Festival dei Beni Comuni, dal 29 giugno incontri, dibattiti e spettacoli sui temi della rigenerazione a Chieri (To)

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come fabbriche, scuole, mercati o impianti sportivi in disuso? Perché è necessario partire dalla condivisione con i cittadini per immaginare le trasformazioni di una città?

Ad affrontare i tanti aspetti che coinvolgono il tema della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate, questioni sempre più urgenti per le amministrazioni cittadine di tutta Europa, sarà la seconda edizione del Festival Internazionale dei Beni Comuni – Area, in programma a Chieri (To) da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018.

Tre giornate di incontri, dibattiti, workshop, convegni, ma anche di eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini. Attesi esperti da tutta Italia e dall’Europa per confrontarsi e riflettere sulle città e le loro trasformazioni, per portare esperienze, pensare insieme a innovativi processi e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, al fine di favorire il miglioramento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di partecipazione. Un festival dalla doppia anima quindi, quella tecnica e seminariale (che si concentra al mattino e al pomeriggio) e quella divulgativa e di spettacolo con appuntamenti di richiamo in serata, che fa di Chieri una città laboratorio internazionale, punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee in tema di trasformazione urbana sostenibile.

Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni è promosso dal Comune di Chieri e organizzata da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di Ilda Curti e Claudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa.

Il Festival è la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha già visto e vedrà la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell’area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (le sedi delle associazioni cittadine).

 Info: www.festivalbenicomuni.itwww.comune.chieri.to.it – areachanging@avanzi.org

cittadella del volontariato - Chieri 01

I contenuti e gli ospiti del festival

Attraverso seminari, dibattiti e incontri aperti alla cittadinanza, si riuniranno operatori, tecnici ed esperti in vari settori, per affrontare il tema della rigenerazione urbana sotto tutti i suoi aspetti. Saranno presenti imprese, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, operatori culturali, community organizer, che sono gli attori che oggi, promuovendo iniziative di sviluppo e rigenerazione urbana, producono innovazione nella città.

Tra gli ospiti: Mario Calderini, direttore di Tiresia, il Centro di ricerca per la finanza di impatto e l’innovazione del Politecnico di Milano, per spiegare come l’innovazione sociale possa produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori; Joan Subirats, professore all’Università Autonoma di Barcellona, assessore alla Cultura del Comune di Barcellona, specializzato in politiche pubbliche e nel potenziale innovativo della società civile, ideologo del neo-municipalismo; Gabriele Littera, Ad di Sardex, start up sarda che ha ideato una moneta virtuale, sardex, per scambiare servizi tra le imprese che aderiscono, nell’ottica della cooperazione; Matteo Bartolomeo, Ad di Make a Cube, primo incubatore italiano dedicato a start up ad alto valore ambientale e sociale; Linda Di Pietro presidente di Rena, associazione che mette in rete e realizza progetti dedicati allo sviluppo delle comunità locali; Alessandro Balducci, architetto e docente al Politecnico di Milano, responsabile di progetti di pianificazione urbana in Europa; sul filo della tradizione tessile chierese, la giovane stilista Hind Lafram, originaria del Marocco e di casa a Torino, che realizza vestiti per giovani musulmane che vogliono seguire le tendenze senza rinunciare ai precetti della loro religione; Federico Zanfi, architetto urbanista, che ragionerà sui New urban bodies, gli spazi ibridi della città, luoghi multifunzionali che rispondono in modo flessibile all’esigenza di ognuno; Alessandro Coppola, docente di Sociologia Urbana, che ha coordinato l’iniziativa Roma Resiliente, facente parte del progetto 100 Resilient Cities che la Fondazione Rockefeller ha lanciato nel 2013 per aiutare le città di tutto il mondo ad affrontare le sfide della trasformazione urbana; Emilio Casalini, giornalista di inchieste legate soprattutto a problematiche ambientali, che terrà una lectio magistralis dedicata alla bellezza da fare emergere negli spazi e nell’ambiente urbano; Emmanuele Curti, archeologo, che ha portato avanti progetti di ricerca anche a Pompei e in Giordania; Giovanni Laino, professore di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Napoli, che ha ideato progetti per la lotta alla povertà e la riqualificazione dei Quartieri Spagnoli di Napoli; Giacomo Pettenati dell’Università di Torino.

Il mondo della finanza innovativa e di impatto (da Banca Etica, a Oltre Venture, a Sardex), e gli operatori della rigenerazione urbana (come Cassa Depositi e Prestiti) indagheranno gli strumenti di finanziamento in ambito urbano e sociale.

Le università (con docenti da otto atenei italiani, da Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Trieste) e i centri di consulenza e ricerca (da Nomisma a Nesta Italia a GSSI-Gran Sasso Science Institute) ragioneranno sulle competenze necessarie per lavorare sui progetti di riqualificazione, perché non sono necessari solamente ingegneri, architetti e urbanisti, ma anche antropologi, psicologi, sociologi, operatori culturali.

Le amministrazioni cittadine dialogheranno per confrontare idee e progetti, come quelli messi in atto da Torino, Milano e Barcellona.

I centri associativi e culturali cittadini, poli di aggregazione fondamentali, racconteranno le proprie esperienze di utilizzo delle aree dismesse. Partendo dai settori di maggior rilievo del Chierese, ovvero il tessile e l’agroalimentare, il Festival ha chiamato preziose realtà che operano con successo in fabbriche abbandonate. Da Prato, ad esempio, arriverà il gruppo di donne che, acquisendo una ex fabbrica di tessuti pratese, ha dato vita a LottoZero, spazio polifunzionale di ricerca e di networking sul tessile; da Bologna giungerà l’esperienza di Arvaia, azienda agricola cooperativa nata da agronomi, agricoltori, volontari, tecnologi, gastronomi decisi a produrre il proprio cibo.

