Il loro nome prende origine dalla parola “voria” che vuol dire vento. Un vento nuovo nella canzone dialettale che prende dalle tradizioni per soffiare altrove. I loro brani, infatti, fondono i sapori e le atmosfere della Sicilia più interna ed eterna, quella che viaggia tra passato e presente, con sonorità che poco hanno a che vedere con la musica da “cartolina” dando vita ad un vero e proprio filone contemporaneo di “chanson à texte” in lingua dialettale.
Quello dei Vorianova è un disco che possiamo definire “world”, che fa della ricerca dei suoni il suo tratto distintivo. “Pàrtiri” parla del dare vita a qualcosa, sia esso un viaggio, un nuovo amore, una nuova occasione; del coraggio di cambiare un destino e riscriverlo attraverso ciò che si incontrerà in questo cammino. Si parte per cercare risposte, per conoscere se stessi, per ritrovarsi alla fine del viaggio, che in realtà non è mai la fine ma una nuova partenza.
L’album è composto da undici tracce inedite i cui testi portano la firma di Biagio Di Gesaro e Luca Di Martino, autore anche delle musiche. Gli arrangiamenti, invece, sono dell’intera band, ad eccezione di “Affaccia cori miu” sul quale ha lavorato Alberto Maniaci.
