RECENSIONE DI “LIBERTE'”, IL NUOVO DISCO DI LOREDANA BERTE’

“Libertè” (Warner Music) segna il ritorno in grande stile sulla scena musicale di Loredana Bertè, 13 anni dopo l’ultimo disco di inediti “BabyBertè”. E già nel titolo e nella cover (uno scatto del fotografo Giovanni Squatriti in cui l’artista è ritratta mentre indossa una camicia di forza da cui si libera con orgoglio, ricordo di una disavventura psichiatrica di qualche anno fa) sono racchiusi i due concetti fondamentali che hanno animato questo progetto: la libertà e l’importanza dell’essere unici, di non omologarsi, di essere se stessi, principi che hanno sempre contraddistinto la vita e la carriera della Regina del Rock.

E’ il disco-manifesto di una donna e un’artista che ha sempre seguito il proprio cuore e le proprie idee, che non sta “fra gli inni e le bandiere/fra le pecore in processione/chi ha la faccia come il sedere/ed in tasca una soluzione”, come ribadisce nel brano “LiBerté”.

In questo nuovo progetto, che arriva dopo l’immenso successo di “Non ti dico no” con i Boomdabash, hit dell’estate 2018, Loredana firma la maggior parte dei brani avvalendosi  di grandi autori come Ivano Fossati (che ha scritto Messaggio dalla luna), Gaetano Curreri e Maurizio Piccoli, ma con uno sguardo rivolto anche alle nuove generazioni di autori, come Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli.

Un disco dal sound rock, con venature pop e funky, in cui il produttore Luca Chiaravalli è riuscito a incanalare l’energia potente dell’artista in suoni duri e spigolosi, come ad esempio in “Gira ancora”, omaggio ai Ramones.

Dodici brani sinceri, schietti, diretti, che arrivano dritti al cuore e alla pancia, in cui la Bertè parla di sé, della vita che le scorre intorno e di quanto sia stato sofferto uscire da un periodo molto difficile, come in “Anima carbone”, in cui canta: “Se Dio ha barato a mio sfavore dovrà saldare il conto con la mia anima carbone”, o nelle intense “Babilonia” e “Maledetto luna-park”, attualmente in radio, fino ad arrivare alla ballad firmata da Paolo Simoni “Davvero”.

Il disco si chiude con Outro, in cui è presente un coro di bambini, brano attraverso cui Loredana ha voluto mandare un importante messaggio contro il bullismo, problema sociale di grande attualità: “Diverso uguale unico. No al bullismo”.

“LiBertè” è anche il primo progetto che si avvale della realtà aumentata e attraverso un’App gratuita, inquadrando con lo smartphone alcuni punti del nuovo album, vengono attivati video e contenuti speciali firmati dalla stessa artista.

Un album da ascoltare dalla prima all’ultima canzone, con una Bertè in grandissima forma, che con la sua voce esplosiva torna a ruggire, oggi come allora, ricordandoci che la bellezza delle persone sta nella loro unicità.

Questa la tracklist di LIBERTE’:

INTRO
LIBERTE’
MALEDETTO LUNA PARK
BABILONIA
UNA DONNA COME ME
MESSAGGIO DALLA LUNA
ANIMA CARBONE
TUTTI IN PARADISO
DAVVERO
GIRA ANCORA
NON TI DICO NO
OUTRO

Da novembre Loredana Bertè sarà in tour nei teatri italiani. Queste le prime date annunciate: il 27 novembre al Teatro Nazionale di Milano, il 7 dicembre al Teatro Comunale di Vicenza, il 10 dicembre al Teatro Galleria di Legnano e al 15 dicembre il Teatro Colosseo di Torino.

di Francesca Monti

 

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