NASCE IL CREMA FILM FESTIVAL. GLI EVENTI IN PROGRAMMA

La settima arte si arricchisce di un nuovo appuntamento. Nasce il Crema Film Festival, promosso dall’Associazione Bottesini e ideato dal suo direttore Francesco Daniel Donati, in collaborazione con il Comune di Crema. L’elegante e tranquilla città, immersa nel cuore della Pianura Padana, sta vivendo un momento unico e irripetibile grazie alla visibilità internazionale del film vincitore di un premio Oscar C all Me by Y our Name di Luca Guadagnino. La nascita di un festival di cinema non poteva capitare in un momento più propizio.

È noto il legame di Crema con registi e produttori come Luca Guadagnino, Marco Tullio Giordana, Mirko Locatelli e Pietro Valsecchi, solo per citarne alcuni, e forse non è un caso che molti, originari di questi luoghi o che vi hanno messo radice, abbiano scelto di occuparsi proprio di cinema. La bellezza silenziosa dei palazzi nobiliari e della campagna circostante evoca, a ben vedere, la magia della settima arte nel suo compiersi. L’immaginazione si fa corpo, dalla nebbia alla luce di questa terra vigorosa, dal buio della camera oscura a una festa del Cinema.

Crema Film Festival si propone come un evento di respiro internazionale capace di attrarre personaggi illustri e di fornire un’offerta culturale e d’intrattenimento nuova per i cremaschi e per i turisti, consolidando lo stretto rapporto di Crema con il mondo del cinema. La manifestazione consiste in una rassegna cinematografica non competitiva, arricchita da eventi collaterali organizzati nei cortili dei palazzi storici e nei luoghi più significativi della città.

Crema Film Festival è idealmente dedicato al cremasco Leonardo Bonzi, personaggio al limite del romanzesco e autore di leggendarie imprese, è stato uno dei primi e più grandi documentaristi italiani del Novecento. Avvocato, scrittore, giornalista, atleta vincitore di medaglie d’oro, campione italiano di tennis, olimpionico nella disciplina sciistica, esploratore a capo di otto spedizioni ai limiti del mondo e pilota di volo con record mondiali. Sposò l’attrice Clara Calamai. Regista di Continente perduto (1955) con cui vinse il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes e produttore del film La muraglia cinese di Carlo Lizzani, che gli valse il David di Donatello come Miglior Produttore 1958.

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE

“Credo che possa essere una buona occasione per far conoscere un’Italia minore che racchiude molta bellezza, atmosfera e verità. Grazie a Luca Guadagnino, che ho avuto la fortuna di conoscere dal primo momento che è arrivato a Crema molti anni fa, abbiamo beneficiato di scambi culturali che non potevamo né immaginare né sperare. Per questo gli sono molto grato. Con il suo film Luca ha saputo cogliere l’essenza del nostro territorio con una maestria e un gusto straordinari”.

Francesco Daniel Donati

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI CREMA

“Siamo emozionati ed orgogliosi di questa proposta estiva che punta a valorizzare il legame della città di Crema con il Cinema. Nato sull’onda della pellicola di Luca Guadagnino, che ha portato a Crema e al Cremasco una notorietà che ci entusiasma e ci spinge a qualificare sempre di più le proposte culturali del Territorio, il Film Festival intende riscoprire anche più antiche relazioni della Città con il Cinema, a partire dalla mitica figura di Leonardo Bonzi, cui espressamente é dedicato il logo dell’iniziativa. Sono grata all’Associazione Bottesini che, sostenuta dal Comune di Crema, con grande e coraggiosa intraprendenza, si è cimentata in questa avventura, che sono certa incontrerà l’interesse e l’attenzione del pubblico, cremasco, ma non solo”.

Stefania Bonaldi

I LUOGHI DEL FESTIVAL

Piazza Duomo è il centro della città e il suo nucleo più antico, frutto della sistemazione urbanistica attuata nel ’400 in età veneziana e omogenea quindi per stile e per forme. Oltre alla cattedrale vi si affacciano i principali edifici civili. Voltando le spalle alla chiesa si ha di fronte il palazzo del Comune, con l’arco del Torrazzo, e sulla destra il Palazzo pretorio (1552-55, rimaneggiato nel XVII e XVIII secolo), con ampio sottopassaggio a volte e il leone della Serenissima ben in vista sulla parete della torre. Affiancato al Duomo è il Palazzo vescovile, realizzato nel 1548-50 su disegno di Pietro Terni, che custodisce dipinti di Palma il Vecchio ( S a c r a c o n v e r s a zio n e ), Palma il Giovane ( S . Gir ola m o ) e del Romanino ( S p o s alizio d ella Vergine ). Sul lato meridionale la piazza è chiusa da una serie di case porticate tra le quali si aprono angusti passaggi coperti, residui degli antichi accessi al nucleo fortificato della città. Sulla stessa piazza sorge anche la Sala Ricevimenti del Comune, con i suoi soffitti lignei e la galleria di ritratti di esponenti storici della città.

