MACERIE DI DNA con Camilla Barbarito, in arte Nina Madu’, sabato 4 maggio alle ore 20 alla Fondazione Il Lazzaretto

Macerie di DNA è il titolo del nuovo progetto che Camilla Barbarito, in arte Nina Madù, sta realizzando in questi mesi per la Fondazione Il Lazzaretto, e che verrà presentato in autunno al Festival Peste!, appuntamento annuale dedicato quest’anno alla vecchiaia. Il tema è uno stimolo per interrogarsi sul tempo, la memoria, le trasformazioni di cose e persone.

Partendo da queste tematiche e in particolare dal ruolo dell’”oggetto” come mezzo depositario del ricordo delle nostre esistenze, sabato 4 maggio dalle ore 20.00 l’artista e la Fondazione Il Lazzaretto invitano tutti gli appassionati di “cimeli” del passato ad una raccolta collettiva di materiali forieri di vecchie storie: lettere, fotografie, diari, album di ricordi, libri con dediche o qualsiasi altro oggetto intriso di memoria, un tempo appartenuto alle persone e magari ora ‘terminato’ nel mare magno raccolto da chi sgombera le case, cantine e soffitte alla fine di un ciclo. La partecipazione è libera e aperta.

L’obiettivo è quello di radunare un piccolo grande repertorio di pezzi e cocci di vite, osservarlo, raccontarlo e condividerlo con altre persone. Provare a rovistare tra vecchie cose, perdere tempo, dedicare un istante di attenzione a questi frammenti sgualciti, ascoltare questa materia scomposta e promiscua per cercare di dar vita ad una sorta di diario collettivo sdrucito desideroso di rivelare i suoi segreti.

Le storie dei vari materiali raccolti dal passato insieme alle parole dei partecipanti di “Macerie di DNA” daranno vita a nuovi racconti che saranno interpretati durante una performance musicale ideata da Camilla Barbarito all’interno del festival della Peste in programma per il prossimo novembre.

Gli oggetti dovranno essere portati negli spazi della Fondazione in Via Lazzaretto 15 e non dovranno necessariamente essere donati. Dopo essere stati condivisi con i partecipanti e fotografati, potranno infatti tornare a far parte del “tesoretto” personale di chi li ha portati. Una volta terminato il momento di raccolta degli oggetti, la cantante Camilla Barbarito in arte Nina Madù e il chitarrista Fabio Marconi si esibiranno in un concerto, proponendo un repertorio liberamente ispirato al tema della memoria.

Il progetto Macerie di DNA – ideato da Camilla Barbarito – fa parte parte di Virus!, un programma promosso e sostenuto da Fondazione Il Lazzaretto: dialoghi e workshop con artisti, performers, curatori, filosofi, scienziati, nel quale il pubblico, specialistico e non, è invitato a per contribuire alla co-creazione della programmazione del Festival della Peste ponendo dubbi e domande, fornendo idee e punti di vista, mettendosi in relazione e in confronto diretto con il tema dell’anno. Virus! mette il pubblico al centro del processo creativo.

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