E’ stato presentato alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “At Eternity’s Gate” di Julian Schnabel, con Willem Dafoe nei panni del grande pittore Van Gogh.
”Tutto quello che volevo dire sulla pittura, l’ho detto in questo film e molte cose le ho dette per voce di Van Gogh. Mi sembrava assurdo fare l’ennesimo film su questo genio dell’arte, perciò ho cercato di raccontare una storia che desse le stesse sensazioni che si hanno quando si osserva un’opera d’arte. Nel film vengono raccontati gli anni trascorsi nel sud della Francia, ad Arles, da Van Gogh, il suo complicato rapporto con Paul Gauguin, quello straordinario con il fratello Theo, la dipendenza dall’assenzio e i suoi ricoveri in manicomio nonché la sua esigenza di continuare a dipingere”, ha dichiarato il regista.
”Van Gogh era lucido, consapevole, non solo un genio pieno di tormento. Per entrare nel personaggio, ho dovuto imparare a dipingere e in questo mi ha aiutato Schnabel, questa è stata la chiave per capire davvero chi fosse Van Gogh”, ha detto Willem Dafoe.
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