Il Duomo di Crema è in stile gotico-lombardo e fu costruito tra il 1248 e il 1341. È un edifico imponente, eretto su uno precedente del XII secolo, di cui resta il portale. Ha una bella facciata a vento in cui si aprono bifore e un grande rosone marmoreo.

Il Palazzo Vimercati Donati, dove ha sede l’Associazione Bottesini, è una delle dimore storiche cittadine, ricca di mistero e fascino. Appartenuto fin dal XVII secolo ad alcune tra le più illustri famiglie della città, il palazzo è stato oggetto negli ultimi anni di un’attenta opera di restauro. La facciata è discreta e armoniosa. Attraverso il portone si accede ad un androne con il soffitto ligneo. Curioso notare la presenza di una macina da mulino del XIII secolo inserita nella parete dell’androne, forse occultata per nasconderla a qualche confisca e poi dimenticata. A sinistra del portico si trova lo scalone con soffitto a volta interamente decorato. Le pitture a calce risalenti ai primi anni dell’Ottocento riportano figure grottesche neoclassiche con elementi vegetali, animali reali e fantastici e strumenti musicali. Le sale del piano terra si affacciano direttamente sul cortile e sul giardino segreto, ricco di gelsomini e rose, magnolie, giuggiole e ortensie; un salotto alberato cinto da mura in mattoni a vista che ne proteggono l’intimità.

SERATA EVENTO – FESTA ANNI ‘80 sabato 30 giugno 2018

Verrebbe da dire: è tutto vero! Una delle principali caratteristiche del film Call Me by Your N ame
di Luca Guadagnino è il fatto di aver saputo cogliere le atmosfere di ogni luogo e trasmetterle al pubblico. È anche il caso della scena della festa, durante la quale incominciano le dinamiche sentimentali tra i personaggi coinvolti. Verrebbe da pensare che almeno il set di questa scena sia stato realizzato ad hoc per ricreare le atmosfere di un tempo. E invece tutto esisteva e tutto era già perfetto. Si tratta del Circolo Arci di San Bernardino, un quartiere di Crema. Sul retro di un basso edificio della prima metà del ‘900 appare un cortile, con una pista da ballo d’altri tempi, delimitata da delle quinte in muratura. Tavolini e sedie in ferro battuto bianche, un palchetto per i dj con i vinili o la musica dal vivo. Qui il tempo sembra essersi fermato. Basta qualche luce appesa, il buio, la musica giusta e il gioco è fatto.

Per sabato 30 giugno a partire dalle ore 21.30 fino alle 2 del mattino il Crema Film Festival ha organizzato una festa, aperta al pubblico, per rivivere le atmosfere sognanti del film, compiendo un vero e proprio viaggio nel tempo. L’abbigliamento anni ‘80 sarà d’obbligo e non verranno tralasciati i particolari: i cocktail dell’epoca, il dj con vinile che già suonava in quegli anni e che ha vissuto di persona quella particolare energia.

