Recensione di “Bye Bye”, il nuovo disco di Annalisa

“Bye Bye” (Warner Music) è il nuovo disco di Annalisa, prodotto da Michele Canova Iorfida. Un album coraggioso e innovativo, che segna un punto di partenza, un cambiamento nella carriera artistica e nella vita personale della cantautrice, che in questo progetto, contenente tredici tracce, sceglie di seguire un percorso più elettronico e dal sapore internazionale, che costituisce un ulteriore passo in avanti dopo “Se avessi un cuore”.  Con la titletrack “Bye Bye” Annalisa saluta il suo passato senza rinnegarlo, ma ringraziandolo perchè le ha permesso di iniziare una nuova avventura musicale: “è tutta la vita che prendo gli appunti a matita, poi li cancello, poi mi reinvento”. Ci sono poi il primo singolo “Direzione la vita” che ha fatto da antipasto al progetto e “Il mondo prima di te”, brano trascinante e allo stesso tempo ricco di sentimento presentato a Sanremo 2018 con cui Annalisa si è classificata terza, “Le parole non mentono”, in cui l’artista utilizza tutte le sfumature della sua strepitosa voce, in un mix di energia e intimità, la ballad “Bianco nero e grigio” che racconta di quelle cose non dette aspettando il momento giusto, ma quando questo arriva non sai da che parte iniziare, e ancora “Un domani”, con il featuring del rapper Mr. Rain e “Illuminami”, firmata da Tony Maiello, insieme a Salvati e Palmosi, dal ritmo frizzante ed energetico. L’anima più romantica e dolce della cantautrice ligure esce in ballad come “Superare”, “Specchio”, e “Dov’è Che Si Va”, che chiude il disco.

Annalisa ha detto di sentirsi cambiata, cresciuta, più serena e questa presa di consapevolezza e serenità si percepisce nelle tracce di “Bye Bye”, un album di ottima fattura, con un sound vario e accattivante, che fa da corollario ad una voce particolare e dai mille colori, perfetta per raccontare e dipingere quadri di vita quotidiana in cui tutti possono riconoscersi. Un disco che conferma ancora una volta la grande vocalità di Annalisa, ma anche le sue doti autorali nonchè la capacità di evolversi e sperimentare andando alla scoperta di mondi sonori sempre diversi.

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