INTERVISTA CON PELIGRO CHE CI PRESENTA IL NUOVO DISCO “MIETTA SONO IO”. VIDEO

Si intitola “Mietta sono io” (distribuito da Artist First) il nuovo disco di inediti di Peligro, il talentuoso rapper milanese classe 1992. In questo progetto, anticipato dal singolo attualmente in radio “La parte migliore” e prodotto da Marco Zangirolami, Peligro (all’anagrafe Andrea Mietta) si è messo in discussione, superando alcuni suoi limiti per riuscire a scoprire un lato di sé finora nascosto.

L’artista arriva da un anno ricco di soddisfazioni, ha infatti partecipato all’Emergenza Festival, evento dedicato alla musica emergente a livello mondiale, arrivando sino alle semifinali, ha preso parte al FluoRun di Milano, al Premio Lunezia (sezione Nuove Proposte) a Roma e Marina di Carrara, a Deejay On Stage a Riccione.

Abbiamo incontrato Peligro a Milano. Ecco cosa ci ha raccontato in questa video intervista.

Ciao Andrea, il 25 maggio esce il tuo nuovo disco “Mietta sono io”. Un lavoro introspettivo, come si evince già dal titolo. Ci racconti com’è nato?

“E’ prodotto da Marco Zangirolami al quale devo molto perchè oltre ad essere un professionista incredibile è una splendida persona e mi ha permesso di fare un passettino avanti rispetto a dov’ero prima. Le riflessioni che mi hanno portato a scrivere i testi delle canzoni si riconducono a episodi della mia vita, analisi interiori che mi hanno portato a comporre i brani. Poi una volta riascoltato l’album ho notato che le storie raccontate potevano essere quelle di tutti, e questa cosa mi è piaciuta molto perchè tante persone a cui ho fatto ascoltare i brani si sono riconosciute in quelle parole”.

Cosa ci racconti invece del nuovo singolo “La parte migliore”?

“Arrivo da un piccolo paese in provincia di Milano e col tempo la città è diventata parte della mia vita o io sono diventato parte di essa. Milano ha la capacità di inglobarti e trasformarti e anche il fatto di entrare a stretto contatto con le dinamiche e il tessuto di una metropoli in continua evoluzione ti porta a cambiare. Questa metamorfosi un po’ sofferta e un po’ abbracciata è ciò che ho cercato di raccontare in La parte migliore”.

C’è un brano tra quelli contenuti nel disco che più ti rappresenta in questo momento?

“In realtà mi rappresentano tutti, questo album è un identikit, ognuna delle canzoni racconta un aspetto particolare di quello che sono oggi e che magari tra una settimana non sarò più”.

Quali sono gli artisti che hai ascoltato e che hanno in qualche modo influenzato la scrittura di questo disco? 

“Innanzitutto questo album nonostante comunichi col codice del rap è influenzato dalle grandi produzioni pop internazionali. Con Marco Zangirolami abbiamo preso come spunti Sia, Justin Timberlake e il loro modo di strutturare il linguaggio e le orchestrazioni”.

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Presenterai il disco con uno showcase al Goganga di Milano il 28 maggio (via Giovanni Cadolini, 39 – ore 21.30 – Ingresso gratuito). E poi cosa farai quest’estate?

“La prima tappa sarà Milano e il mio focus al momento è tutto su quel live. Poi presenterò il disco durante l’estate in giro per l’Italia”.

di Francesca Monti

credit foto Veronica Argentiero/Marco Di Paola

 

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