Esordio vincente per “L’amore strappato”, la nuova serie in onda su Canale 5, che vede protagonisti Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro, per la regia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi

Esordio vincente per “L’amore strappato”, la nuova serie in tre puntate in onda la domenica sera su Canale 5, che vede protagonisti Sabrina Ferilli ed Enzo Decaro, per la regia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi.

La prima puntata ha ottenuto il 15.07% di share con 3.532.000 spettatori totali, ed è stata leader assoluta nella fascia di prima serata con 3.626.000 spettatori totali.

La fiction, coprodotta da RTI e Jeki Production, vanta nel cast anche Primo Reggiani, Marco Falaguasta, Valentina Carnelutti.

Al centro la storia di un amore sconfinato tra i membri di una famiglia. Rocco (Enzo Decaro), Rosa (Sabrina Ferilli), Ivan (Christian Monaldi) e Arianna (Elena Minichiello) sono uniti e felici. Li conosciamo nel 1995 mentre fervono i preparativi per il festeggiamento del compleanno di Ivan e della recita a scuola di Arianna. Ma poco prima del suo ingresso in scena, la bambina – all’insaputa dei genitori – viene inaspettatamente prelevata da un carabiniere e da una psicologa. Subito dopo Rocco viene messo in stato di fermo. È accusato di abusare della sua amatissima figlia che viene quindi strappata all’amore dei genitori e del fratello. La famiglia riuscirà a ritrovarsi?

La fiction “L’amore strappato” si ispira a una storia vera, una vicenda avvenuta a Milano e raccontata dalla sua protagonista, Angela L., ai giornalisti Caterina Guarneri e Maurizio Tortorella nel libro “Rapita dalla giustizia” (Rizzoli). La storia comincia il 24 novembre 1995: quando, per colpa di una falsa accusa di pedofilia lanciata contro suo padre, a soli sei anni Angela, viene prelevata da scuola da un’assistente sociale e da due carabinieri, e rinchiusa in una casa-famiglia milanese. Dal momento del suo “rapimento” a scuola, per oltre 11 anni Angela non vedrà più i suoi genitori e subirà un’ingiustizia senza fine. Non servirà a nulla che il processo contro suo padre si chiuda con un’assoluzione piena, sia in Corte d’appello sia in Cassazione; né servirà che sua madre non venga mai nemmeno sfiorata dal sospetto. Insensibile e paradossale, la giustizia minorile proseguirà per un suo corso del tutto illogico e difforme, e sprofonderà la bambina in uno sconvolgente dedalo di sofferenze, degno di una moderna versione di Oliver Twist. Angela trascorrerà per l’esattezza 4.162 giorni in due diversi centri di assistenza per minori e poi con la famiglia che decide di adottarla.

Una storia assurda e straziante quella vissuta da Angela, che nella serie viene resa con veridicità e delicatezza dai registi Simona Izzo e Ricky Tognazzi, da una straordinaria Sabrina Ferilli, capace di emozionare lo spettatore con la sua intensità recitativa, e da un altrettanto eccezionale Enzo Decaro.

F.M.

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