Intervista con il cantautore torinese Esma: il singolo “I registi sotto la pioggia” e i prossimi progetti

Si intitola “I registi sotto la pioggia” (La Schiuma Dischi) il nuovo singolo del cantautore torinese Esma, estratto da “EP Ending”, progetto musicale uscito lo scorso novembre che racchiude quattro tracce per quattro storie d’amore.

Il brano, accompagnato da un videoclip diretto da Anthony Ouf, racconta la storia di una Lei che ha perso la memoria, e con essa ogni ricordo di sé, e di un Lui in un’attesa tremante, cementato dal terrore di cosa sia successo alla sua metà inspiegabilmente scomparsa.

Nel 2011 Enrico Esma vince l’Arezzo Wave Festival come miglior progetto musicale e, nello stesso anno, il Premio Carish di Sarzana come miglior cantautore. A dicembre 2012 il brano “Come una Stella” viene trasmesso in rotazione da MTV New Generation. Apre i concerti di Negramaro, Tre Allegri Ragazzi Morti, Afterhours, Francesco De Gregori, Verdena, Le Luci della Centrale Elettrica. Nel 2014 pubblica il primo album “Rivoluzione al Sole”, dal quale vengono estratti cinque video ufficiali.  All’inizio del 2015 inizia un lungo viaggio, partendo con un biglietto di sola andata. Fa tappa in Australia, in Asia e in molte città europee vivendo di busking. Ad ottobre 2018 torna con il nuovo video “Tempesta”, che anticipa EP Ending, uscito il 30 novembre.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Esma, ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Enrico, “I registi sotto la pioggia” è il nuovo singolo estratto da “Ep Ending”…

“I Registi sotto la pioggia è il terzo singolo estratto da Ep Ending, che non è un esordio perchè ho pubblicato negli anni passati un album, ma è stata un’esperienza nuova in quanto c’è stato un lavoro corale di produttori e professionisti quali Diego Perrone che è la spalla di Caparezza, Gianni Condina che è il tecnico e mixer dei Subsonica e di Levante, mentre il mastering finale è curato da Andrea Suriani che ha prodotto gli album di Calcutta. Sono fiero e mi sento fortunato di avere questo entourage”.

Com’è nato il brano “I registi sotto la pioggia” che racconta la storia di una ragazza che ha perso la memoria?

“Nasce dalla lettura di due poesie scritte da un amico poeta torinese. Quando ci siamo confrontati artisticamente, ho letto questa composizione e mi ha emozionato, così ho preso due poesie e le ho montate insieme creando il testo della canzone. E’ una storia vera accaduta a lui. L’amore è il fil rouge che collega le quattro tracce di Ep Ending ma questa in particolare è una storia bizzarra perchè questa ragazza è stata aggredita e derubata e cadendo ha battuto la testa perdendo i sensi e la memoria per diversi giorni. Per il suo fidanzato è stato difficile rintracciarla e ha temuto il peggio finchè non ha saputo che stava bene. Questi primi giorni, questo trauma è stato descritto con immagini e parole come “da quando sei andata via lascio la porta aperta”, oppure “sul tavolo ci sono ancora le forcine di quando sei rimasta a dormire”. Ho voluto portare nel mio brano lo sconforto perchè mi sembrava sentimentalmente coinvolgente”.

Questo sentimento di sconforto traspare anche dal video…

“Abbiamo cercato in tutti i modi di trasmettere il mistero, di interpretare lo sgomento dato dal fatto di non sapere bene da che parte iniziare una ricerca. E’ come quando stai aspettando una persona alla fermata di un autobus e questa non arriva, inizi a farti delle domande. Spero che il video trasmetta questa sensazione di tensione e malinconia frustrante”.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

“Soprattutto Lucio Battisti, Lucio Dalla, Rino Gaetano, li trovo inarrivabili anche per tanti cantautori anglossassoni e americani. Il sound di Battisti degli anni ’70 e ’80 è stato influenzato dal soul e dall’r’n’b statunitense, inoltre è un artista che ha creato con Mogol una poesia in note e in parole che è immortale. Quindi il romanticismo di Battisti, l’oniricità di Dalla e l’ironia sarcastica e di denuncia di Gaetano sono i tre aspetti sui quali ho impostato Ep Ending, in cui due canzoni sono gioiose e ballabili e le altre due piu’ introspettive e malinconiche, ma con un lieto fine, una speranza”.

A quali progetti stai lavorando?

“Sabato scorso è iniziato il tour, con date in continuo aggiornamento fino ad agosto e questo mi riempie di gioia. Tra due settimane farò una tournée nelle principali università italiane, da Torino a Napoli, e poi sto scrivendo dei testi e registrando dei provini per il nuovo disco”.

di Francesca Monti

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...