VIDEO INTERVISTA CON I THE KOLORS: Il singolo Come le onde, la collaborazione con J-Ax e i prossimi progetti

Il 2018 è stato indubbiamente un anno di crescita per i The Kolors che non solo hanno iniziato a cantare in italiano, prima portando al Festival di Sanremo il brano “Frida (Mai, mai, mai)”, poi lanciando quest’estate la hit “Come le onde” con il featuring di J-Ax, che ha fatto da colonna sonora alle calde giornate estive, ma hanno anche cambiato etichetta discografica passando alla Universal Music Italia.

Abbiamo incontrato i The Kolors a Milano per parlare del nuovo singolo e dei prossimi progetti. Qui la nostra videointervista:

 

Ciao ragazzi, partiamo dal singolo attualmente in radio, Come le onde, scritto da Stash con Davide Petrella e prodotto con Daddy’s Groove, che racconta una storia d’amore, fatta di andate e ritorni, che fluttua come le onde del mare. Cosa potete raccontarci a riguardo?

“La storia è un mix di cose che abbiamo vissuto sia io che Davide Petrella, che è l’altro autore del brano, in cui possono rivedersi tante coppie in questo contesto storico. Era un pezzo che volevamo fare in maniera leggera”.

Il brano è impreziosito dal featuring con J-Ax Come si è sviluppata questa collaborazione?

“E’ nata da un mio messaggio su WhatsApp, ci immaginavamo una parte rappata sulla seconda strofa, essendo un brano che cade sotto l’ombrello del pop e chi meglio di J-Ax fa il rap sul pop? Gli ho scritto pensando che mi dicesse di no, noi quella sera avevamo un concerto in Campania, così siamo saliti sul palco e una volta scesi ho guardato il cellulare. Tra i messaggi c’era quello di J-Ax che mi ha chiesto di inviargli il pezzo e nel giro di qualche minuto mi ha scritto: zio è una figata e il mattino dopo avevo le tracce per Come le onde. J-Ax è un numero uno in fatto di professionalità e umanità. C’è un bellissimo rapporto con lui nato ancora prima di Assenzio, piu’ precisamente ad Amici, dove gli abbiamo fatto fare un pezzo dei Muse che lui non ama molto, ma la performance è stata bellissima”.

stashax

State lavorando a un nuovo disco? Visto che le canzoni in italiano sono state molto apprezzate dal pubblico in quanto siete riusciti a non snaturare il vostro modo di fare musica pur cantando in una lingua diversa dall’inglese pensate di proseguire su questa strada?

“Sicuramente in Italia proporremo i singoli in italiano, daremo la priorità alla scrittura in inglese, perché parto sempre da lì, anche quando scrivo in italiano, e poi vengono traslate nella nostra lingua dalla penna di Davide Petrella che non smetterò mai di ringraziare perché è un fratello. Stiamo scrivendo tanto, io butto giu’ la demo, mi confronto con i miei due soci, fino ad arrivare a scegliere i brani che ci piacciono. Stiamo scrivendo e abbiamo già dei pezzi scritti, vedremo  quale progetto verrà”.

Cosa rappresenta per voi il passaggio ad una major come la Universal Music?

“Siamo in una struttura discografica, cosa mai accaduta prima, infatti abbiamo sempre seguito la strada indipendente ma di comune accordo con l’ex manager e il team, abbiamo deciso di fare un ulteriore salto per il bene della band, in modo da avere una struttura con tanti rami per provare a realizzare le nostre ambizioni, i nostri sogni. Lo scorso anno abbiamo pubblicato un album, You, con collaborazioni importanti, vedi gli Oasis, è un disco a cui teniamo tantissimo, è un diamantino che ci porteremo dietro a vita, ma con una major hai la possibilità di ragionare diversamente sulla produzione”.

I The Kolors si esibiranno live a Milano il 16 settembre in occasione della serata finale del Wind Summer Festival.

di Francesca Monti

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