Dopo il successo cinematografico di “Nove Lune e mezzo”, l’attrice e regista Michela Andreozzi pubblica il suo primo libro dal titolo “Non me lo chiedete più, #childfree. La libertà di non avere figli e non sentirsi in colpa” (HarperCollins). Con una scrittura diretta, pungente e allo stesso tempo ironica, l’autrice si fa portavoce di tutte le donne che si trovano in difficoltà nel dire ad amici e parenti che non desiderano avere un figlio e che si sentono giudicate per questa scelta.
SINOSSI: «Ho quarant’anni e spicci e non ho figli. Non li ho, e non ne voglio. Sono una childfree, cioè senza figli, che è diverso da childless, priva di figli. Una scelta VS una casualità. C’è stato un tempo in cui ero convinta che la mia vita avrebbe avuto senso solo con dei figli. O almeno ero convinta di crederlo… Venivo circondata, o meglio, assediata senza via di scampo, dalle gravidanze di sorelle, cugine, cognate, nipoti, amiche, amiche delle amiche. Se non hai un figlio, nella tua vita di donna, cos’hai? Be’, avevo un lavoro, anzi, una carriera, un guardaroba, un marito, delle belle tette, moltissima cellulite che comunque fa simpatia. Ma non un figlio. Ma io lo volevo ‘sto figlio? Perché non capivo se lo volevo perché lo volevo o perché lo volevano tutte le altre. Ma si può anche dire di no. Anche se la pressione sociale è un vero e proprio mobbing. Sottile, fatto di giudizi, paragoni, allusioni, confronti, sfide. È possibile non avere figli, ma non ti è permesso rifiutarne l’idea. Dire: io non ne voglio, grazie. Eppure siamo tante ed è arrivato il momento di farci avanti».
