Sabato 24 febbraio alle 21.30 su Rai3 “PresaDiretta” attraverserà il mondo della spiritualità, con l’inchiesta “Io ci credo”

Sabato 24 febbraio alle 21.30 su Rai3 “PresaDiretta” attraverserà il mondo della spiritualità, con l’inchiesta “Io ci credo”. La trasmissione offrirà ai telespettatori un viaggio laico nel pianeta del “credo”, dei nuovi pensieri mistici, della ricerca di un senso di appartenenza. Non solo movimenti magici, ma anche organizzazioni spirituali, comunità di individui che si ritrovano in scelte alternative a quelle della società. Come agiscono queste organizzazioni? E cosa c’è davvero dietro a questo diffuso bisogno di spiritualità?
L’ultimo rapporto ufficiale sulle organizzazioni spirituali è quello del Ministero dell’Interno del 1998, risale cioè a 20 anni fa. Si parla di 76 “nuovi movimenti religiosi” con 78mila aderenti e di 61 “nuovi movimenti magici”  con 4600 aderenti. Secondo i  dati più recenti forniti nel 2015 dal Cesap, il Centro studi abusi psicologici, oggi le nuove comunità spirituali sarebbero circa 500.
In un’epoca di crescente incertezza e mancanza di punti di riferimento e di prospettive, sono davvero tante le persone che si avvicinano a mondi pseudoreligiosi, esoterici o magici per ottenere risposte o consolazione. Si stima che potrebbero essere milioni gli appartenenti a  questo mondo sempre più ampio e variegato.
Un fenomeno così in crescita che la Polizia di Stato ha ritenuto necessario istituire uno speciale nucleo investigativo per indagarlo meglio, la Squadra anti Sette.
“PresaDiretta” è riuscita a immergersi in questo mondo spesso chiuso agli sguardi esterni e a raccogliere testimonianze e storie di enorme interesse. I meccanismi attrattivi o manipolativi che agiscono sulle debolezze psicologiche, le storie oggetto di indagini della magistratura, i crimini e le truffe, la potenza economica di alcune organizzazioni e la pressione delle lobby. Dove passa il confine tra la libertà di culto, sancita a chiare lettere dalla nostra Costituzione, e la manipolazione mentale di cui si può diventare oggetto quando si entra nella comunità sbagliata?
“Io ci credo”, è  un racconto di Riccardo Iacona con Raffaella Pusceddu, Antonella Bottini, Elisabetta Camilleri, Pablo Castellani, Andrea Vignali.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...