Si ragionerà inoltre su tanti altri aspetti correlati ai beni comuni: come riconoscere e valorizzare i beni comuni i servizi pubblici nei centri e nelle periferie; cosa si intende per spazi ibridi cittadini; quali sono le tendenze del mercato immobiliare; il territorio e la produzione agroalimentare come beni comuni.

Le serate del festival sono all’insegna della musica e dello spettacolo tra arte e letteratura, per riflettere sui beni comuni da un’angolazione meno tecnica e più popolare. Sede principale degli spettacoli è la zona manifatturiera dell’ex area Tabasso.

Venerdì 29 giugno la marching band 88 folli coinvolge il pubblico in una marcia musicale alla scoperta del centro storico, per terminare con il concerto alla Cittadella del Volontariato insieme con la Filarmonica Chierese.

Sabato 30 giugno la scrittrice e poetessa Alessandra Racca propone nella performance Inpoetica sulla scia della memoria. In un’azione poetica che intende recuperare i tanti materiali ancora accatastati in alcuni spazi interni dell’ex fabbrica tessile Tabasso, porterà alla luce storie, racconti, vite e umanità che hanno animato le mura della manifattura. Seguirà un originale dj set site specific: sulla passerella verso l’ingresso dell’edificio ex Tabasso, il dj Enrico Piva ricreerà sui binari dell’armonia, i suoni della fabbrica che scandivano le giornate e i ritmi di lavoro.

Domenica 1 luglio la serata punta i riflettori sull’altro comparto che continua a sostenere l’economia chierese, ovvero l’agroalimentare. In un concerto davvero agrirock, il gruppo Conciorto, (formato da Gianluigi Carlone, voce, flauto e sax soprano della Banda Osiris, e dal chitarrista e autore radiofonico Biagio Bagini)farà magicamente suonare frutta e ortaggi, in omaggio alla vocazione agroalimentare del hierese. Mentre lo scrittore Mario Ferraguti, insieme ad Antonio De Rossi del Politecnico di Torino, ci condurranno alla scoperta delle voci delle case abbandonate e di come potrebbero essere recuperate.

L’artista urbano Labadanzky, street artist genovese diventato famoso a livello nazionale per le sue installazioni urbane, nei giorni che precedono il Festival realizzerà una installazione monumentale pop up, recuperando e assemblando il materiale di scarto presente nell’area ex Tabasso, costruendo così “giganti meccanici dalla natura effimera, che dialogano ironicamente sui controsensi della condizione umana contemporanea”.

Domenica 1 luglio, Michelangelo Pistoletto inaugura l’istallazione Il Terzo Paradiso, un’opera realizzata a più mani da utenti di Servizinrete (servizi pubblici e privati sulla disabilità adulta nel Chierese) e da studenti (scuole medie Levi e Istituto Vittone, sezione agraria, di Chieri), a partire da un disegno dell’artista, in cui cinquanta piastrelle, che riportano immagini della memoria dei luoghi, formano a terra il simbolo della fusione tra natura e cultura, composto da tre cerchi consecutivi.

Tra le iniziative collaterali, proposte da associazioni cittadine e non: Porte Aperte nelle Case di Città; la sfilata di moda nel Chiostro di Sant’Antonio a cura della Scuola San Carlo; l’incontro New Urban Body: gli spazi ibridi della città; le passeggiate a cura delle associazioni locali (Associazione Area Bene Comune, Muovitichieri, Associazione Camminare lentamente); lo spazio dedicato al sistema del cibo del Chierese e alle proposte strategiche per una politica locale del cibo

I luoghi del festival

Numerosi i luoghi del Festival, che intende essere il più diffuso possibile per spazi e partecipazione.

La sede principale sarà l’area ex Tabasso, in prossimità del centro storico, che nel corso del Novecento ha ospitato uno dei maggiori stabilimenti tessili del territorio. Dopo la dismissione, l’area è stata acquisita dal Comune di Chieri ed è divenuta uno spazio culturale di riferimento per la città, con l’apertura delle Biblioteca Nicolò e Paolo Francone. Accanto agli edifici già trasformati, rimangono vasti spazi ancora da rigenerare. Immaginare i futuri riutilizzi è la sfida raccolta dal Festival.

Altro spazio sarà la Cittadella del Volontariato, struttura dell’ex mattatoio chierese di inizio Novecento, appena fuori dalle mura della città, rinata nel 2012 dopo un lavoro di recupero e ristrutturazione, diventando uno spazio dedicato all’incontro, alla solidarietà e alla costruzione condivisa di welfare urbano, un laboratorio di proposte e confronto per il benessere collettivo. Vi trovano posto venti realtà associative, una cooperativa e due servizi comunali (offrono alla attività ricreative, sportelli e percorsi di ascolto e sostegno, corsi e laboratori), il centro servizi per il volontariato e la neonata ciclofficina. Ha sede anche il ristorante sociale ex Mattatoio, progetto che unisce valorizzazione dei prodotti locali, solidarietà e cultura.

Tra gli altri luoghi del festival: le vie del centro storico, il Chiostro S. Antonio, , la Chiesa di San Giorgio, l’ex conceria della città.

