“Synonymes” del regista israeliano Nadav Lapid ha vinto l’Orso d’Oro alla 69a edizione del Festival di Berlino. Questo il verdetto della giuria presieduta dall’attrice Juliette Binoche.
“Synonymes”, interpretato da Tom Mercier, Quentin Dolmaire, Louise Chevillotte, John Sehil e Gaël Raes, racconta la storia di Yoav, un giovane israeliano che arriva a Parigi e viene derubato di tutto. Viene così ospitato da due coetanei francesi, Emile e la sua fidanzata Caroline. Yael parla solo francese e rifiuta la sua lingua madre perchè vuole acquisire una nuova identità e rifarsi una vita in Francia, ma dovrà fare i conti con il suo passato.
Soddisfazione anche per l’Italia con l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura assegnato a Claudio Giovannesi, Roberto Saviano e Maurizio Braucci per “La paranza dei bambini”.
Questi tutti i vincitori:
- Orso d’oro a Synonymes di Nadav Lapid
- Orso d’argento Gran Premio della Giuria a “By the Grace of God” diretto da François Ozon
- Orso d’argento Premio Alfred Bauer per le nuove prospettive a Nora Fingscheidt per “System Crasher”
- Orso d’argento per il miglior regista a Angela Schanelec per “I Was at Home, But”
- Orso d’argento per la migliore attrice a Yong Mei per “So long, my son”, diretto da Wang Xiaoshuai
- Orso d’argento per il migliore attore a Wang Jingchun per “So long, my son”, diretto da Wang Xiaoshuai
- Orso d’argento per la migliore sceneggiatura a Claudio Giovannesi, Roberto Saviano e Maurizio Braucci per “La paranza dei bambini”
- Orso d’argento per il migliore contributo artistico a Rasmus Videbæk per la fotografia di “Out Stealing Horses”, diretto da Hans Petter Moland
- Migliore opera prima al film tedesco “Oray”, diretto da Mehmet Akif Büyükatalay
- Miglior cortometraggio a “Umbra” di Florian Fischer e Johannes Krell
