Addio a Fabrizio Frizzi, il conduttore televisivo gentiluomo

Questa notte Fabrizio Frizzi si è spento a soli 60 anni a causa di un’emorragia cerebrale. Lo scorso 23 ottobre era stato colpito da un’ischemia che lo aveva costretto a restare lontano dalla tv per quasi due mesi, poi, nonostante stesse continuando le cure, con grande coraggio era tornato al timone de L’Eredità, programma da lui condotto su Rai 1, il 15 dicembre, per la gioia di tutti i telespettatori che hanno sempre amato Fabrizio per quel suo essere un gentleman della tv, per quel suo sorriso che entrava nelle case degli italiani a illuminare le giornate, per quella sua umanità, gentilezza, generosità, simpatia e umiltà, doti sempre più rare nel mondo dello spettacolo e non solo. Un grande professionista che amava il suo lavoro, svolto sempre con competenza e serietà, e la sua famiglia, la moglie Carlotta e la piccola Stella.

La carriera di Fabrizio Frizzi era iniziata in Rai con la tv dei ragazzi, precisamente nel 1980 con il programma “Il barattolo”, a cui seguirono “Tandem”, trasmissione pomeridiana al fianco di Enza Sampò, “Scommettiamo che” con Milly Carlucci, “Europa Europa”, “Domenica In”, “Per tutta la vita”, “Luna park” e “Miss Italia”, che ha condotto per molte edizioni dal 1988 al 2002 e dal 2011 al 2012, nonchè la maratona benefica “Telethon” e “La Partita del Cuore”, essendo anche molto impegnato e attivo nel sociale, e sempre in prima linea per dare una mano agli altri, come quando compì un gesto di straordinaria generosità donando il midollo osseo a una ragazza in attesa di trapianto. Grande appassionato di musica, motori e tifoso del Bologna, Frizzi ha saputo anche mettersi in gioco prima come ballerino di “Ballando con le stelle” e poi come imitatore in “Tale e quale Show”. E’ stato anche doppiatore del film di animazione Toy Story, prestando la sua voce al mitico Woody e ha recitato nella serie tv “Non lasciamoci più”. Nel 2015 ha condotto con Rita Dalla Chiesa (sua prima moglie) il programma “La posta del cuore” e dal 2014 al 2018 si è alternato in staffetta con Carlo Conti alla conduzione de “L’Eredità”. Uno stile di conduzione garbato, elegante, educato, carismatico ma mai appariscente, con quella risata contagiosa e quella semplicità che metteva in ogni cosa che faceva. Perchè in tv e fuori Fabrizio Frizzi era davvero una persona eccezionale, uno di famiglia, un amico. Ciao Fabrizio, ci mancherai tantissimo.

 

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