Intervista con Maurizia Cacciatori: “Ho scritto il libro Senza Rete per i miei figli, per far capire loro che nella vita non bisogna mai arrendersi”

Tante volte mi avevano proposto di scrivere un libro, ma ho sempre rifiutato, perché secondo me è come dare l’anima a chi ti legge, a persone che non conosci, e non faceva per me. Poi un pomeriggio stavo facendo i compiti di matematica con i miei due figli Carlos e Ines che, come età, hanno dodici mesi di differenza, stavamo facendo le sottrazioni e Carlos a un certo punto mi ha detto: mamma non la so fare, è impossibile. In quel momento ho deciso di scrivere un libro, soprattutto per i miei figli, per far capire loro che nella vita non bisogna mai arrendersi davanti alle difficoltà ma lottare sempre per superarle, come ha fatto la loro mamma“, con queste parole Maurizia Cacciatori, icona della pallavolo italiana, ha presentato “Senza rete”, il suo primo libro, scritto con la collaborazione di Riccardo Romani, in uscita mercoledì 10 ottobre, edito da Roi Edizioni.

senza rete

Una carriera strepitosa, 228 presenze in Nazionale, di cui è stata capitana, 5 scudetti, 5 Coppe Italia, 3 Coppe Campioni, 3 Supercoppe Italiane, un oro ai Giochi del Mediterraneo del 2001, un bronzo e un argento agli Europei del 1999 e del 2001, il premio come miglior palleggiatrice durante i campionati mondiali di Osaka del 1998. Oggi Maurizia Cacciatori è mamma di due figli, commentatrice tv e speaker aziendale e ha deciso di raccontare la sua storia in un libro che lei ha definito non una biografia, non un romanzo, ma quasi un “thriller”.

“Senza Rete” è il racconto coinvolgente, emozionante, senza filtri, a tratti comico di una grande campionessa ma soprattutto di una donna che ha imparato a reinventarsi per ricominciare, a rialzarsi dopo le cadute, a non mollare mai: “Ho scritto questo libro di notte, all’interno di queste pagine ho messo la mia storie e sono orgogliosa del risultato“, ha detto Maurizia. “Penso che ognuno di noi debba essere protagonista del proprio percorso, senza aver paura di dire quello che pensa. La pallavolo è stata la mia vita ma non deve per forza essere anche quella dei miei figli, infatti Ines pratica la ginnastica e Carlos gioca a calcio. Sono uscita da casa a 16 anni, ho fatto la valigia ed è iniziata la mia avventura nel mondo della pallavolo, ci sono state scelte fatte all’ultimo secondo, viaggi lunghissimi, amicizie, senso di appartenenza, voglia di tornare a casa, fughe dagli hotel perché mi piaceva anche scoprire le città in cui giocavo, 22 traslochi, vittorie e sconfitte, momenti difficili come l’esclusione dai Mondiali nel 2002. La non convocazione da parte dell’allora ct Bonitta, dopo aver lottato insieme alle mie compagne per raggiungere quel traguardo, è stata molto difficile da accettare, ma anche grazie al mio agente sportivo ho capito che non dovevo piangermi addosso ma cercare un piano B. E così è stato. Ho capito che il vincente non è chi è sempre performante ma chi trova l’equilibrio tra le medaglie e le esclusioni“.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nel 2007 Maurizia Cacciatori ha decido di chiudere la propria carriera: “Ho smesso di giocare presto perché volevo vedermi in altre vesti, in primis quella di mamma. Non sapevo di avere alcuni punti forti, dalla resilienza alla collaborazione nel lavoro di squadra. Lo sport è un simulatore di lusso, certo ci siamo divertite ma la vita vera è fuori. Sono stata una palleggiatrice della Nazionale, un ruolo centrale e di grande responsabilità, un po’ anche materno se vogliamo. Ma in una squadra tutti devono dare il massimo, in qualsiasi campo, per raggiungere un obiettivo. Ed è quello che racconto oggi quando vado nelle aziende in qualità di speaker“.

“Senza rete” è la prima uscita della collana Assist, a cura di Demetrio Albertini: “L’idea è nata dalla possibilità, con un assist fuori dal campo, di raccontare il percorso di persone di valore come Maurizia, che oltre ad essere un’amica, è una donna, una mamma, una grandissima sportiva.  Lo sport ti aiuta ad avere il coraggio di affrontare ogni giorno un cambiamento“, ha spiegato l’ex bandiera del Milan, fondatore e managing director dell’agenzia di sport marketing Dema4.

A margine della presentazione, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Maurizia Cacciatori, parlando del libro Senza Rete, dell’attuale Nazionale femminile di pallavolo che sta disputando un ottimo Mondiale e del ricordo piu’ bello della sua carriera: gli abbracci con le compagne di squadra dopo una vittoria. Qui la nostra video intervista:

di Francesca Monti

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...