Intervista con i Buio Pesto: il nuovo singolo “Giovane Vecchia Italia”, il concerto benefico in memoria delle vittime del Ponte Morandi e il sogno di partecipare al Festival di Sanremo

Si intitola “Giovane Vecchia Italia”, il nuovo singolo della band dialettale ligure dei Buio Pesto, pubblicato da Rusty Records e distribuito da Believe Digital.

Il brano, cover della celebre hit di Billy Joel, è un elenco proprio di fatti, avvenimenti, tragedie, personaggi storici, artisti, sportivi e televisivi che hanno fatto la storia Italiana. La canzone è stata realizzata con la supervisione di Rocco Tanica ed è dedicata alla memoria delle vittime del crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 Agosto 2018 a Genova. E proprio per aiutare chi è stato colpito da questa tragedia, la band capitanata da Massimo Morini (voce e tastiere) e composta da Gianni Casella (voce), Federica Saba (voce), Giorgia Vassallo (voce), Nino Cancilla (basso), Massimo Bosso (cori), è stata protagonista di un eccezionale concerto lo scorso 11 novembre all’RDS Stadium di Genova, il primo evento benefico musicale ufficiale (patrocinato da Comune di Genova, Regione Liguria, S.I.A.E e Nazionale Italiana Cantanti) i cui proventi netti sono stati devoluti alla Croce Rossa di Genova.

I Buio Pesto sono la più grande e divertente band dialettale ligure degli ultimi 20 anni. Dal 1995 ad oggi hanno venduto 100.000 dischi, hanno tenuto più di 900 concerti, per un pubblico di quasi 1.400.000 spettatori ed hanno raccolto oltre 250.000 euro in beneficenza e sono stati insigniti della Medaglia del Presidente della Repubblica per l’impegno sociale. Massimo Morini è anche Direttore d’Orchestra e Direttore Tecnico al Festival di Sanremo con il record assoluto di presenze (28 edizioni consecutive), che ha vinto 7 volte (Luca Barbarossa, Alexia, Marco Masini, Tony Maiello, Roberto Vecchioni, Emma, Antonio Maggio). Ha scritto, diretto e interpretato 5 film e per il suo ultimo lavoro, “The President’s Staff”, ha ricevuto anche i complimenti dell’ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Abbiamo incontrato a Milano Massimo Morini dei Buio Pesto e fatto una piacevole chiacchierata. Ecco cosa ci ha raccontato.

Giovane Vecchia Italia - Copertina LOW

Massimo, è uscito il vostro nuovo singolo “Giovane Vecchia Italia”, cover del celebre brano di Billy Joel. Ci racconti com’è nato e come avete scelto fatti e personaggi italiani da inserire nel pezzo?

“Billy Joel in questa canzone famosissima negli anni 90, “We Didn’t Start The Fire, fa un elenco di fatti, avvenimenti e personaggi che hanno caratterizzato la storia degli Stati Uniti dal 1949, anno della sua nascita al 1989, quando è uscito il brano. Un lavoro pazzesco. Noi abbiamo avuto questa carriera ligure molto importante e di recente abbiamo deciso di affrontare quella nazionale cantando in italiano e non in dialetto. Oggi la scena musicale è molto varia così abbiamo pubblicato Io e te nel 2015 che era un elenco di tutte le coppie che non si possono scindere, abbiamo cantato Verde che ha dato il titolo al nostro ultimo album che elenca le cose verdi, perchè il verde è il colore del pesto, del basilico, l’unica bandiera verde è quella dell’Arabia Saudita, la maglia del portiere della Juventus è verde, il kiwi all’interno è di questo colore. Un giorno Rocco Tanica con cui abbiamo diviso palchi, duettato, fatto parte di due nostri film insieme ad Elio e Le Storie Tese, sono stato tre volte loro direttore tecnico a Sanremo, mi ha detto: esiste una canzone fatta ad elenco di Billy Joel. Appena l’abbiamo ascoltata ce ne siamo subito innamorati e abbiamo deciso di rifarla scoprendo che a turno tutte le nazioni l’hanno creata con i loro personaggi e c’è anche una versione con i protagonisti di Star Wars. Ci abbiamo messo un anno per decidere chi mettere e come gestire il pezzo. L’abbiamo organizzato per gruppi, cantanti, attori, poeti, stilisti, inventori, abbiamo inserito anche una parte sulle stragi e le pagine brutte dell’Italia, da Piazza Fontana alla strage di Bologna, e poi l’abbiamo confezionato. La cosa pazzesca è che abbiamo realizzato una fotoclip con immagini didascaliche di quello che sto dicendo, è un viaggio nell’Italia di quattro minuti e mezzo, è un biglietto da visita lucido, obiettivo. Abbiamo volutamente omesso i politici per non avere un’ideologia di schieramento, l’unico presente è Sandro Pertini, un po’ per  campanilismo, la canzone inizia infatti con Renzo Piano, ma anche perchè è stato il piu’ grande di tutti”.