 Info: www.festivalbenicomuni.itwww.comune.chieri.to.it – areachanging@avanzi.org

 

Area- Festival Internazionale dei Beni Comuni

Il programma

Le preview del Festival

 Labadanzky

Nei giorni che precedono il Festival l’artista urbano Labadanzky realizzerà un’installazione monumentale antropomorfa con materiale recuperato all’interno degli spazi abbandonati dell’Area ex Tabasso. L’opera sarà installata all’interno del parco dell’Area.

Venerdì 29 giugno 

 

Ore 10-12.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Seminario

Gestione condivisa dei beni comuni

A cura di Labsus Piemonte

 

Partendo dal lavoro che l’Associazione LABSUS (http://www.labsus.org) dal 2014 sta portando avanti sul territorio nazionale, al centro dell’incontro c’è la volontà di esplorare il tema dell’amministrazione condivisa in rapporto alla gestione dei beni comuni. L’incontro sarà strutturato attraverso una tavola rotonda in cui inizialmente verranno spiegati alcuni passaggi fondamentali della costruzione di questo nuovo paradigma istituzionale (l’amministrazione condivisa per l’appunto) anche attraverso la definizione di Regolamento dei beni Comuni e dei Patti di collaborazione in rapporto ad alcune esperienze recenti nei comuni piemontesi; successivamente grazie all’intervento di alcuni interlocutori scelti si porrà l’attenzione su alcuni aspetti specifici del rapporto tra amministrazione condivisa e beni comuni partendo da alcune domande chiave.

Come si “costruisce” oggi un bene comune? Quali sono i soggetti che lo definiscono e che possono garantirne una gestione condivisa in nome dell’interesse generale? Quale il ruolo dell’amministrazione in questo processo? Come le amministrazioni si possono avvantaggiare della cittadinanza attiva al fine di favorire progetti ambiziosi di cura e gestione di un bene comune?

 

Partecipano: Pasquale Bonasora (Referente Labsus Puglia), Carlo Massucco (Assessore alla Comunicazione, Partecipazione e Innovazione del Comune di Chieri), Rocco Padovano (Funzionario del Comune di Collegno), Elisabetta Salvatorelli (Referente Labsus Lazio – Roma), Jacopo Suppo (Vice Sindaco del Comune di Condove).

Moderano Emanuela Saporito e Ianira Vassallo (Labsus Piemonte)

 

Ore 14-15.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Seminario

Quanto vale l’innovazione sociale?

Ci interessa provare a definire il valore aggiunto territoriale dei processi di innovazione sociale. Ci interessa delineare l’impatto (o gli impatti) che l’innovazione sociale esercita sui processi di rigenerazione urbana, sulle dinamiche di sviluppo locale, sulle meccaniche di costruzione del valore aggiunto territoriale. Non si tratta tanto e solo di aggiornare e ridefinire metriche e sistemi di valutazione. Si tratta di costruire nuovi paradigmi, nuovi modelli per definire e catturare il valore dei sistemi urbani. Forse, per rispondere alla domanda “Quanto vale l’innovazione sociale” occorre innanzitutto scardinare il monopolio del semplificante “valore immobiliare” come criterio di definizione del valore urbano e della qualità della vita. Forse occorre accettare un livello più alto di complessità e confrontarsi con la possibilità di definire e misurare il “valore contestuale”, quel valore ci dica non solo quanto vale l’edificio dismesso ora rifunzionalizzato ma anche quanto conta la comunità riattivata che lo utilizza e lo ridefinisce come “bene comune”.

Partecipano: Davide Dal Maso (Presidente di Avanzi – Sostenibilità per Azioni e di Social Value Italia), Gabriele Littera (Amministratore Delegato di Sardex), Marco Marcatili (Economista e Responsabile Sviluppo di Nomisma), Adriano Mione (Responsabile Area nordovest Banca Popolare Etica), Marco Zappalorto (Chief Executive di Nesta Italia).

Modera Davide Bazzini (Associazione Iur)

 

Ore 16-17.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Tavola Rotonda

La riattivazione a fini sociali degli asset pubblici

 

La rigenerazione urbana passa, certo non solo, ma anche attraverso la rigenerazione di spazi, di luoghi fisici. Il costruito è l’ambiente in cui si possono realizzare operazioni di sviluppo economico e sociale. E, viceversa, immobili e aree abbandonati innescano spesso circoli viziosi di degrado.

Esiste, nel nostro Paese, un immenso patrimonio immobiliare sottoutilizzato che può rappresentare, a seconda di come si affronti [o non si affronti] la questione, una straordinaria opportunità o una dolorosa ferita.

La valorizzazione di questi asset non dipende solo o tanto dalla volontà di amministratori pubblici, operatori privati o comunità locali. E’, in grande misura, un problema di idee e di modelli.

Occorre innanzitutto concepire soluzioni creative, che rispondano a bisogni reali del territorio e serve ancor più sperimentare e consolidare dei modelli innovativi di gestione sostenibile, in grado di produrre valore sociale e valore economico.

Queste formule richiedono un “rimescolamento delle carte”. Vanno composti obiettivi, approcci, funzioni e stili diversi. Vanno superate le dicotomie tra pubblico e privato, tra profit e nonprofit.

L’obiettivo della discussione è quindi quello di aprire una riflessione senza pregiudizi sugli strumenti per la rigenerazione immobiliare – in particolare quelli legati alle risorse finanziarie.

 

Partecipano: Paola Del Monte (Chief Business Development Officer Cassa Depositi e Prestiti), Martina Santandrea (Junior Analyst Oltre Venture).

