“Quel vuoto immenso” è il singolo scelto da Antonella Arancio per il suo grande ritorno sulle scene musicali dopo diversi anni. Un brano, dalle atmosfere celtiche, scritto, composto e interpretato dalla stessa artista, per l’etichetta discografica indipendente Iced Not Music di Alessandro Gigli, con la produzione artistica di Cosmo Masiello che ha curato anche gli arrangiamenti, che racconta di quel vuoto che sentiamo non solo quando una storia d’amore finisce ma anche in altre differenti situazioni.
La canzone si apre infatti con “Antologie di fiori e lacrime”: tutto può finire, tutto può cambiare e nel caso dell’esperienza di Antonella si parla del successo, ottenuto negli anni 1994 e 1995 al Festival di Sanremo con i brani Ricordi del cuore (Nuove Proposte) e Più di così (categoria Big), entrambe prodotte da Franco Migliacci: “Mi è mancato tanto il contatto con il pubblico, fare dischi, il mondo della discografia e i grandi concerti”.
Nonostante l’assenza mediatica la cantautrice siciliana ha continuato a fare musica e oggi è pronta a ripartire con la sua grinta e la sua splendida voce.
Ecco cosa ci ha raccontato Antonella Arancio, con cui abbiamo fatto una piacevole chiacchierata.

Ciao Antonella, torni sulle scene musicali dopo diversi anni con il singolo “Quel vuoto immenso”. Ci racconti com’è nato?
“Le mie canzoni nascono in modo spontaneo, mentre sto guidando, mentre cammino, mentre sto facendo altre cose. Il brano è nato mentre stavo guidando, così ho preso il cellulare e ho registrato la melodia. Poi ho scritto il testo in un momento di malinconia, di solitudine, di vuoto quotidiano che stavo vivendo”.
Cosa ti è mancato maggiormente in questi anni?
“Poter proporre la mia musica, il contatto con il pubblico, fare concerti, un po’ tutto quello che fa da corollario a questo mestiere”.

Come mai dopo il grande successo avuto nei Festival di Sanremo del 1994 e 1995 c’è stato questo “allontanamento” dalle scene?
“Può essere facile raggiungere il successo ma non lo è altrettanto restare in vetta. Piano piano arrivano altri artisti, i tempi cambiano e se non hai cose belle e nuove da proporre cominci a scivolare indietro. Sono passati tanti anni, io non ho mai smesso di scrivere, ho continuato a fare spettacoli, a comporre, mi sono proposta varie volte al Festival di Sanremo ma non è andata bene. Oggi è cambiato il modo di fare musica: c’è internet e ci sono i social che un tempo non c’erano, e dobbiamo adattarci. E’ anche più facile fare un disco rispetto al passato, il video lo autoproduci e magari riesci a ottenere un bel po’ di views, basta che hai una casa indipendente e questo ti permette di autogestire certe cose che una volta competevano ad altri”.
Che ricordo hai delle partecipazioni al Festival di Sanremo? E’ tra i tuoi obiettivi tornare sul palco dell’Ariston?
“Ho un ricordo bellissimo, è stata un’emozione stupenda, sono passati oltre venti anni, io ero una ragazzina, avevo 19 anni, l’ho vissuto con una consapevolezza diversa rispetto a quella con la quale lo vivrei oggi. Pensavo a divertirmi, a godermi il momento, non mi rendevo conto di quello che stavo facendo. Il Festival di Sanremo rimane uno dei miei obiettivi e proporrò un brano per l’edizione 2019”.

“Quel vuoto immenso” andrà a far parte di un disco?
“Sono tanti anni che manco dalle scene e ho voluto rientrare in punta di piedi partendo da un singolo come a voler riaprire di nuovo le porte ai giovani che non mi conoscono e a quelli meno giovani per rinfrescare la memoria e ricordare loro chi è Antonella Arancio. Poi tutto dipende da come andranno le cose, sicuramente tra i miei progetti c’è un nuovo album, anche perché, rispetto al passato, adesso scrivo e compongo le mie canzoni e faccio quello che mi piace”.
Quest’estate ti vedremo live?
“Quest’estate farò dei concerti insieme alla mia band, prenderò parte ad alcuni festival e presenterò il nuovo brano, oltre a cantare i pezzi sanremesi che non possono mancare nei miei live”.
di Francesca Monti