Lo scorso 11 novembre all’RDS Stadium di Genova, avete fatto un concerto benefico speciale, dedicato alla memoria delle vittime del Ponte Morandi. Come avete vissuto quel terribile giorno e come è nata l’idea di questa importante iniziativa?

“Da liguri abbiamo vissuto in prima persona questa tragedia da cui non ci si riprenderà mai piu’. Quel giorno siamo stati dieci ore al telefono per capire chi era rimasto coinvolto, è stato un grande shock. Ogni anno facciamo concerti gratuiti in estate e l’ultimo è sempre a pagamento perchè benefico.  Quest’anno ci hanno chiamato la Regione Liguria e il Comune di Genova e chiesto di convertire la finalità benefica per questo evento. Insieme a Siae e Croce Rossa abbiamo gestito questo concerto dedicandolo alla memoria delle vittime del Ponte Morandi e dando l’incasso alla Croce Rossa che lo destinerà a chi lo riterrà opportuno, perchè oltre alle 43 vittime e alle loro famiglie, ci sono anche 700 persone sfollate, senza casa e assistenza. Sono venuti 1200 spettatori, il sindaco ha dato un messaggio di solidarietà e siamo soddisfatti del risultato. Andremo avanti a fare altre iniziative a favore di Genova”.

Il disco “Verde” dopo essere uscito in Liguria, sarà venduto anche nel resto d’Italia?

“No, gli album escono solo in Liguria, i singoli in tutta Italia, perchè sono due mercati diversi, quello ligure è sempre un po’ indietro rispetto agli altri, il repertorio nostro non è clamorosamente adatto al mercato odierno mentre facendo cose innovative come queste canzoni ad elenco hai la possibilità di metterti in mostra”.

Hai lavorato con grandi artisti, prendendo parte a 28 edizioni del Festival di Sanremo come direttore d’orchestra, vincendone sette. C’è un cantante con cui ti piacerebbe collaborare?

“Ho lavorato con Povia, Ruggeri, Giusy Ferreri, Mietta, Masini e tanti altri perchè da ventotto anni faccio il direttore d’orchestra a Sanremo, quindi ho la possibilità di conoscere tanti cantanti e li convinco a cantare nei nostri dischi o nei live facendo opere di beneficenza. Nel nostro repertorio ci sono canzoni inedite da noi composte e cover di altri artisti, scelte in base a quello che va di moda. Ad esempio in Verde c’è la cover in genovese di Despacito, che diventa lo spazzino, e abbiamo immaginato Luis Fonsi che deve cercarsi un lavoro perchè ha speso tutti i soldi e deve quindi fare lo spazzino, ci si diverte così. Raramente si fa piu’ di una cover per artista, è capitato con Vasco (Albachiara e Rewind) e con Max Pezzali, di cui abbiamo fatto tre cover.  L’abbiamo invitato piu’ volte e ci ha sempre detto di no, Max sarebbe ideale per una collaborazione”.

Hai mai pensato di partecipare al Festival in gara con i Buio Pesto?

“Lo scopo della nostra vita è andare al Festival. Non è pazzesco che ho preso parte 28 volte a Sanremo vincendone 7 e non possa andarci in gara? Il motivo è che c’è un regolamento che dice che i personaggi devono essere di chiara e nota fama italiana, noi non lo siamo. E’ vero che negli anni abbiamo avuto tra i Big qualche illustre sconosciuto perchè il regolamento ora parla anche di principi di contemporaneità. Noi da diverso anni stiamo proponendo una canzone che riteniamo assurdamente forte e che molti artisti hanno sentito dicendoci che l’avrebbero cantata con noi. E’ un brano che non pubblicheremo mai perchè è per Sanremo e basta, un altro così non ci verrà piu’. Per noi partecipare a Sanremo è un sogno, sarebbe un punto di gratificazione. Del resto abbiamo venduto 100mila copie in Liguria, oltre 1 milione 400 mila spettatori sono venuti nei quasi 1000 concerti che abbiamo fatto… forse si dovrebbe tenere conto del fatto che siamo diventati qualcuno in una regione piccola come la nostra, a volte bistrattata. Se ci fosse qualche big che volesse portarci al Festival come ospiti siamo disponibili”.

Hai scritto, diretto e interpretato cinque film. Che progetti avete a livello cinematografico?

“Nel 2019 girerò un film con i Buio Pesto. Noi facciamo sempre pellicole comiche o fantasy, che escono dapprima nei cinema della Liguria e a volte anche in Italia e abbiamo un canale di fiducia che è Rai2 che ha trasmesso in seconda serata tre dei nostri film nonché un buon mercato estero, soprattutto gli Stati Uniti che sono interessati a questo genere. Siamo in pre produzione, non abbiamo ancora un titolo preciso”.

E per quanto riguarda la musica, ci saranno altri live?

“Abbiamo ancora quattro date, un piccolo tour teatrale in primavera e poi punteremo all’estate prossima e il concerto benefico diventerà una sorta di mega evento annuale al Palazzetto di Genova”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Maurizio Piperissa

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