Modera Davide Dal Maso (Presidente di Avanzi – Sostenibilità per Azioni)

Ore 16-17.30, Area ex Tabasso – Sala studio

Re-USA. Venti storie americane di riuso adattivo

 

Matteo Robiglio (autore del libro e Docente al Politecnicno di Torino) ne discute con Carlo Olmo (Docente Politecnico di Torino), storico dell’architettura e della città.

 

Ore 18-19, Area ex Tabasso – Parco

Lecture

Progettualità sociale e valorizzazione degli asset immobiliari

Tiresia è un famoso indovino cieco della mitologia greca, noto anche per essere stato temporaneamente trasformato da uomo in donna per sette anni della sua vita. Una figura con capacità di intuire il futuro e di interpretare la transizione.

Mario Calderini, Ph.D. in Economia all’Università  di Manchester e  Professore ordinario al  Politecnico di Milano, Scuola di  Management, è Direttore  di Tiresia, il Centro di Ricerca per la finanza di impatto e l’innovazione del Politecnico di Milano.

La sua lecture indagherà, con uno sguardo rivolto al futuro, di come l’innovazione sociale possa costituire quel valore generativo che consente di produrre cambiamento non solo in termini di welfare, ma anche di valorizzazione economica e sistemica dei territori. “

 

Mario Calderini (Docente Politecnico di Milano, Direttore di Tiresia, centro di ricerca sull’innovazione ad impatto sociale della School of Management del Politecnico).

Presenta Ilda Curti (Presidente Associazione IUR)

 

Ore 19, Area ex Tabasso – Parco

Inaugurazione del Festival

Saluti istituzionali del Sindaco Claudio Martano e dell’Assessore alla Comunicazione, Partecipazione e Innovazione del Comune di Chieri Carlo Massucco.

 

Ore 19.15-20.30, Ritrovo: Area ex Tabasso

88 folli marching band

 

Fanfara di strada torinese di 8 elementi con  ottoni e percussioni.

Partenza dall’Area ex Tabasso, segue per le vie del centro storico sino a raggiungere la Cittadella del Volontariato.

 

Ore 20.00 – 23.00, Cittadella del Volontariato

Una serata alla Cittadella

> Porte aperte delle Associazioni

> Aperitivo e cena conviviale al ristorante ex Mattatoio

> Giochi da tavolo per grandi e piccini con LudiChieri

> Concerto della band 88 folli

 

Ore 21, Chiostro Sant’Antonio

Dalla parte opposta. L’amore, l’immortalità e l’altrove (Augh Edizioni! di Alter Ego Edizioni)

 

Presentazione del libro con l’autore Valerio Vigliaturo, Mirto Bersani (Direttore del Corriere di Chieri) e Valentino Fossati (poeta). A seguire Proiezione dello spettacolo teatrale “Alba infinita” della Compagnia Teatro Chieri scritto da Valentino Fossati e sonorizzato da Valerio Vigliaturo.

 

Sabato 30 giugno

 

Ore 9.30-11.30, Area ex Tabasso – Sala studio

Workshop

Costruire competenze per la rigenerazione urbana

 

In questi anni sono cresciute comunità di saperi che, nelle città, hanno messo in campo policies e strumenti gestionali che hanno avviato azioni di rigenerazione urbana ed innovazione sociale.  Si sono affinate competenze sul campo, talvolta con processi di autoapprendimento.  Alcune esperienze di formazione accademiche ed extra-accademiche hanno cominciato ad interrogarsi sulle skills necessarie ai rigeneratori urbani ed agli agenti di sviluppo territoriale. L’incontro mette a confronto i protagonisti di alcune di queste scuole – cercando di fare il punto sui percorsi formativi necessari per definire figure professionali ad oggi ancor ibride e non codificate da percorsi consolidati.

Partecipano: Matteo Bartolomeo (Presidente di Make a Cube), Linda Di Pietro (Presidente di Rena), Paolo Giaccaria (Docente Università degli Studi di Torino), Elena Ostanel (Marie Sklodowska-Curie Fellow, IUAV di Venezia), Carolina Pacchi (Docente Politecnico di Milano).

Modera Ilda Curti (Presidente Associazione IUR)

 

Ore 10.00-11.00 Sala della Conceria

Incontro pubblico

Il sistema del cibo Chierese e proposte strategiche per una politica locale del cibo

A cura dell’Atlante del cibo di Torino metropolitana.

 

Per molto tempo il cibo è stato oggetto di politiche e analisi di natura prevalentemente settoriale, separando le molte dimensioni che compongono quello che viene definito “sistema del cibo”: produzione, trasformazione, consumo, gestione degli scarti, ecc.

Da alcuni anni, sempre più spesso i territori e le città sviluppano politiche locali del cibo basate su una prospettiva sistemica e multidimensionale.

Il gruppo di ricerca dell’Atlante del cibo di Torino metropolitana (Università e Politecnico di Torino, Università di Scienze Gastronomiche) è stato coinvolto in un’analisi delle caratteristiche principali del sistema del cibo del Chierese, punto di partenza fondamentale per l’elaborazione di strategie condivise e integrate, finalizzate ad aumentare la sostenibilità, la giustizia e la competitività del sistema.

 

Con Giacomo Pettenati e Ilaria Vittone (AssegnistI di Ricerca presso l’Università degli Studi di Torino).

