Intervista con il cantautore modenese Nicholas Merzi che ci presenta il nuovo singolo “Già le tre”

“Già le tre” è il nuovo singolo del cantautore modenese Nicholas Merzi, che anticipa il secondo disco in uscita entro fine 2018. Un brano acustico cantautorale, che parla dell’amicizia vera e che presenta in modo ironico e realistico lo spaccato di un venerdì sera qualunque, in cui quattro amici escono insieme e mentre uno di loro conosce una ragazza, gli altri tre rimangono ad aspettarlo fino alle tre di mattina. La produzione del singolo è realizzata in collaborazione con Mirko Limoni (Black Box), passando per lo storico studio Esagono di Rubiera fino a missaggio e mastering eseguiti al GGM Music Factory di Londra. Il brano è accompagnato da un video con la  regia di Luca Fabbri di Black Whale e la partecipazione in veste di protagonista dell’attore milanese Claudio Savina.

Il 21 giugno Nicholas Merzi presenterà live a Milano il nuovo progetto in occasione della Festa della Musica che si terrà alle 19 presso il Carrefour di Corso Garibaldi.

Ciao Nicholas, ci racconti com’è nato il tuo nuovo singolo “Già le tre”?

“E’ una canzone suonata in maniera semplice per dare risalto al testo che racconta in modo efficace quello che può essere un esempio di venerdì sera vissuto da tutti. L’idea è quella di rappresentare una storia in cui tutti possano rivedersi e siccome il mondo della musica è pieno di canzoni che parlano di storie d’amore ben riuscite e si dimenticano quelle che non riescono ho deciso di parlarne io. Quindi è un venerdì sera qualunque in cui quattro amici escono insieme, uno riesce ad approcciare la ragazza e gli altri tre aspettano, lui si diverte e loro sono lì, volevo dare importanza in modo simpatico anche a quelli che stanno ad aspettare”.

L’ironia di questo pezzo traspare anche nel video che vede la partecipazione di Claudio Savina…

“Il video è un sogno che avevo da una vita, volevo realizzare qualcosa in controtendenza, oggi si tende a fare clip colorate, caotiche, questa è una canzone allegra e ho lasciato che parlasse da sé. Così ho voluto un video con una persona che guarda fisso lo spettatore e cerca di trasmettere con gli occhi il significato del brano. Claudio Savina è un bravissimo attore e ha interpretato benissimo questo pensiero, tant’è che lo stesso giorno abbiamo fatto varie prove in costume ma abbiamo scelto la prima perché era la più naturale ed esprimeva al massimo quello che volevo”.

Questa canzone farà parte del tuo nuovo disco. Cosa puoi anticiparci a riguardo?

“Nel 2015 ho pubblicato un album che si chiama “Qualche traccia” con canzoni scritte da me, incentrato sul rock, sul pop, essendo un artista emiliano subisco le influenze di Vasco, Ligabue. Invece il secondo album sarà piu’ diretto, con testi di una certa importanza, a livello di sound sarà molto più sulla scia di “Già le tre”, con sonorità acustiche per dare risalto alle parole. In questi ultimi anni sono cresciuto e anche le tematiche affrontate saranno un po’ più toste. Il disco uscirà tra ottobre e novembre”.

Il 21 giugno sarai live a Milano in occasione della Festa della Musica. E poi quali progetti hai?

“Quest’estate farò vari live, trovate le date sul mio sito e sui vari canali social. Il 21 giugno sarà un concerto bellissimo perché c’è la Festa della Musica a livello nazionale ed europeo e ho la fortuna di suonare a Milano nella sala eventi del centro commerciale Carrefour intorno alle 19, con la mia band in un set di un’ora per presentare brani nuovi e vecchi. Dopo la mia esibizione seguirà il live di Silvia Olari, una cantante bravissima. Sono molto contento e poi in tarda serata sarò a Vigevano dove ci sarà un festival di Musica Indipendente”.

Una curiosità: in occasione della promozione in A del Carpi hai scritto la canzone “Carpi siamo qui”. Sei un appassionato di calcio?

“Carpi è la mia città, qualche anno fa la squadra di calcio è stata promossa in Serie A e ho scritto questa canzone incitato da vari amici tifosi veri, io appartengo invece a quelli della domenica… E’ stata un’esperienza bella che ha coinvolto anche i supporter che hanno cantato il ritornello, si chiama Carpi siamo qui ed è un omaggio non solo alla squadra di calcio ma anche alla mia città”.

di Francesca Monti

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