PROGRAMMA

Lunedì 25 giugno
Tributo a Leonardo Bonzi
 Ore 17.00 Proiezione documentario – Associazione Bottesini – ingresso gratuito
CONTINENTE PERDUTO regia di Giorgio Moser, Leonardo Bonzi, Enrico Cras, Mario Craveri, Angelo Francesco Lavagnino – Italia, 1955 – ‘100 Il documentario, che è stato realizzato durante una spedizione in Cina e in Indonesia, non si limita a presentare gli aspetti esterni delle lontane regioni attraversate, ma rispecchia altresì la vita di quelle popolazioni nell’attività quotidiana, nelle feste, nelle cerimonie, nei riti; ne fa conoscere gli usi, i costumi, le tradizioni, le credenze, gli atteggiamenti spirituali. Nella prima parte il film descrive minuziosamente una pagoda dedicata al buddismo e i riti che vi si compiono, nonché le isole dei cento vulcani. La seconda parte comprende la descrizione di un viaggio nell’interno dell’isola di Saravac, lungo il corso di un fiume, fino ai villaggi dei cacciatori di teste. Nastro d’Argento per la miglior musica e miglior impiego del cinemascope, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 1955 e Orso d’Argento al Festival di Berlino.
Sarà p r e s e n t e il d o c u m e n t a ris t a e c o n d u t t o r e R ai ( R a dici) D a v i d e D e m i c h e li s c h e ci p a rle r à di Leonardo Bonzi e di come sia cambiato il mestiere del documentaris ta dagli anni Cinquanta ad oggi  Ore 18.30 Cocktail d’inaugurazione del festival – Giardino di Palazzo Vimercati Donati – ingresso gratuito

Martedì 26 giugno
Omaggio a Ermanno Olmi, uno dei più grandi registi italiani che ha raccontato l’Italia e la provincia tenendo l’uomo e la natura sempre al centro dei suoi racconti

 Ore 15.30 Proiezione documentario – Sala Ricevimenti del Comune di Crema – ingresso gratuito
TERRA MADRE regia di Ermanno Olmi – Italia, 2009 – ‘79 Un documentario di denuncia sul tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche e sociali a esso correlate. Olmi porta sullo schermo un film d’inchiesta che fa i conti con il destino del pianeta, un atto di amore profondo sulla vita a contatto con la natura e sulla vita di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonare la civiltà dei consumi per scegliere di vivere in un modo radicalmente diverso.

 Ore 17.30 Proiezione documentario – Sala Ricevimenti del Comune di Crema – ingresso gratuito
VEDETE, SONO UNO DI VOI
regia di Ermanno Olmi – Italia, 2017 – ‘76 Chi era Carlo Maria Martini, e perché ha significato tanto per i milanesi e in generale i cattolici? Ermanno Olmi e Marco Garonzio, giornalista del Corriere della Sera, ripercorrono la vicenda umana e spirituale di Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano, parlando in prima persona, come se fosse lui stesso a raccontarsi. Tra le musiche, il requiem di Verdi e le composizioni di Fabio Vacchi e Paolo Fresu.

 Ore 21.30 Anteprima per l’Italia – Piazza Duomo
PATIENTS regia di Grand Corps Malade e Mehdi Idir – drammatico, Francia, 2017 – ‘112 – v.o. sottotitolata Lo sportivo Benjamin, 20 anni, apre gli occhi in ospedale dopo un’operazione subita a seguito di un incidente: un tuffo per divertirsi, una notte, in una piscina non sufficientemente riempita d’acqua. Colpito alla cervicale, è ormai tetraplegico, inchiodato a un letto, con incerte possibilità di recuperare la sua sensibilità e la sua mobilità. Una disavventura crudele realmente accaduta in gioventù al celebre poeta slammer Grand Corps Malade che ha raccontato la sua riabilitazione nel libro che ora porta sullo schermo in un film profondamente commovente, vitale e anche divertente.
Saranno presenti gli attori Pablo Pauly , Soufiane Guerrab , Moussa Mansaly e Franck Falise

Mercoledì 27 giugno
 Ore 17.30 Proiezione documentario – Sala Ricevimenti del Comune di Crema – – ingresso gratuito
L’ULTIMO PASTORE regia di Marco Bonfanti – Italia, 2012 – durata ‘73 L’incredibile e straordinaria storia di Renato Zucchelli, ultimo pastore nomade della Lombardia, che invade la città di Milano con le sue settecento pecore per incontrare tutti quei bambini per cui un pastore è un’idea immaginaria e intangibile e per dimostrare il valore profondo dei sogni.