Introduce Marina Zopegni (Assessore alle Attività produttive e Agricoltura del Comune di Chieri)

 

Ore 11.30-13.30, Sala della Conceria

Seminario

Il territorio come bene comune e la produzione agroalimentare

A partire dal percorso di Atlante del Cibo avviato dal comune di Chieri, il seminario esplora il ruolo che il concetto di bene comune può avere nell’interpretazione e ricostruzione di un rapporto tra città, cittadini, territorio, cibo e produzione agroalimentare.  La discussione sarà arricchita da contributi di esperti, rappresentanti di istituzioni e associazioni che su questo tema hanno avviato progetti innovativi.

Intorno all’idea di bene comune possiamo ricomporre l’opposizione tra produzione e consumo quali termini estremi di una catena?

In che modo il cibo e la sua produzione possono contribuire a costruire comunità? La funzione agricola può essere una leva anche per percorsi di rigenerazione urbana? Quali sono le domande di innovazione che possono trasformare la conservazione di una risorsa scarsa in occasioni di nuova occupazione?

Partecipano: Federico Casotto (Cooperativa Arvaia), Giacomo Pettenati (Assegnista di Ricerca presso l’Università degli Studi di Torino), Rossana Torri (Project Manager OpenAgri – Urban Innovative Actions, Direzione Economia Urbana e Lavoro del Comune di Milano).

Introducono Giorgio Ferrero (Assessore all’Agricoltura di Regione Piemonte) e Marina Zopegni (Assessore alle Attività produttive e Agricoltura del Comune di Chieri)

Modera Elena Donaggio (Senior consultant Avanzi – Sostenibilità per Azioni)

 

Ore 11.30-13.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Seminario

Innovazione sociale e beni comuni: una agenda urbana per l’Italia

 

Come costruire una agenda urbana per il nostro Paese? Come uscire da visioni riduttive, che guardano alla rigenerazione urbana solo come collezione di opere pubbliche e interventi edilizi, guidati dal criterio della cantierabiilità? Come far sì che una agenda per le città italiane promuova la riattivazione degli immobili pubblici e faccia, della valorizzazione dei beni comuni una politica di rigenerazione diffusa? Come sostenere l’azione degli innovatori che provano a percorrere nuovi percorsi di sviluppo? Alla tavola rotonda partecipano esperti e studiosi che si sono interrogati su questi temi, protagonisti di politiche innovative nelle città e nelle aree interne, city maker.

 

Partecipano: Cristina Alga (Co-fondatrice di Clac), Alessandro Balducci (Docente Politecnico di Milano), Ezio Micelli (Docente IUAV di Venezia), Daniela Patti (Co-fondatrice di Eutropian), Filippo Tantillo (Coordinatore scientifico del team di supporto al Comitato Nazionale Aree Interne).

Modera Claudio Calvaresi (Senior consultant Avanzi – Sostenibilità per Azioni)

 

Ore 15-17, Area ex Tabasso – Sala studio

Workshop

“Il filo e le tracce”: la riattivazione degli spazi del tessile

 

Negli ultimi decenni il settore tessile ha conosciuto nel nostro Paese una drastica contrazione. La crisi ha prodotto dismissione degli spazi della produzione ma anche interessanti percorsi di innovazione.

Chieri si sta interrogando sul futuro di uno di questi spazi, la ex Tabasso. Lo sta facendo attraverso un processo che tenta di coinvolgere gli attori interessati a mettersi in gioco, attraverso la riattivazione progressiva dell’area e iniziative sperimentali.

Con questo incontro proveremo a conoscere e far conoscere gli imprenditori, i produttori, i ricercatori, i designer che in Italia e a Chieri resistono e rilanciano il tessile, attivando nuovi processi produttivi, coniugando rifunzionalizzazione degli spazi e animazione di comunità, nella convinzione che si possa così generare apprendimento e favorire collaborazioni.

 

Partecipano: Cristina Favaro (Coordinatrice della Sartoria Sociale del Museo del Tessile di Chieri), Hind Lafram (Direttrice creativa di Modest Fashion Italia e del marchio “Hind Lafram”), Arianna Moroder (Direttrice Creativa e Cofondatrice di Lottozero) e Tessa Moroder (CEO e Cofondatrice di Lottozero), Franco Piunti (Presidente dell’Associazione Tessile Salute), Alberto Ubertino (Titolare dell’azienda Tessitura Ubertino).

Moderano Giulia Alberio (Consultant Avanzi – Sostenibilità per Azioni) e Davide Bazzini (Associazione Iur)

Ore 15-17, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Seminario

New urban body: gli spazi ibridi della città

A cura di Fondazione Housing Sociale

 

A partire dall’esperienza della mostra Nub: New Urban Body Esperienze di generazione urbana che si è tenuta alla Triennale di Milano tra Novembre 2017 e Gennaio 2018, si propone una riflessione su come “fare città” attraverso un progetto che sia ibrido, plurale, fluido e adattivo.

Nub è una mostra itinerante, in viaggio tra Milano, Roma, Palermo e Genova, e arriverà Torino il prossimo autunno. Nella mostra si propongono una serie d’interventi realizzati in tutto il mondo che raccontano l’attuale evoluzione dei modi di abitare, lavorare, incontrarsi e le conseguenze in termini di trasformazione delle città.

