors, ottavo posto per Diodato e Roy Paci, settimo posto per Luca Barbarossa, sesto posto per Max Gazzè, quinto posto per Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico, quarto posto per Ron.
I tre finalisti sono Annalisa con “Il mondo prima di te”, Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza” e Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”.
Vengono annunciati i vincitori tra i Big del Premio della critica Mia Martini e del Premio della sala stampa Lucio Dalla: sono rispettivamente Ron con “Almeno pensami” scritta dall’indimenticabile Lucio Dalla, e Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”.
Il Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione è stato assegnato a Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro con “Imparare ad amarsi”, il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo è stato consegnato da Pino Donaggio a Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”, mentre il Premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra del Festival, è andato a Max Gazzè con “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”. Infine il Premio TIMMusic è stato consegnato a Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”.
Vincono Sanremo 2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, secondo Lo Stato Sociale con “una vita in vacanza”, terza Annalisa con “Il mondo prima di te”.
