Dal 26 ottobre al 17 febbraio 2019 al Museo dell’Ara Pacis a Roma sarà possibile visitare la mostra “Marcello Mastroianni”, dedicata al leggendario attore

Dal 26 ottobre al 17 febbraio 2019 al Museo dell’Ara Pacis a Roma sarà possibile visitare la mostra “Marcello Mastroianni”, dedicata al leggendario attore, curata da Gian Luca Farinelli e promossa dalla Cineteca di Bologna e dall’Istituto Luce. L’esposizione, inaugurata in occasione della Festa del cinema di Roma, ripercorre la vita e la carriera inimitabile di Mastroianni, dagli esordi con Riccardo Freda alla collaborazione con Federico Fellini, dalle foto di famiglia in Ciociaria al primo ruolo importante in “Domenica d’agosto” nel 1950, passando per “I soliti ignoti”, “La dolce vita”, “8 e mezzo”, “Il Bell’Antonio”, attraverso immagini dal set con Sophia Loren, Anita Ekberg e altri grandi protagonisti del cinema, cimeli, locandine, rare fotografie, interviste.

Marcello Mastroianni ha interpretato piu’ di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, conquistando tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppe Volpi al Festival di Venezia. La mostra si apre con l’ombra del grande attore, estratto del prologo di “Mi ricordo, sì io mi ricordo”, il film della compagna Anna Maria Tatò.

Un attore entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, identificato dal semplice profilo ma su cui in realtà c’è ancora molto da scoprire. Per andare a fondo nella scoperta, come osserva il curatore Gian Luca Farinelli, bisogna conoscere a fondo la sua filmografia in quanto specchio della sua stessa vita.
Ed è proprio questo il percorso che seguirà la mostra Marcello Mastroianni, a partire da un tratto distintivo della sua personalità: quell’umiltà che gli faceva amare gli altri attori, figure di un pantheon che raccoglieva Gary Cooper, Clark Gable, Tyrone Power, Errol Flynn, John Wayne, Greta Garbo, Jean Gabin, Louis Jouvet, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Amedeo Nazzari, Totò, Assia Noris, e nel quale trionfava, non a caso, Fred Astaire, un attore capace, come sarà poi Marcello, di recitare con tutto il corpo.

Cinema e teatro, le due anime di uno degli attori più importanti del nostro cinema, raccontate in dialogo costante grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (da quello dell’Istituto Luce a quello della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso cinquant’anni di cultura e costume italiani.

credit foto sito Ara Pacis Museo

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