Nell’incontro New Urban Body: gli spazi ibridi della città al Festival Internazionale dei Beni Comuni 2018 discutiamo di come si può abilitare un processo di costruzione della qualità urbana attraverso strategie d’intervento ibride e sostenibili; di come gli “spazi ibridi” siano accessibili a tutti i cittadini e di come possano essere il luogo dove svolgere attività nell’ambito della co-produzione di beni e servizi, della formazione e lavoro, dell’innovazione sociale; di come i fenomeni della dismissione degli spazi commerciali e della crisi del commercio al dettaglio si intreccino nella città attuale e di quali siano le opportunità di risposta.

Partecipano: Andrea Bocco (Cooperativa Su Misura, Docente Politecnico di Torino), Tommaso Colombini (Titolare di Qking Corestaurant), Federico Zanfi (Docente, Politecnico di Milano).

Modera Giordana Ferri (Responsabile dell’area progetto e sviluppo di Fondazione Housing Sociale)

 

In conclusione, Rossana Zaccaria (Presidente di Legacoop Abitanti) presenterà il libro Cambiare l’abitare cooperando, Bruno Mondadori, 2018.

 

Ore 17.30-19.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Convegno

Beni comuni, governo urbano e nuovo municipalismo

 

Questo evento raccoglie i contributi di amministratori di importanti città (Barcellona, Milano, Torino) che, in diversi modi, si stanno confrontando con i temi dell’attivismo civico e interrogando su come si possano così trasformare sia le forme della partecipazione pubblica, sia gli stili del governo urbano. I loro interventi saranno sollecitati dal contributo di ricercatori impegnati nella osservazione di pratiche di attivismo dal basso. Come è possibile attrezzare il governo della città ad abilitare e sostenere tali pratiche? Come coniugare innovazione e inclusione? Come la partecipazione cittadina, prima che essere una tecnica di costruzione del consenso, può essere un dispositivo per ridefinire la sfera pubblica e “radicalizzare la democrazia”?

 

Partecipano: Alessandro Coppola (Docente Gran Sasso Science Institute, L’Aquila), Marco Giusta (Assessore ai Beni Comuni del Comune di Torino), Joan Subirats (Assessore alla Cultura del Comune di Barcellona), Cristina Tajani (Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano).

Modera Laura Colini (Urbact Expert, Tesserae Urban social research)

 

Ore 11.00-12.00, 14.30-15.30, 16.30-17.30 – Area Ex Tabasso

Tour in Tabasso

 

Visita guidata all’ex cotonificio.

A cura dell’Associazione Area Bene Comune.

 

Ore 12.00-13.00, 15.30-16.30, 17.30-18.30 – Area ex Tabasso, ex biblioteca civica

Performance

Inpoetica

 

Performance artistica che recupera i tanti oggetti abbandonati all’interno dell’ex cotonificio Tabasso per portare alla luce storie, racconti, vite e umanità che hanno animato le mura della manifattura.

Con Alessandra Racca (poetessa) e Romina Rezza (scenografa)

 

ore 10-18.30, Area ex Tabasso – Ex biblioteca civica

Raccontaci la tua Tabasso

“Stazioni di raccolta” di memorie e visioni su passato, presente e futuro dell’ex Cotonificio Tabasso e delle vite ad esso intrecciate.

A cura del gruppo di ricercatori e studenti di n(ex)Tabasso

 

Ore 17.30 – 20.00, Ritrovo: parcheggio di Porta Garibaldi

Serra, Superghetta, Pasano e il Forte di Barbarossa

 

Passeggiata di circa 7 km, adatta a tutti, nella collina di Chieri, ricca di ville sei-settecentesche e importanti testimonianze storiche quali la cappella di Sant’Irene (o Superghetta) e il cinquecentesco Bastione della Mina, detto popolarmente il “Forte di Barbarossa”, dove ceneremo al sacco. Partecipazione gratuita. Info: 349.7210715

A cura dell’Associazione Camminare Lentamente

 

Ore 18-19

Lecture

Emilio Casalini, giornalista

Rifondata sulla bellezza

 

Emilio Casalini è un giornalista della trasmissione Report. Dal 1997 racconta il mondo e l’Italia attraverso inchieste, documentari e reportages. Nel 2012 ha vinto il premio Ilaria Alpi per la migliore inchiesta giornalistica.

Rifondata sulla bellezza è il suo primo libro pubblicato nel 2016. Si tratta di un viaggio  nato dal desiderio di capire perché l’Italia non sfrutta le grandi possibilità che ha. Il turismo è la più sana, florida e sostenibile risorsa economica del mondo. Il turismo è lo specchio per vedere l’Italia con occhi diversi.  Casalini racconta  storie di speranza, quelle di chi prova a vincere in condizioni estreme e ci riesce. Ed infine lancia  idee su come si potrebbe migliorare insieme, perché questo libro riguarda tutti:  gli attori in gioco siamo noi. Prenderne coscienza è il primo passo. Cambiare il secondo. Goderne i frutti il terzo.

La Lecture di Casalini ci condurrà in un viaggio alla ricerca della  bellezza e della speranza, motore di trasformazione e di futuro.

