Intervista con Rafael Didoni, Folco Orselli, Walter Leonardi e Flavio Pirini, protagonisti insieme a Germano Lanzoni di “CA.BAR.ET BOH.VISA. MILANO 5.0 – Musica e cabaret fuori dagli schermi”, ogni martedì sera allo Spirit de Milan

Rafael Didoni, Folco Orselli, Germano Lanzoni, Walter Leonardi e Flavio Pirini sono i magnifici cinque protagonisti di “CA.BAR.ET BOH.VISA. MILANO 5.0 – Musica e cabaret fuori dagli schermi”, che farà compagnia al pubblico dello Spirit de Milan tutti i martedì sera, tra risate e riflessioni sulle nevrosi del quotidiano, teatro, canzone e commedia, fatto non solo di battute ma anche di musica e sperimentazione.

Legati da una grande amicizia, allo Spirit de Milan hanno trovato casa e voglia di fare squadra, mescolando risate e malinconie, nonsense e profondità.

Le loro rispettive carriere si intrecciano da oltre vent’anni sui palchi di club e teatri, con incursioni in tv radio e cinema, nonché allo Spirit de Milan stesso. Hanno realizzato dischi, spettacoli, video, sempre esplorando e rinnovando in modo personale la “scuola milanese” del teatro-cabaret e della canzone d’autore.

Coerenti con il proprio linguaggio ma anticonformisti, impegnati e leggeri, maturi ma con uno sguardo rivolto all’avanguardia, esponenti di una nicchia, che tale non è, di un underground scelto come luogo di libertà espressiva, viaggiano controcorrente ma impossibilitati a essere diversi.

Tutti i martedì facciamo uno spettacolo che è musica e cabaret fuori dagli schermi. Abbiamo sempre voluto mantenere una nostra autonomia, mescoliamo in un’unica parola poesia, cabaret, canzone. L’ideatore dello spettacolo è Fabio Perini, ci frequentiamo da tanti anni ed è nata l’idea di questo ensemble“, ci hanno raccontato gli artisti. “Ammiriamo e rispettiamo i grandi maestri del teatro canzone come Gaber e Jannacci, e ci siamo presi la libertà di sentirci un po’ eredi. Abbiamo un repertorio originale, che guarda all’attualità sia della città di Milano che del mondo. Noi facciamo ridere ma anche pensare. La nostra non è un’operazione nostalgica. Non è solo teatro canzone ma anche musica. Ognuno di noi è un artista di per sè. Rispetto alla tv sul palco i tempi li dettiamo noi, possiamo approfondire quello che facciamo e poi è proprio il sottotitolo dello spettacolo, “musica e cabaret fuori dagli schermi”. E’ un po’ la nostra cifra stilistica, siamo gente da palco, il live è la nostra dimensione piu’ consona e possiamo permetterci l’improvvisazione“.

Qui la nostra video intervista:

di Francesca Monti

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