Come trasformare una ricerca storica d’archivio in un’appassionante detective story? Come far rinascere un bisnonno (la cui memoria era perduta), da carte e documenti d’archivio e trasformarlo in un “personaggio”? E’ la sfida che Cristina Maurelli sceglie di cogliere, complice la sua formazione da autrice e sceneggiatrice e un’intrigante storia reale. Nasce così il Doc Live Show (un reading con foto, video e brani recitati) ELLEBì – Il bisnonno dell’Umanitaria con due piani di racconto: da un lato la storia della ricerca storica tra carte e archivi, dall’altro la storia del bisnonno Lino Burlini che si snoda per quasi settant’anni di storia italiana.
Il Doc Live Show è costruito con precisione storica, ma anche con fantasia e leggerezza, anche con l’intento di dimostrare che la ricerca storica può essere coinvolgente come una Serie Tv.
Nel corso dell’incontro – moderato da Fabrizia Centola, docente della Scuola – Cristina Maurelli oltre a proporre il suo Doc Live Show ne racconterà la genesi, il suo approccio al materiale d’archivio e la scelta di costruire un documentario non solo per immagini ma anche “dal vivo”.
ELLEBì – Il bisnonno dell’Umanitaria ricostruisce la storia di Lino Burlini, dirigente della Casa degli Emigranti, istituzione di accoglienza, che ebbe un’incredibile importanza per la città di Milano a partire dal 1907. Dopo la Prima Guerra Mondiale passa alla Segreteria Generale. Con l’avvento del fascismo, viene licenziato. Nel 1944 fonda il CLN di Rho e nel 1945 viene eletto nel Comune di Rho. Muore nel 1947.
La sua è una storia particolare e forse minore, ma che incrocia i grandi personaggi della Storia dell’Italia e della democrazia e insegna che la memoria individuale e familiare è preziosa e può aiutare l’intera collettività a riconoscersi nei valori del passato.