Presenta Ilda Curti (Presidente Associazione IUR)

 

Ore 18-23, Area ex-Tabasso

Anteprima

WeArea vertical live set

con Friedrich Becker, Enrico “The Taste” Piva e Mike Good Mood

 

Domenica 1 luglio

 

Ore 09.30-11.30, Area ex Tabasso – Sala studio

Seminario

Lo Stato dei Luoghi. La rigenerazione a base culturale: inclusione e imprenditorialità sociale

 

Lo Stato dei Luoghi è un percorso, qui al suo secondo appuntamento, che vede coinvolti soggetti che nel territorio italiano hanno rigenerato territori a partire dalla riattivazione e dal riuso di immobili attraverso la leva della cultura. Il percorso immaginato da Lo Stato dei Luoghi intende porsi l’obiettivo di contribuire al superamento dell’antitesi tra centro e periferia, con la creazione, la cura e il rilancio di luoghi del nostro patrimonio attraverso un’opzione netta nei confronti della produzione di cultura contemporanea, una azione comunitaria e un orientamento verso l’imprenditorialità sociale. Ormai emerge una mappa di organizzazioni innovative, che escono dai canoni predefiniti delle classiche istituzioni culturali e organizzazioni del welfare, ridefinendo i confini del nostro essere comunità.

Come usciamo delle frammentazioni nelle quali ci troviamo? Come si riesce a superare l’antitesi tra centro e periferia, ripartendo da una nuova declinazione dei luoghi? Per quanto riguarda la governance, quali sono le priorità e i cambiamenti da mettere in campo, anche nel rapporto con le istituzioni? Come misuriamo e rendiamo sistemico il lavoro che svolgiamo?

Il confronto è tra protagonisti di questi percorsi e rappresentanti di enti pubblici che stanno cercando un confronto con questo tipo di pratiche.

Partecipano: Fabrizio Barbiero (Dirigente Area Sviluppo, Fondi europei, Innovazione e Smart city del Comune di Torino), Emmanuele Curti (Consulente di Matera 2019), Annibale D’Elia (Dirigente responsabile della Direzione di progetto Innovazione Economica e Sostegno all’Impresa del Comune di Milano), Linda Di Pietro (Presidente di Rena), Antonella Parigi (Assessore alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte).

Modera Ilda Curti (Presidente Associazione IUR)

 

Ore 10.30, Piazza Silvio Pellico

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

 

Inaugurazione dell’installazione artistica realizzata da Servizinrete (Servizi per la disabilità del Chierese) nell’ambito del patto di collaborazione di Piazza Silvio Pellico.

In presenza di: Michelangelo Pistoletto (in attesa di conferma), le autorità cittadine, Alberto Guggino (Ambasciatore del Terzo Paradiso delle Colline Torinesi)

Ore 11.30-13.30, Area ex Tabasso – Sala conferenze

Seminario

Disuguaglianze e diversità tra periferie urbane e aree interne

 

Prendendo spunto dall’importante lavoro che sta facendo il Forum Disuguaglianze e Diversità (https://www.forumdisuguaglianzediversita.org/), il seminario tratta il tema della disuguaglianza e delle forme con cui si manifesta nello spazio. Sarà un confronto tra esperti che, nella ricerca e nel disegno di politiche urbane e di sviluppo territoriale, si interrogano su come affrontare il nodo della disuguaglianza nelle aree fragili del Paese, nelle periferie e nelle aree interne.

Come si manifesta oggi la povertà urbana? Quanto pesano le “disuguaglianze di riconoscimento”? In che misura i luoghi contano nel renderle più o meno aspre? A quali condizioni l’innovazione sociale, riconoscendo l’iper-diversità, è fattore di riduzione delle disuguaglianze? Come determinare impatti positivi con la costruzione di piccole economie locali? È possibile favorire meccanismi di apprendimento tra periferie e aree interne?

Partecipano: Giovanni Laino (Docente Università di Napoli), Giorgio Osti (Docente Università di Trieste), Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente), Daniela De Leo (Docente Università La Sapienza Roma).

Modera Carolina Pacchi (Docente Politecnico di Milano)

 

Ore 11.00 – 13.00 Area ex Tabasso – Caffè letterario

Seminario

Il gioco è un bene comune

A cura dell’Associazione LudiChieri

 

Partecipano: Stefano Allovio (Antropologo, Docente presso l’Università degli Studi di Milano), Michela Mannisi (Educatrice presso Associazione Radio Ohm e Giochimpara), Anna Maria Venera (Pedagogista, Docente presso l’Università degli Studi di Torino).

Moderano Livia Papi e Matteo Maletto (Associazione LudiChieri)

Ore 13.30 – 15.00

Pic nic in Tabasso

Ore 15.30-17.00 Sala conferenze

Seminario

Infrastrutture pubbliche e promozione della socialità

Le nostre città hanno una dotazione importante in termini di servizi pubblici. Abbiamo impianti sportivi, biblioteche, centri sociali. Li abbiamo costruiti o recuperati avendo in mente che fossero destinati a specifici destinatari: i centri anziani e quelli per l’aggregazione giovanile, ad ogni pratica sportiva l’impianto adatto, le biblioteche per la lettura e il prestito. Poi abbiamo scoperto che, di fronte alla crescente diversificazione e pluralizzazione sociale, fosse opportuno ripensare le funzioni, ampliare gli usi, diversificare i pubblici di riferimento. E così infrastrutture pubbliche tendenzialmente monofunzionali stanno diventando spazi plurali, per più popolazioni e pratiche possibili.

Ne discutiamo con tecnici e amministratori che, a Chieri e in altre città, stanno portando avanti sperimentazioni in questo senso. A che punto queste sperimentazioni? È possibile suscitare apprendimento reciproco? Abbiamo qualche prima lezione da estrarre?

Partecipano: Fabio Degani (Presidente dell’azienda speciale consortile CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo), Tommaso Goisis (Comune di Milano), Manuela Olia (Assessore alle Politiche sociali, Istruzione, Città educativa e Pari opportunità del Comune di Chieri).

