Recensione di “Vita ce n’è”, il nuovo disco di Eros Ramazzotti

“Vita ce n’è” è il nuovo disco di Eros Ramazzotti uscito il 23 novembre in 100 paesi per Polydor, in lingua italiana e spagnola. Il titolo rappresenta il manifesto del progetto, il quindicesimo in studio del cantautore, eccellenza italiana nel mondo, e vuole essere un invito ad andare avanti e a inseguire i propri sogni perché nonostante tutto c’è ancora speranza e possibilità di migliorare il nostro futuro. L’amore è al centro del disco, è quel sentimento universale che muove il mondo e attorno a cui ruotano le vite di tutti noi.

“Vita ce n’è” si compone di quattordici canzoni inedite e vede le collaborazioni con prestigiosi autori come Cheope, Federica Abbate, Dario Faini, Bungaro, Chiodo, Roberts e Marletta, Mario Lavezzi e Mogol, Fortunato Zampaglione, Enrico Nigiotti e Paolo Antonacci, ma anche Jovanotti che firma il brano “In primo piano”, che racconta di un amore lontano, ma allo stesso tempo vicino, per cui “si riallineano le stelle in cielo, sparisce tutto quello che non c’è e sembra tutto così vero”.

Nel disco ci sono tre featuring internazionali: in “Per il resto tutto bene” Eros duetta con la cantante tedesca Helena Fischer in un pezzo incentrato sugli usi e costumi dell’attuale società, sempre piu’ improntata alla prepotenza e all’apparenza; in “Vale per sempre” c’è invece la collaborazione con Alessia Cara, sulle note di una canzone che parla di una promessa d’amore infinito; in “Per le strade una canzone” è presente infine Luis Fonsi, che canta con Ramazzotti un inno al divertimento e alla condivisione della musica, caratterizzato da un sound latineggiante.

Ci sono poi “Siamo”, incentrata sul valore della coppia come “sassi lanciati contro il cielo che bucano la notte e arrivano alle stelle, anime gemelle”, “Ti dichiaro amore”, un invito a inventare insieme la normalità e a rimanere se stessi sempre, mentre il mondo intorno cambia, “Una vita nuova”, quella che inizia quando si trova l’anima gemella, “Ho bisogno di te”, che racconta la necessità di affidarsi a qualcuno, scritta da Enrico Nigiotti, “Due volontà” sulla scelta quotidiana dell’amore consapevole che si rinnova, “Nati per amare” che invita a seguire le emozioni e il cuore e a lasciarsi andare.

“Buonamore” è dedicata alla figlia Aurora con l’augurio che possa avere una vita piena d’amore, mentre la delicata e commovente ballad “Dall’altra parte dell’infinito” affronta il tema della vita oltre la vita ed è stata ispirata da una storia vera in cui un padre ogni sera scrive una lettera a suo figlio che non c’è piu’ e gli racconta quello che succede per provare a colmare un vuoto immenso e incolmabile, perchè “niente è finito, niente è passato sei soltanto scivolato dall’altra parte dell’infinito”.

Il disco si chiude con “Avanti così” firmata da Lavezzi e Mogol, nel segno della speranza, perché bisogna sempre andare avanti nonostante i problemi quotidiani.

“Vita ce n’è” è un disco ben realizzato con un sound pop internazionale e moderno. Eros Ramazzotti, che da oltre trenta anni con la sua voce e la sua musica ricca di poesia ed emozioni, fa da colonna sonora alle nostre vite, raccontando sentimenti e spaccati di quotidianità in cui tutti possiamo ritrovarci,  ha fatto centro anche questa volta con canzoni che arrivano dritte al cuore.

F.M.

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