Video Intervista con Marco Rotelli: il nuovo singolo Dinosauro, scritto da Mogol e Francesco Rapetti, il duetto con David Neria e i prossimi progetti

“Dinosauro” è il titolo del nuovo singolo del cantautore milanese Marco Rotelli, un inno alla vita e al coraggio di credere in se stessi nonostante le difficoltà, che porta la firma del grande Mogol e del figlio Francesco Rapetti.

Classe 1992, Rotelli ha pubblicato il primo singolo “Il mio domani” nel 2014, a cui sono seguiti “Parlami cercami” feat. Stef Burns, “Vivi”, “Fermeremo il tempo” con Deborah Iurato, “Mille volte me”, che hanno anticipato il disco “Il mio domani”, uscito nel 2016 e presentato con un concerto all’auditorium di Radio Italia.

A giugno 2017 s’interrompe la collaborazione con New Music International e Marco sperimenta nuove strade e nuovi generi musicali, iniziando a lavorare con il produttore Larsen Premoli su altre sonorità, arricchendo le melodie con elementi rock più aggressivi.  Il lavoro porta alla produzione di un nuovo singolo, “La musica è finita”, pubblicato a fine 2017.
Successivamente, grazie a un viaggio in Spagna, Marco conosce il cantante spagnolo David Neria con cui duetta in “El Amor Que No Se Vive” attualmente in promozione nel mercato spagnolo e Sud Americano.

Abbiamo incontrato Marco Rotelli a Milano, qui la nostra video intervista.

Ciao Marco, è uscito il tuo nuovo singolo Dinosauro, che porta la prestigiosa firma di Mogol e di suo figlio Francesco. Com’è nata questa collaborazione?

“Come le cose belle che mi sono accadute fino ad ora è avvenuta per caso. Dopo la grande esposizione radiofonica nel 2016 ho vissuto un periodo difficile, particolare, dove stavo pensando anche di mollare. Un giorno mi trovavo a casa di Francesco Rapetti e gli stavo raccontando di questo mio stato d’animo e lui mi ha detto “sai che qualche anno fa con mio padre ho scritto una canzone che racconta quello che stai dicendo tu e si chiama Dinosauro?”. Me l’ha fatta sentire, mi sono innamorato al primo ascolto di questo brano e gli ho chiesto se potevo provinarlo. Lui ha accettato e già quello per me era toccare il cielo con un dito perché cantare una canzone scritta dal piu’ grande autore della musica italiana era qualcosa di eccezionale. Così ho cantato il brano e sono tornato da Francesco, gli è piaciuto e l’ha fatto ascoltare a suo padre. Anche Mogol è rimasto piacevolmente sorpreso dalla mia interpretazione e ha dato l’ok per l’uscita del singolo”.

Accennavi poco fa alle difficoltà legate al mondo della discografia, tematica che è presente anche nel tuo singolo “La musica è finita”. Quali difficoltà in particolare hai riscontrato?

“La difficoltà maggiore è che non ci sono spazi, non ci sono piu’ le case discografiche con un direttore artistico come una volta e non c’è piu’ la voglia e l’interesse nel creare una carriera, è tutto usa e getta. Questo diventa un problema, perché fra 20 o 30 anni non ci sarà il nuovo Claudio Baglioni, o cambia qualcosa o la vedo grigia da questo punto di vista”.

Hai presentato La musica è finita alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2017. Il Festival di Sanremo resta un tuo sogno?

“Ho presentato La musica è finita come protesta non perché pensavo che la scegliessero altrimenti sarebbero stati dei folli ammettendo la situazione discografica attuale. Sicuramente partecipare a Sanremo è per me un sogno. Credo che per un cantante in Italia ci siano due desideri: andare al Festival e avere una canzone scritta da Mogol, questo secondo sogno l’ho realizzato, adesso speriamo nel primo”.

Cosa ci racconti invece riguardo la collaborazione con David Neria nel singolo “El Amor Que No Se Vive” attualmente in promozione nel mercato spagnolo e Sud Americano?

“E’ una canzone nata per caso, ho fatto un viaggio in Spagna l’estate scorsa. In auto, nei pub sentivo questa canzone di David Neria e mi piaceva tanto perché sembravo io in versione spagnola, quindi ho cercato di contattare questo cantante per fargli i complimenti. Ci siamo scritti, lui è stato particolarmente disponibile nonostante sia molto famoso, soprattutto in Andalusia, gli ho proposto di fare un duetto e lui ha accettato. Gli ho mandato il pezzo, ha registrato la sua parte in Spagna, io la mia in Italia e poi sono stato a Siviglia per girare il video ed è stata una delle esperienze piu’ belle di questi ultimi anni. Sono innamorato dell’Andalusia e questa collaborazione per me è stata splendida”.

A quali progetti stai lavorando?

“Ho un nuovo disco in programma, entrerò a breve in studio per lavorare su 28 canzoni, da cui sceglierò 8-10 brani, non sappiamo ancora la data di uscita, ma posso dire che alcuni pezzi saranno firmati da me,  perché mi piace scrivere e cantare le mie canzoni”.

di Francesca Monti

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