Petrolio, nella puntata in onda mercoledì 20 giugno, alle 21.15 su Rai1, esplorerà i meandri della nostra storia

Con oltre tremila musei, duemila aree e parchi archeologici e quarantanove siti Unesco, l’Italia possiede il più ampio patrimonio culturale del mondo. Ma gli italiani, “Eredi Unici”, come lo preservano e lo utilizzano? I beni culturali sono i testimoni della stratificazione del nostro Paese, tra grandezza e debolezze. Petrolio, nella puntata in onda mercoledì 20 giugno, alle 21.15 su Rai1, esplorerà i meandri della nostra storia per cercare di capire come questa eredità possa aiutarci a vincere le sfide del presente.
All’Archivio di Stato di Venezia, è custodita la memoria storica della Serenissima, preziosi e antichissimi documenti che insegnano il buon governo e il rispetto delle acque; a Pisa, dove il ritrovamento di antiche navi romane dimostra come già duemila anni fa il territorio non preservato produceva catastrofi ambientali. I beni culturali continuano a emergere dagli scavi della Metropolitana a Roma, in Sicilia, al relitto romano di Capomulini, a Favignana, dove sono stati portati alla luce i resti di una nave medievale. Duilio Giammaria si immergerà nelle acque di San Vito Lo Capo, in uno dei siti archeologici sottomarini più importanti d’Italia. Petrolio illustrerà poi lo splendore della Sicilia e della sua storia, una terra spesso ferita da un’idea sbagliata di sviluppo industriale: il restauro di antichi palazzi di Palermo da parte di privati illuminati è un segno di rivincita di una città già segnata da mafia e da incuria?
Come una famiglia che ha ereditato un vasto patrimonio, gli italiani sono in grado di lasciare questa eredità in buono stato ai propri figli e farla fruttare? Insieme al Fondo Ambiente Italiano Petrolio analizzerà i modelli economici più virtuosi, da Villa del Balbianello sul Lago di Como alla tenuta agricola di Punta Mesco, che grazie a un turismo sostenibile recupera gli antichi terrazzamenti e tutela il delicato paesaggio. Con la Fondazione Cariplo, la più importante fondazione bancaria italiana, che investe ogni anno centinaia di milioni di euro per il recupero di beni artistici e architettonici, Petrolio andrà poi alla scoperta dell’abbazia di Chiaravalle, capolavoro dell’arte cistercense.
Dovunque ci si volti la ricchezza emerge, dagli ultimi sorprendenti ritrovamenti di Pompei alla tomba a camera perfettamente conservata riemersa alle porte di Roma. Noi, “Eredi Unici”, siamo degni eredi di questa ricchezza?

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