Intervista con la cantautrice Roberta Finocchiaro: “L’elemento centrale del nuovo disco Something true è la sincerità musicale”

“Something True” è il titolo del secondo disco della cantautrice catanese Roberta Finocchiaro, pubblicato per la Tillie Records.

L’album racchiude 9 tracce che raccontano viaggi, emozioni, sogni e paure, ed è stato prodotto e registrato negli Stati Uniti, al Sam Phillips Recording di Memphis, con gli arrangiamenti dei produttori David Labruyere e Stephen Chopek, musicisti che hanno collaborato in tour e in studio  con John Mayer. Il sound che troviamo nell’album è diviso tra il folk pop di Nashville e il Funk Soul di Memphis, entrambi suoni che arrivano da ispirazioni anni 70.

Roberta Finocchiaro pubblica nel 2016 il primo album “Foglie Di Carta”, dal genere pop/blues/folk e ispirato alle sonorità americane, che porta in giro per l’Italia con il mini tour “Foglie Di Carta Live”. A dicembre dello stesso anno sale sul palco del Light Of Day (Italia) suonando con alcuni dei musicisti di Bruce Springsteen e il 7 dicembre 2016 apre l’ultima data del Tour “On” di Elisa. A settembre 2017 a Memphis (Tennessee) iniziano le registrazioni del suo secondo album che vanta la partecipazione di importanti musicisti americani tra cui il batterista Stephen Chopek e il bassista David LaBruyere, artisti che vantano collaborazioni live e in studio di registrazione con John Mayer, musicista preferito di Roberta. Nel dicembre 2017 Roberta vince il Fiat Music di Red Ronnie e si esibisce per la prima volta al Teatro Ariston di Sanremo. Nel gennaio 2018 si esibisce ad Asbury Park in occasione del Light Of Day (New Jersey).

Mercoledì 17 aprile Roberta Finocchiaro ha presentato live il suo nuovo album d’inediti nella suggestiva cornice del Big Mama di Roma.

SOMETHING TRUE_ ROBERTA FINOCCHIARO FRONT COVER_b

Roberta, è uscito il tuo nuovo disco “Something true”, ci racconti com’è nato questo progetto?

“L’ho prodotto con un’etichetta indipendente catanese e registrato a Memphis, mi sono trovata in studio con David Labruyere e Stephen Chopek, musicisti che hanno collaborato in tour e in studio con John Mayer che è un punto di riferimento essendo un chitarrista come me. Il disco si compone di nove canzoni e l’elemento centrale è la sincerità musicale perchè per me è fondamentale, soprattutto in quest’ultimo periodo in cui tutti puntano sull’estetica, mentre io prediligo il soul anni ’70”.

Il primo singolo estratto dal disco, Be myself, è nato suonando con tuo papà…

“Mio padre è un musicista, mi sono ritrovata con la chitarra acustica a fare questo riff di Be Myself, gliel’ho fatto ascoltare e lì è nato il pezzo. Parla principalmente dell’amore per se stessi che è fondamentale perchè non puoi amare qualcuno se prima non ami te stesso, non accetti i tuoi difetti, non fai amicizia con quello che sei realmente. Anche qui è centrale la sincerità, anche nella vita, non solo nella musica”.

C’è un brano del disco che piu’ ti rappresenta?

“Proprio Be Myself perchè in questo momento sento il bisogno di pensare piu’ a me stessa”.

Cosa ci racconti invece riguardo il brano “Paura”, l’unico in italiano?

“E’ nato naturalmente in italiano, di solito scrivo in inglese, Paura parla del fatto che nella vita sono una ragazza piena di ansie e non mi vergogno a dirlo, mentre quando mi ritrovo sul palco tutte le paure passano, perchè è il mio posto giusto nel mondo. La musica è davvero essenziale per tutti, è importante avere una cultura musicale, quella che oggi secondo me manca nelle canzoni”.

Il disco è pervaso da ottimismo e positività e si chiude con Honey tree, un inno alla natura…

“La natura è un conforto, una coperta di Linus perchè le cose piu’ banali, come guardare le stelle, un tramonto, stare in un bosco, curano le sensazioni brutte e ti aiutano a  superare le difficoltà, penso che sia così per molte persone”.

1.Roberta Finocchiaro_foto di Lisa Mac_b

Dopo il live al Big Mama hai in programma altre date?

“Dopo il live del 17 aprile al Big Mama, un concerto chitarra e tastiere, faremo altre date in estate”.

Nel dicembre del 2016 hai aperto una data del tour di Elisa. Che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza fantastica e anche molto paurosa, mi sono trovata da sola sul palco, chitarra e voce, davanti a tutte quelle persone, che mi hanno dato una risposta molto bella ed è stata la conferma che la strada che sto seguendo è quella giusta. E’ stato bello conoscere Elisa, è una persona umile, sincera e mi sono trovata molto bene con lei”.

di Francesca Monti

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