Intervista con Veronica Vitale: “Con Inside The Outsider volevo far conoscere la mia storia usando i suoni che mi rappresentano e sono andata a prenderli in vari Paesi del mondo”

Si intitola “Inside the Outsider” (Dino Vitola Editore Srl) il secondo progetto discografico di Veronica Vitale, anticipato in radio dal singolo “World Travels” feat The Mad Stuntman Reel 2 Real (protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”).

L’artista, che ha scritto e composto i brani in italiano e in inglese contenuti nell’album, ci racconta il suo viaggio fino ai confini del mondo e l’incontro profondo con culture e popoli diversi, dal Mediterraneo al Pacifico, su una tavolozza di sperimentazioni sonore che partono dal pop per arrivare all’Edm/Dubstep in una contaminazione di generi e suoni sia digitali che acustici collezionati nel mondo. Un viaggio musicale da assaporare fino in fondo in cui trovare la mappa per raggiungere un’isola dove il tesoro é la nostra felicitá.

E’ uscita anche un’edizione speciale di Inside the Outsider con il libro omonimo, un avvincente diario di bordo in cui l’artista racconta la nascita dell’album di matrice futurista e di produzione statunitense e a dicembre arriverà anche un docufilma episodi.

Il disco è stato prodotto negli Stati Uniti tra Cincinnati, Seattle e WA, con la straordinaria partecipazione di Leon Hendrix, la stella del funk Bootsy William Collins, l’American Idol Jess Lamb, Stelvio Cipriani, The Mad Stuntman, Boyd Grafmyre, Joe Jackson, il sassofonista Marco Zurzolo.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Veronica Vitale, ecco cosa ci ha raccontato.

veronicav.png

Ciao Veronica, è uscito il tuo nuovo disco Inside The Outsider, un progetto molto originale e interessante. Cosa puoi raccontarci a riguardo?

“Inside The Outsider è un progetto sperimentale realizzato da un’artista indipendente, perchè non ho avuto né sponsorizzazioni, né una major alle spalle né ho preso parte a un talent e ho costruito da sola il mio team. Era un progetto che volevo fare da tempo per far conoscere in Italia la mia storia e volevo usare i suoni giusti, che mi raccontano e mi rappresentano e sono andata a prenderli in vari Paesi, attraverso un viaggio che è iniziato nel 2013 dagli Stati Uniti, perchè ero alla ricerca della mia identità musicale”.

Un disco in cui è molto presente la natura…

“Cerco di portare avanti un’idea di futuro sostenibile, chi non pensa alla natura e al mondo che ci circonda non può pensare di sopravvivere nel futuro, questo mondo è in prestito e dobbiamo proteggerlo”.

Com’è nata la collaborazione con The Mad Stuntman Reel 2 Real nel singolo World Travels?

“Ci siamo incontrati a metà tra la Florida e Napoli, ho voluto ambientare questo singolo in un’epoca post apocalittica per poter gridare la libertà dell’essere umano che vince sulla tecnologia che a volte è sempre un passo in avanti rispetto all’essere umano perchè possiede quello che è il linguaggio dell’uomo. L’unico modo per riprendere il valore delle cose è ridare un significato e un peso alle parole che usiamo. Il singolo tratta in particolar modo la tematica della tutela dell’infanzia, che è patrimonio mondiale”.

Questo progetto artistico a 360° comprende anche un libro…

“E’ il mio diario di bordo, perché raccolgo le coordinate che possono aiutare le persone come me a percorrere la strada verso la felicità”.

Uscirà anche un docufilm a episodi…

“Uscirà a dicembre, c’è il primo episodio dedicato al bullismo, io canto altre tracce sperimentali che non sono parte del disco, ad esempio c’è una canzone che si chiama Io uccido i giganti. Il docufilm è girato in 5-6k e l’anno prossimo sperimenteremo l’8k e i 360° di realtà virtuale”.

A quale traccia, tra quelle presenti nel disco, sei piu’ legata?

“A Sweet Dreamer, perchè l’ho registrata pochi giorni dopo aver rischiato la vita a Cincinnati in quanto mi sono ammalata di una allergia rara. Non so se chiamarlo miracolo, ma dopo sette giorni quando sono riuscita a rimettermi in piedi è stato il primo brano che ho registrato ed è rimasto così, c’è tutta la forza della mia vita in quella canzone”.

Presenterai il disco con un tour in Italia e all’estero?

“In Italia stiamo facendo promozione in radio, mentre il tour partirà in primavera e faremo dei concerti soprattutto negli Stati Uniti, dove siamo già candidati  per il Cincinnati Entertainment Award 2019”.

Che differenze hai riscontrato tra Italia e Stati Uniti a livello di possibilità legate al mondo musicale?

“Io credo che in Italia ci sia un incontro mancato, non c’è dialogo tra la generazione di oggi e quella di un tempo. Se non abbiamo cura della memoria storica scompare tutto. Purtroppo la mia generazione, quella degli anni 1988-1987 è stata bruciata e quindi c’è una specie di gap. In Italia abbiamo la creatività ma all’estero c’è una democrazia e una meritocrazia che fanno respirare un po’ di piu’ le persone che hanno un talento vero. E poi vai avanti se fai la gavetta, del resto negli Stati Uniti ci sono tantissimi talenti”.

Inside The Outsider è un viaggio musicale attraverso tanti Paesi diversi. Qual è il viaggio piu’ bello che hai fatto e quello che sogni di fare?

“Il viaggio piu’ bello che ho fatto è stato a Honolulu, nelle Hawaii, perchè ho avuto la possibilità di incontrare i nativi polinesiani che mi hanno raccontato il vero senso del tempo. Quando si chiede che ore sono rispondono è adesso. Il prossimo anno vorrei fare un viaggio in Alaska o alle Svalbard per assistere alla piaga dello scioglimento dei ghiacciai e condividere con la mia generazione quello che sta accadendo attraverso un messaggio universale che possa risvegliare le coscienze per un futuro sostenibile e per creare un mondo migliore”.

Anche perché la musica può aiutare in questo…

“Mi meraviglio che le persone di successo non si siano unite per fare qualcosa di bello. Io se avessi la fortuna di arrivare a certi livelli organizzerei qualcosa per fare arrivare un messaggio forte. E’ assurdo vedere tanti potenti del mondo che hanno tutti i mezzi per fare e non agiscono e persone estremamente povere che si tolgono anche quello che non hanno per aiutare. Mi fa specie il fatto che oggi le persone non riescano ad unirsi e a collaborare per un futuro migliore”.

di Francesca Monti

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...