Protagonista dell’incontro di giovedì 6 dicembre sarà Daniela Persico, critico cinematografico e programmatrice di festival che nonostante la giovane età vanta già al suo attivo diverse collaborazioni con festival prestigiosi.
A che cosa servono i festival?
Che rapporti intrattengono con le scuole di cinema?
E perché sono dei luoghi determinanti per un giovane autore?
Nel corso dell’incontro – che sarà moderato da Ira Rubini, giornalista e docente della Scuola – Daniela Persico proverà a dare risposta a questi e ad altri interrogativi, fornendo agli studenti le coordinate per orientarsi nel sempre più complesso universo dei festival cinematografici nazionali e internazionali, scoprendone le diverse linee editoriali (dal lancio dei film in prima allo sviluppo di nuovi progetti, passando per l’incontro con la distribuzione). Solo così sarà più facile scoprire a cosa servono i festival e come sfruttarli al meglio nelle diverse fasi della propria carriera.
DANIELA PERSICO, (Treviso, 1981)
Critico cinematografico e festival programmer, vive a Milano. E’ la curatrice de L’immagine e la parola, spin-off del Locarno Festival, nel cui ambito è anche responsabile della Critics’ Academy e modera Q&A e conferenze stampa. Ha fondato e dirige il trimestrale online Filmidee (www.filmidee.it) oltre a coordinare la Filmidee Summer School in Sardegna. Fa parte del comitato di selezione di Lovers Film Festival (http://www.loversff.com/), Torino, IsReal Festival (http://www.isrealfestival.it/), Nuoro, e Berlin Critics Week 2019 – Woche der Kritik (http://wochederkritik.de/). Ha scritto saggi per diversi libri collettivi e ha curato le monografie dedicate al lavoro di Claire Simon (2008), Wang Bing (2010), Emmanuel Carrère (2014) oltre che testi di critica cinematografica (Cinema is not dead. We are, 2015, e To The Wonder. I nuovi visionari, 2016). Nel 2009 ha diretto il mediometraggio Et mondana ordinare, nel 2012 ha lavorato come assistente alla regia per Tutto parla di te di Alina Marazzi e ha aiutato diversi giovani registi italiani a sviluppare i propri film.
