“Personale” è il nuovo disco di Fiorella Mannoia, un viaggio musicale in 13 canzoni, accompagnate dalle fotografie scattate dalla stessa artista in varie parti del mondo. E proprio questo connubio musica-fotografia, due arti diverse ma capaci entrambe di raccontare i colori della realtà, fa sì che questo progetto discografico rispecchi pienamente Fiorella, come interprete e come donna da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei piu’ deboli.
Tredici storie che raccontano prese di coscienza, riflessioni su se stessi e su tematiche universali come l’umanità, la vita e i sentimenti, attraverso la firma di prestigiosi autori come Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa, Bungaro, Cheope, Cesare Chiodo, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e giovani talentuose penne come Antonio Carluccio e Maria Luisa De Prisco, che hanno realizzato delle canzoni su misura per la voce di Fiorella Mannoia che le interpreta con la sua eccezionale intensità e carica emotiva.
“Personale” si apre con il singolo “Il peso del coraggio”, un brano che si fa portavoce dei sentimenti che tutti proviamo e in cui tutti possiamo rivederci. In questa società attuale in cui i valori portanti come il rispetto, l’umanità, la solidarietà, l’educazione sono quasi scomparsi a vantaggio dell’individualismo, dell’apparenza, dell’egocentrismo, del menefreghismo, è invece importante ricordarsi, che ognuno di noi può fare qualcosa per cambiare in meglio il mondo, perchè “ognuno ha la sua parte in questa grande scena/Ognuno i suoi diritti/Ognuno la sua schiena/Per sopportare il peso di ogni scelta/Il peso di ogni passo/Il peso del coraggio”.
La seconda traccia è “Imparare ad essere una donna”, in cui Fiorella invita ad “affrontare la vita sul campo e mai dagli spalti” e a vivere appieno la vita perchè dopo tante esperienze è “convinta che alla fine tutto torna con il peso e la bellezza di imparare ad essere una donna“. “Riparare” è invece una intensa ballad, ideale seguito di “In viaggio”, è una lettera che una madre scrive a una figlia o a un figlio, un’esortazione a fare la propria parte facendo però attenzione alle delusioni: “pensaci prima di andare, che oltre la finestra c’è un cielo che è da riparare. E copriti, che ti si vede troppo il cuore”.
La quarta traccia, “Smettiamo subito”, racconta invece un amore finito: “smettiamo subito è questo il limite“, mentre “L’amore è sorprendente” è una canzone elegante che parla dell’amore che riesce a sorprenderti e a sciogliere al vento anche le difese d’acciaio. Si prosegue con “Il senso” caratterizzata da un sound piu’ elettronico, un brano che ci invita a vivere le situazioni e i rapporti per coglierne l’essenza: “non hanno senso queste scarpe o qualunque cosa ai piedi se non riesci a camminare per paura di cadere“.
Fiorella Mannoia in “Un pezzo di pane” racconta la difficoltà di accettare la fine di una storia e il dolore che si prova: “siamo stati storie ed ecco il finale niente applausi su un sipario che scende”, mentre “Penelope”, che porta la firma di Ivano Fossati ed è impreziosito dal suono della fisarmonica di Antonello Salis, ha al suo centro la figura poetica di una donna ricca di fascino e di carattere che aspetta il ritorno del suo Ulisse: “poi aspetto il tramonto con gli occhi chiusi alla distesa del mare e del mondo accendo luci e canzoni per continuare a sperare“.
“Resistenza” è un invito a resistere, a combattere per i propri ideali, ad avere coraggio, perchè “anche un solo passo fa la differenza e uno dopo l’altro diventa resistenza“, mentre “Anna siamo tutti quanti” racconta la storia di Anna, una giovane ragazza “che vorrebbe gridare, non è la vita che avrebbe voluto” e che grazie al coraggio e alla libertà riesce a cambiare la sua esistenza. La condizione femminile è al centro anche di “Carillon“, le cui parole arrivano dritte allo stomaco affrontando un tema purtroppo molto attuale come quello della violenza sulle donne, spronando chi è vittima a reagire, a lasciare il proprio compagno e a “smettere di pensare che chi ti fa del male ti ama” perchè l’amore non è mai violenza.
Le ultime due canzoni di “Personale” regalano una Fiorella inedita: in “L’amore al potere”, una riflessione sul mondo attuale che ha paura di cambiare e in cui invece non dobbiamo perdere la speranza perchè “ogni carezza è na rivoluzione“, scritta da Luca Barbarossa, l’artista canta in romanesco. In “Creature” invece duetta in napoletano con Antonio Carluccio, che è anche autore del testo, che con parole vere e crude racconta la dura realtà dei giovani che vivono nel degrado, ai margini di una società che li esclude facendoli diventare così facili prede della malavita: “Figli’ ‘e ‘na terra nera abbandunata sott’ o sole dint’ e man’ ‘e chi ‘a vo’ male“.
“Personale” è un disco più classico rispetto al precedente “Combattente” ma altrettanto coinvolgente ed emozionante, e conferma ancora una volta l’eleganza e l’unicità di Fiorella Mannoia, una delle eccellenze della musica italiana.
di Francesca Monti
