TEATRO: Dal 14 marzo due nuovi debutti all’Elfo Puccini

Dal 14 marzo due nuovi debutti all’Elfo Puccini:

– in sala Fassbinder dal 14 al 31 marzo andrà in scena L’ACROBATA di Laura Forti, uno spettacolo di Elio De Capitani, con Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña

– in sala Shakespeare dal 15 al 31 marzo andrà in scena SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare regia Elio De Capitani.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Un must della Compagnia dell’Elfo, terreno ideale per sperimentare, divertire e divertirsi, mettere alla prova giovani talenti e nuovi ensemble, ritrovare tracce e citazioni del passato. Lo spettacolo con cui generazioni di spettatori hanno iniziato ad amare il teatro.

Elio De Capitani ha sperimentato con questo testo due approcci registici radicalmente distanti: dalle atmosfere dark della messinscena del 1986, il regista ha virato verso una cifra stilistica nuova per la produzione del 1997, un successo ripreso e replicato per più di vent’anni. Da allora il Sogno dell’Elfo è uno spettacolo-festa nel quale si è fatta strada la libertà di abbandonarsi al piacere del racconto, esaltando il gioco di simmetrie barocche e di abili incastri che fanno di questa commedia uno stupefacente congegno per il divertimento.

Il testo di Shakespeare intreccia le peripezie d’amore di uomini e donne, elfi e fate, tra palazzi nobiliari e foreste incantate, distruggendo l’idea romantica dell’amore e facendo piazza pulita di luoghi comuni per dar conto della fragilità e della carica di irrazionalità dei sentimenti.

La regia di Elio De Capitani, con tocco leggero, riesce ad amalgamare felicemente la solarità della commedia dei quattro giovani amanti con le ombre d’inquietudine proiettate dal mondo degli spiriti guidati dall’imprevedibile folletto Puck (qui interpretato da Giuseppe Amato). Il tutto corroborato dall’irresistibile comicità dei personaggi degli artigiani e aspiranti attori, guidati fino al 2016 dallo stesso De Capitani nella parte del cuoco Bottom. Nel continuo ricambio generazionale di questo fantastico congegno teatrale, questo ruolo è passato Marco Bonadei che affianca ora Luca Toracca, Corinna Agustoni e Lorenzo Fontana, presenze storiche indispensabili a capitanare il gruppo dei comici.

Tra gli attori che vedremo in scena dal 15 marzo a Milano e in tour tornano altri protagonisti dell’edizione del 2016: Enzo Curcurù nel ruolo di Teseo-Oberon, Sara Borsarelli in quello di Ippolita/Titania; Vincenzo Giordano, Sarah Nicolucci e Loris Fabiani nei ruoli dei giovani amanti, ai quali si affianca quest’anno Carolina Cametti; con loro due attori ormai di casa all’Elfo, Emilia Scarpati Fanetti e Vincenzo Zampa (la Fata e il Leone).

l'acrobata_cristina crippa_alessandro bruni_MG_0970 - Copia

14 / 31 marzo | sala Fassbinder

L’acrobata

di Laura Forti

uno spettacolo di Elio De Capitani

con Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña ed Elio De Capitani in video

regia video Paolo Turro, suono Giuseppe Marzoli, luci Nando Frigerio

produzione Teatro dell’Elfo

 

Laura Forti, scrittrice e regista fiorentina, ricostruisce ne L’Acrobata la vita tragica e avventurosa di suo cugino José, chiamato Pepo in famiglia e comandante Ernesto (in onore di Che Guevara) dai compagni di lotta, ucciso in Cile nel 1986 per aver attentato al dittatore Pinochet. L’autrice ripercorre la formazione di questo giovane guerrigliero, ma anche l’intera sua storia famigliare, intessendo anche un intenso omaggio alla madre di Pepo, a cui è ispirata la protagonista femminile dello spettacolo, e a tutte quelle madri che hanno perso un figlio perché ha scelto di morire per un ideale. Storia e memoria s’intrecciano nel racconto intimo di questa donna, interpretata da Cristina Crippa, di suo figlio e di suo nipote, entrambi interpretati da Alessandro Bruni Ocaña.

La madre di Pepo arriva in Cile ancora bambina, per fuggire dall’Italia fascista delle leggi razziali, si laurea in geologia e diventa una convinta militante comunista, ma è costretta a una nuova fuga in Svezia dopo il golpe di Augusto Pinochet. Pepo non accetta di vivere in esilio e di rinunciare alla lotta politica. Diventato guerrigliero, torna in Cile e qui trova la morte.

Che cosa vuol dire allevare un figlio alle idee di libertà e di giustizia, quando poi tutto questo ti si ritorce contro e rende tuo figlio un estraneo, che vive così intensamente le tue stesse idee da lasciare tutto e tutti e giocarsi la vita? Vuol dire alzare un muro contro il passato e la ferita di quella perdita insanabile. Ma Pepo ha lasciato un figlio e sarà per questo nipote – clown e acrobata in un piccolo circo – che non ha mai conosciuto suo padre e vuole sapere che il muro crollerà e diventerà racconto.

Lo spettacolo di Elio De Capitani, debuttato nel gennaio 2018, ci guida in un viaggio concreto e al tempo stesso onirico attraverso tre continenti, tre dittature e tre fughe, evocate dalle suggestive proiezioni video di Paolo Turro che circondano la scena sui tre lati. E i due attori – Cristina Crippa e Alessandro Bruni Ocaña – si calano nei loro personaggi fino a lasciare posto alla vita vera, a qualcosa di necessario e toccante.

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...