Modera Claudio Calvaresi (Senior consultant Avanzi – Sostenibilità per Azioni)

Ore 17.00-18.00, Sala della Conceria

Comune incanto

Concerto della Corale Civica Musicainsieme diretta dal Maestro Andrea Damiano Cotti. Con musiche di J. S. Bach, W. A. Mozart, F. Mendelssohn e J. G. Rheinberger.

Ore 18-19, Sagrato Chiesa di San Giorgio

“La voce delle case abbandonate”

Mario Ferraguti vive sull’Appennino parmense e nel suo libro ha raccontato gli oggetti, le memorie e le storie che conservano le case abbandonate di quel territorio. Antonio De Rossi si occupa di architettura alpina, ha scritto libri sulla costruzione materiale e simbolica delle Alpi e si ha anche occupato della rivitalizzazione di borghi alpini come Ostana.

L’incontro fa dialogare questi due autori, mettendo in tensione i loro differenti sguardi: quello antropologico del primo e quello storico-geografico del secondo. Al centro ci sarà la montagna italiana, il suo abbandono, ma anche le traiettorie di chi ci sta tornando e gli scenari futuri che l’attendono.

Mario Ferraguti (scrittore, autore del libro) dialoga con Antonio De Rossi (Docente Politecnico di Torino)

Presenta Claudio Calvaresi (Senior consultant Avanzi – Sostenibilità per Azioni)

Ore 19-20, Sagrato Chiesa di San Giorgio

Concerto

Conciorto

Natura e Tecnologia in musica con Gian Luigi Carlone e Biagio Bagini. Un concerto dove gli ortaggi “suonano”.

Live musicale di Conciorto alias Gian Luigi Carlone e Biagio Bagini. Natura e Tecnologia sono elementi imprescindibili della nostra vita, ma spesso sono lontani e antitetici. Per il Conciorto invece diventano un’idea di sintesi artistica, a volte poetica e a volte comica. Questo progetto cerca di proporre una personale lettura di quanto di naturale, magico, delicato e sintetico offre l’esperienza del contatto tra i mondi, tra le cellule, tra le diverse energie elettriche e spirituali che attraversano la nostra vita. Il tutto è reso tecnicamente possibile dalle interconnessioni della scheda Ototo, che permette di suonare dal vivo gli ortaggi, di interrogarli e di mettersi al loro ascolto.

Iniziative collaterali

GAZEBO

Area ex Tabasso

Ciclofficina mobile e servizio di prestito bici (Sabato 10.00-23.00)

A cura dell’Associazione Muoviti Chieri

 

Quali politiche strategiche per il sistema del cibo di Chieri? Verso un’agenda del cibo del Chierese (Sabato 10.00-18.00)

A cura dell’Atlante del cibo di Torino metropolitana.

Fammi giocare con te!  (Sabato 10.00-23.00-Domenica 10.00-18.00)

Giochi da tavolo e tradizionali per giocare insieme e superare differenze e confini

Iniziativa realizzata nell’ambito degli scambi tra Città gemellate.

A cura dell’Associazione LudiChieri

Libroracolo (Sabato 10.00-23.00-Domenica 10.00-18.00)

Lettura di brani casuali scelti fra i libri di ABC. Una bicicletta trainerà per la città di Chieri un carretto pieno di libri che si fermerà presso alcuni punti della città.

A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca di Chieri

“parteciPARTiamo” per un viaggio intorno al mondo (Sabato 10.00-23.00-Domenica 10.00-18.00)

Laboratori multiculturali di arte partecipata: fiber art, tessitura, disegno e pittura, origami, scultura, calligrafia araba, lettura espressiva.

A cura dell’Associazione MU.S.E.

Succede in città

 

Sabato 30.06 _ ore 18.00 al Chiostro S. Antonio – Via Vittorio Emanuele II, 63

Sfilata di moda – San Carlo VERSUS Versace

Sfilata delle allieve e degli allievi del settore Moda Abbigliamento dell’Associazione Scuole Tecniche San Carlo

Iniziativa realizzata nell’ambito di “Tramanda. Il filo tra passato e futuro”. Durante i tre giorni del Festival sarà inoltre possibile visitare mostre di fiber art in diversi luoghi della città (info: www.turismochieri.it)

Sabato 30.06 – ore 17.30 al MAC – Mostra Archeologica di Chieri – Via Palazzo di Città, 10

Passeggiata – Metti una sera due passi nell’Antica Chieri

Itinerario nel passato per scoprire la storia di una città, Chieri, che per lungo tempo ha avuto molta importanza a livello europeo.

Iniziativa a pagamento (info: prenotazioni@arteintorino.com  – www.arteintorino.com)

Domenica 01.07 _ ore  9 ritrovo in Stazione, Piazza Don G. Bosco

Tour in bicicletta – Nel Chierese per visitare uno strano museo

Un giretto insieme a FIAB Chieri tra chierese e torinese con un viaggio attraverso i suoni della memoria di una particolare comunità.

A cura di FIAB Chieri (costo 5 euro per i non iscritti a FIAB)

Domenica 01.07 – ore 21.30 Cortile di San Filippo, via Vittorio Emanuele II

Spettacolo teatrale – Mi abbatto e sono felice. Il monologo eco-sostenibile

Nell’ambito della rassegna teatrale Bubbles 2018 – Teatro diffuso di Chieri a cura di Accademia dei folli.

Iniziativa a pagamento (info: www.comune.chieri.to.it )

Aggiornamenti su: www.festivalbenicomuni.itwww.comune.chieri.to.it

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