Sabato 30 marzo in prima serata su Sky Arte va in onda la terza puntata di “Roberto Bolle – Questa notte mi ha aperto gli occhi”

Sabato 30 marzo in prima serata su Sky Arte va in onda la terza puntata di “Roberto Bolle – Questa notte mi ha aperto gli occhi”, un documentario ideato dall’étoile dei due Mondi che qui si mostra in una versione completamente inedita portando lo spettatore nel ventre dei grandi teatri delle città in cui si esibisce: Londra, New York, Tokyo e Milano, raccontando quello che non sta sotto i riflettori. Prove, pause, riflessioni, racconti, gioie e dolori, suoi e dei grandi artisti con cui collabora, da Alessandra Ferri a Zenaida Yanowsky, da Darcey Bussell a Mizuka Ueno fino a Svetlana Zakharova.

È la notte il momento centrale di questi racconti. Dopo lo spettacolo, Bolle passeggia per le strade delle metropoli che pochi minuti prima lo hanno acclamato, si immerge nella loro vita, riflette, osserva.

In questa atmosfera intima, l’Étoile incontra uno scrittore di fama che vive o ha vissuto in quella città: Jonathan Coe per Londra, David Pearce per Tokyo, Michele Serra a Milano e Roberto Saviano a New York. Un’occasione unica per parlare di dove si trovano, scoprire storie e segreti, ma anche per raccontare e raccontarsi, mettere a confronto percorsi diversi e paralleli, vite dedicate all’arte.

“L’incontro con gli altri artisti è importante come arricchimento personale. Assorbo energie, profondità, vibrazioni. Porto in palcoscenico la somma di tutto questo. Il mio modo di ballare deriva da tutte le esperienze vissute”, racconta Roberto Bolle.

Roberto Bolle – Questa notte mi ha aperto gli occhi è una produzione Ballandi Arts e Artedanza per Sky Arte. Un programma di Roberto Bolle, Pamela Maffioli, Roberto Pisoni, Mario Paloschi, Marco Pisoni. Scritto da Marco Pisoni e Chiara Baffa. La regia è di Michele Cadei. Produttore esecutivo Ognjen Dizdarevic.

Il terzo episodio comincia con le prove di Roberto Bolle per L’Arlésienne al Tokyo Bunka Kaikan. Lo vediamo allenarsi con il corpo di ballo del Tokyo Ballet e poi insieme a Mizuka Ueno, con la quale Roberto ha danzato a Mosca nel 2015. Con Mizuka Roberto parla dell’impatto della danza nelle loro vite, spiegando come li ha cambiati.
Salutata la ballerina, Roberto fa una passeggiata per le strade di Tokyo, ricordando le passate esibizioni di “Roberto Bolle and Friends”, il suo celeberrimo Gala, e le stravaganti e insolite location che rendono questo spettacolo ancora più unico. Roberto parla delle sue performance in luoghi iconici.
È il momento dell’incontro con lo scrittore che questa volta è David Peace. La loro conversazione si centrerà su un tema in particolare: abbattere i limiti della comprensione e dell’interpretazione dell’arte e portarla al di là dei confini nazionali per trasmetterla in modo globale e interculturale. I due parleranno di danza e letteratura. La danza è una forma d’arte che è stata a lungo considerata elitaria, ma il desiderio di Roberto è di renderla accessibile e fruibile a tutti i tipi di pubblico, mentre la letteratura sta gradualmente perdendo lettori, e Roberto è interessato a capire come l’interesse per la lettura possa essere rivitalizzato e mantenuto.

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