“La Pellicola d’Oro” ha tenuto per il secondo anno consecutivo, alla 13^ edizione della Festa del Cinema di Roma, un convegno dal titolo “Mestieri ed artigiani del cinema Italiano – Per valorizzare i mestieri nascosti”  

Si è tenuto presso lo spazio “RomaLazioFilmCommission”, all’interno della 13^ edizione de la Festa del Cinema di Roma, il convegno “Mestieri ed artigiani del cinema Italiano – Per valorizzare i mestieri nascosti”. L’appuntamento, promosso ed organizzato dall’Ass.ne Cult.le “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, è legato al Premio dedicato alle Maestranze e all’artigianato, “La Pellicola d’Oro”, un riconoscimento, giunto alla sua IX edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.
Presenti al convegno Silvia Costa (Parlamentare Europeo), Laura Delli Colli (Vicepresidente Fondazione Cinema per Roma) Gianfranco Noferi (Rai Cultura), Neri Parenti (Regista), Franco Mariotti, Romolo Sormani (Ditta Rancati), Simone Bessi (Anna Mode 68), il Premio Oscar Gianni Quaranta (Scenografo), Denise Mutton (Polizia di Stato), Roberto Perpignani (Presidente Fidac), Silvia Scola (Autore), Mario Fusani (Avv. As For.Cinema), Umberto Carretti (CGIL) ed  Enzo De Camillis (Presidente de La Pellicola d’Oro). Presente anche la scuola del Liceo Artistico Caravillani. Il Convegno ha affrontato il tema relativo alla scuola e al sostegno dei mestieri. “I titoli di coda sono importanti – ha spiegato De Camillis – perché rappresentano quelle 30/40 persone che lavorano in una troupe cinematografica. Poiché spesso a causa delle pubblicità i titoli di coda vengono tagliati, perché non metterli in testa o, come si usa in Germania, mettere dei blocchi con i nomi di chi ha lavorato al film o, magari, metterli sottopancia? Ma è importante che ci siano e che i giovani possano conoscere i nomi di tutti i tecnici che hanno realizzato il film”.  “Il Cinema è una grande passione – ha sottolineato Laura Delli Colli – nella preparazione di un film, dall’inizio alla fine si crea un gruppo di lavoro con cui nascono dei grandi rapporti d’affetto. Il Cinema è fatto di grandi famiglie, alcune anche storiche. I mestieri del cinema sono una grande ricchezza per noi e questo non dobbiamo mai dimenticarlo”.  Il Premio Oscar Gianni Quaranta ha affermato: “La scenografia è un reparto artistico molto complesso dove conta tantissimo la qualità ed è giusto che ci sia al termine la giusta gratificazione. Il regista Neri Parenti, ha raccontato una sua vicenda proprio su i sottotitoli, inserire delle immagini nei titoli di coda può salvarne il taglio degli stessi. I titoli di coda, in questo caso, sono fondamentali”. “I mestieri del cinema sono importanti per la realizzazione di un film – ha aggiunto l’Onorevole Silvia Costa –  questo tipo di lavoro non può essere “solitario”, ma collettivo”.

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