Davide Petrella presenta “Litigare”, il suo primo disco solista: “E’ nato in due mesi ed è molto istintivo”

Davide Petrella, raffinato autore e coautore delle hit di molti artisti, da Cesare Cremonini a Gianna Nannini, da J-Ax e Fedez ad Elisa, da Jovanotti ad Emma, Fabri Fibra, Takagi & Ketra, pubblica il suo primo disco solista dal titolo “Litigare”, in uscita l’8 giugno per Warner Music. Un progetto che contiene 11 canzoni inedite in cui l’artista racconta, attraverso una scrittura semplice e profonda, la sua lotta continua tra chi è adesso e chi era prima, ma anche tutte le contraddizioni di questo periodo.

“Litigare” è inoltre il titolo del primo singolo estratto dal disco e accompagnato da un video che gravita attorno al concetto di scontro e contrasto, sia fisico che emotivo.

Nato nel 1985 a Napoli con una forte passione per la musica, Davide Petrella ha scritto la sua prima canzone a 11 anni e si è fatto notare con il gruppo Le Strisce e con il claim “Chi cazzo sono le Strisce?”, che intasò la posta di discografici, agenti e giornalisti diventando virale in poche settimane e dando inizio così alla sua discografica.

Abbiamo incontrato Davide Petrella a Milano in occasione dell’uscita del disco “Litigare”. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Davide, “Litigare” è il tuo primo disco da solista. Cosa ci racconti a riguardo? 

“Questo disco, il primo da solista, infatti arrivo da una band con cui ho fatto una gavetta di oltre dieci anni, ha avuto una vita strana. In realtà è come se fosse il secondo, perchè avevo un album pronto, chiuso, con altri brani, poi ho avuto un paio di mesi in più per lavorarci e una notte è arrivata all’improvviso una canzone, Litigare, e ha dato il via a due mesi di delirio perché era molto diversa dai pezzi che avevo scritto per il disco.  E’ un pezzo ibrido, meticcio, sia nel suono che nel linguaggio. Litigare ha fatto sì che nascessero altre canzoni e quindi ho proposto alla Warner di cambiare il disco in uscita e la mia richiesta è stata accettata. E’ stato un gesto molto bello da parte della mia casa discografica appoggiare una follia del genere in questi tempi. E’ un progetto nato in due mesi ed è molto istintivo, dovevo dire delle cose, sfogarmi, parlare delle relazioni che mi trovo a vivere, e “Litigare” è la cosa migliore che potesse capitarmi in questo momento”.

Come mai hai deciso di non inserire nell’album “Non può fare male”, canzone con cui sei arrivato alla finale di Sarà Sanremo, andata in onda su Rai 1 lo scorso dicembre?

“Non può fare male apparteneva al vecchio filone e non si legava alla nuova ondata di canzoni quindi non l’ho inserita appositamente. Volevo mantenere una coerenza e un’omogeneità in questo disco”.

2° posto

Cosa ci racconti invece riguardo “Skyline”, un brano in cui dai una tua visione del mondo di oggi, accostando personaggi diversissimi tra loro come Zuckerberg e Oppenheimer?

“Mi diverte sempre giocare con la scrittura, inserire metafore, figure che possano creare dei pensieri. Per quanto riguarda Zuckerberg e Oppenheimer, mi piaceva l’idea di questo parallelismo tra l’inventore di Facebook e quello della bomba atomica. Quando posso infilo nelle canzoni delle immagini di questo tipo”.

Che differenze hai riscontrato tra scrivere per artisti come Cesare Cremonini, Emma, Elisa, Gianna Nannini, solo per citarne alcuni, e scrivere canzoni per te?

“Sono due mestieri diversi. Quando scrivo canzoni per altri o insieme ad altri artisti mi piace avere un rapporto con loro, in questo momento la musica va troppo veloce e bisogna mischiare le idee, quindi tendo a rispettare molto la storia dell’artista. Fortunatamente mi stanno capitando quasi sempre cantanti che hanno alle spalle una carriera pazzesca e hanno già un pubblico di fan fedeli, quindi metto a disposizione quello che so fare io unito alle loro conoscenze e cerco di cucire una canzone che stia bene addosso a quell’artista. Non ho mai il rimpianto di dire quella canzone potevo tenerla per me. Quando scrivo per me stesso posso invece rischiare di più, ho una libertà maggiore. Cerco sempre di riportare quello che succede nel mondo nella relazione di coppia. Non mi piace fare la morale o giudicare gli altri, ma avendo una sensibilità marcata mi permette di affrontare certi temi. La scrittura è per me una valvola di sfogo importante. Parto da cose vissute da me, che ho provato, che ho toccato con mano, l’elemento verità aiuta a creare empatia con le persone”.

Porterai il disco live quest’estate?

“Nei giorni scorsi abbiamo suonato a Nerviano, a Pistoia, quest’estate prenderemo parte ad alcuni festival confrontandoci con altri artisti. E’ utile per divertirsi e per capire se sei competitivo. E poi in autunno partirà il tour”.

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Questa la tracklist dell’album:

1) Litigare
2) Lunapark
3) Per salire più in alto
4) Negativo
5) Nevada
6) Cabala
7) Skyline
8) Einstein
9) La strategia del terrore
10) Tempi strani
11) Amen

di Francesca Monti

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