 Ore 21.30 Anteprima per l’Italia – Piazza Duomo
DUE SOLDATI regia di Marco Tullio Giordana – drammatico, Italia, 2017 – ’94 – v.o. sottotitolata in inglese Napoli. La gioventù è divisa a metà. C’è Salvatore, che s’inchina al sistema diventando un delinquente, c’è Enzo, che cerca un lavoro onesto e finisce per arruolarsi nell’esercito ed essere spedito in missione in un territorio ad alto rischio. C’è Maria, che sta progettando il suo matrimonio con Enzo, il ragazzo che ama e che rappresenta per lei la possibilità di migliorare la propria vita. I tre rispondono diversamente agli stessi problemi di sopravvivenza, ognuno su un fronte diverso, dove ognuno è un soldato. Ma le cose cambiano quando il destino porta Maria e Salvatore ad incontrarsi.
Saranno presenti il regista Marco Tullio Giordan a e gli attori Angela Fontana , Daniele Vicorito

La proiezione di
Due Soldati sarà preceduta dalla proiezione del cortometraggio SCARLATTI K. 259 regia di Marco Tullio Giordana – musicale, Italia, 2017 – ‘6

Giovedì 28 giugno
 Ore 17.30 Proiezione documentario – Sala Ricevimenti del Comune di Crema – ingresso gratuito
LE QUATTRO VOLTE regia di Michelangelo Frammartino – Italia, Germania, Svizzera, 2010 – ‘90 Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è frutto della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i suoi primi passi nella vita. Una sacra rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese. Un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre. Il film
è un’ode alla natura e alla semplicità della vita. 10 candidature ai David di Donatello e un premio ai Nastri d’Argento.

Una serata dedicata alla comicità milanese
 Ore 19.00 Spettacolo teatrale – giardino di Palazzo Vimercati Donati
MIA MAMMA È UNA MARCHESA di e con Ippolita Baldini Scegliere l’uomo giusto con cui stare, in un qualche modo, significa scegliere la propria identità. Roberta è legata alle abitudini della famiglia ma vorrebbe liberarsene, ama il proprio lavoro ma non le basta, vorrebbe andare via ma quando è via non si sente a casa, si innamora ma non è veramente innamorata, è in bilico fra chi è e chi vorrebbe essere, ma non sa di preciso né una cosa né l’altra. Il monologo –in cui la voce narrante della protagonista è sempre accompagnata dai commenti della madre, che svolge quasi un ruolo da spalla comica– racconta un pezzo della vita di Roberta: una fuga a New York, un amore che forse non è vero amore e tanta voglia di capire qual è il proprio posto nel mondo. Una storia privata che diventa strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di realizzazione personale, una riflessione che riguarda tutti, perché l’insicurezza non fa distinzioni sociali. Ippolita Baldini, la Dodi di “Benvenuti al Sud” e la Lucy di Colorado, ci trascinerà in un travolgente e divertente spettacolo.

 Ore 21.30 Proiezione film – Piazza Duomo IL RAGAZZO DI CAMPAGNA regia di Pipolo e Franco Castellano, con Renato Pozzetto – comico, Italia, 1984 – ‘93 Artemio, un contadinotto scapolo, stufo della solita vita di campagna e del suo paesino quasi inesistente dove non succede mai niente, decide di cambiare vita e trasferirsi a Milano per cercare fortuna. Dopo varie vicende tutte andate storte, torna al paese di nascita e sposa la bruttina e sgraziata Maria Rosa, l’unica donna che lo abbia mai amato per quello che è e che, per l’occasione, si è perfino rimbelloccita.

Ore 23.15 Concerto – tra i bar di Piazza Duomo – ingresso libero
EMILIO E GLI AMBROGIO La comicità milanese non si è espressa solo nel cabaret, nel cinema o nel teatro ma anche nella musica. Questo concerto ci permetterà di rivivere i grandi classici di Gaber, Jannacci, Fo, Cochi e Renato. Il progetto Emilio e gli Ambrogio nasce nel 2007 proponendo spettacoli di ricerca e divulgazione del teatro-canzone. La band ha in repertorio le canzoni dei grandi maestri del cantautorato milanese come Gaber, Jannacci, Fo e molti altri. Nel 2014, in occasione del primo anniversario della scomparsa di Jannacci, Emilio e gli Ambrogio sono stati tra i gruppi selezionati per suonare a ” CIAO ENZO! Milano suona Jannacci “, il maxi evento voluto dal Comune di Milano cui hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Jannacci e Dario Fo. Dal 2016 Emilio e gli Ambrogio collaborano con l’Orchestra Grazie Maestro, composta dai musicisti storici di Jannacci (Paolo Tomelleri, Sergio Farina, Marco Brioschi, Paolo Brioschi e Flaviano Cuffari), con cui Emilio divide il palco durante i concerti che l’Orchestra tiene in omaggio a Enzo Jannacci. Nel 2018 è uscito il loro primo album: “ Amore va a cagà ” .

Venerdì 29 giugno
 Ore 21.30 Concerto di Nicola Piovani – Piazza Duomo
LA MUSICA È PERICOLOSA Marina Cesari sax/clarinetto, Pasquale Filastò violoncello/chitarra, Ivan Gambini batteria/percussioni, Marco Loddo contrabbasso, Rossano Baldini tastiere, Nicola Piovani pianoforte Concertato, è un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena, pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

Sabato 30 giugno
Omaggio a Call Me by Y our Name
 Tour in bicicletta sulle tracce di Call M e by Y our Name – Piazza Trento e Trieste
Grazie alla collaborazione con l’Associazione Rinascimenti sarà possibile affittare delle biciclette ed essere accompagnati in un tour alla ricerca dei luoghi più celebri del film. Si potrà prenotare la bicicletta per mezza giornata o per la giornata intera. Le partenze previste sono: MATTINO Ore 9.30: partenza per il Laghetto dei Riflessi e per i Fontanili (rientro a Crema verso le ore 13.00) Ore 10.00: partenza per la Villa Albergoni di Moscazzano (rientro a Crema verso le ore 13.00) POMERIGGIO Ore 14.30: partenza per il Laghetto dei Riflessi e per i Fontanili (rientro a Crema verso le ore 18.30) Ore 15.00: partenza per la Villa Albergoni di Moscazzano (rientro a Crema verso le ore 18.30)

 Ore 19.00 Aperitivo in Jazz – Piazza Duomo
MARTA ARPINI “FOREST LIGHT” Marta Arpini – voce, composizioni, Eduardo Cardinho – vibrafono, Massimo Imperatore – chitarra, Mauro Cottone – contrabbasso, Giacomo Camilletti – batteria

Ore 21.30 Proiezione film – Piazza Duomo
CALL ME BY YOUR NAME regia di Luca Guadagnino – drammatico, Italia, Francia, USA, Brasile, 2017 – ‘132 – v.o. inglese con sottotitoli in italiano Crema, estate 1983. Elio Perlman, un diciassettenne italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, studente ventiquattrenne che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario. Elio viene immediatamente attratto da questa presenza che si trasformerà in un rapporto che cambierà profondamente la vita del ragazzo. 4 nomination agli Oscar e 1 Premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.

 Ore 23.00 Party anni ’80 – Circolo Arci di San Bernardino
Il Crema Film Festival ha deciso di concludere le celebrazioni in onore di Call Me by Your Name con una festa anni ’80 proprio sul set film. L’abbigliamento anni ‘80 sarà d’obbligo e non verranno tralasciati i particolari: i cocktail dell’epoca, il dj con vinile che già suonava in quegli anni e ha vissuto di persona quella particolare energia.

Domenica 1 luglio

 Ore 19.00 Aperitivo in jazz – Piazza Duomo

EM.KUS JAZZ QUARTET Jossy Botte – sax, Davide Coppo – chitarra, Stefano Zambon – contrabbasso, Luca Bongiovanni – batteria

 Ore 21.00 Omaggio a Olmi. Incontro con Jun Ichikawa e Anna Canzi e momento musicale di Paolo Fresu – Piazza Duomo

Omaggio a L’albero degli zoccoli , in occasione del suo 40° anniversario
 Ore 21.30 Proiezione film – Piazza Duomo
L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI regia di Ermanno Olmi – drammatico, Italia, 1978 – ‘175 – v.o. con sottotitoli in inglese Palma d’oro al Festival di Cannes del 1978, il film narra le vicende di quattro famiglie tra l’autunno del 1897 e l’estate del 1898 e della loro vita in una cascina della campagna bergamasca. Tra i componenti di questa comunità esiste un profondo legame che li porta a condividere le cose belle e quelle brutte che la vita riserva loro. Quando si tratta di versare al severo Mesagiù, il padrone della fattoria, i due terzi dei prodotti agricoli, tutti cercano di barare per guadagnare qualche chilo di farina. Insieme uccidono il maiale, separano i contendenti e prendono parte alle sagre paesane e alle funzioni religiose. Un giorno a Menek si rompe uno zoccolo e papà Batistì per ripararlo è costretto a tagliare, senza chiedere permesso, una pianta del padrone. Il padrone viene a saperlo e scaccia la famiglia.

Introdurrà il film e condurrà gli incontri la giornalista Barbara Sorrentini , voce di cinema e cultura di Radio Popolare

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