Fino a domenica 19 maggio è in programma l’ultima rassegna del Cinema Spazio Oberdan, che dal 20 maggio spegnerà momentaneamente le luci per rinnovarsi e diventare la sede di MEET, centro internazionale per la Cultura digitale con il supporto di Fondazione Cariplo. A coronamento di questi primi 20 anni di preziosa attività cinematografica, la Cineteca di Milano propone le immagini mozzafiato dei film del Trento Film Festival, uno dei più antichi festival italiani (nato nel 1952 e giunto alla 67.edizione) e uno dei più importanti appuntamenti al mondo di cinema che affronta tematiche di alpinismo, cultura montana e ambiente.
S abato 18 maggio alle ore 21.00 sarà ospite del Festival l’attore Luigi Lo Cascio che introdurrà, assieme al regista Nicola Bellucci, il film Il mangiatore di pietre , un cupo thriller ambientato sulle montagne tra Italia e Svizzera, dove gli “spalloni” di un tempo accompagnano oggi i migranti in fuga.
Domenica 19 maggioalle ore 17in programma La Grand-Messe, film vincitore del Gran Premio “Città di Trento” Genziana d’oro e proiettato in anteprima all’ultimo Bergamo Film Meeting, uno spassoso ritratto dei tifosi in attesa del passaggio del Tour de France girato sulle Alpi al confine tra Austria e Italia.
Chiude la rassegna alle ore 21 Amundsen, spettacolare biografia kolossal sul leggendario esploratore norvegese Roald Amundsen, che dedicò la sua vita alla scoperta di nuove terre, sacrificando tutto per realizzare i suoi sogni. Protagonista la star internazionale Paål Sverre Hagen.
Calendario Rassegna
Cinema Spazio Oberdan Milano
Sabato 18 maggio ore 15
The Sweet Requiem
Ritu Sarin, Tenzing Sonam, India/USA, 2018, 91′, v.o. tibetan sott.it. e ing. Int.: Tenzin Dolker, Jampa Kalsang. Anteprima
La storia di Dolkar, una donna di 25 anni che vive a Delhi e che 15 anni prima è scappata dal Tibet con il padre, compiendo un traumatico viaggio attraverso l’Himalaya, di cui ha rimosso ogni ricordo. Ma un inaspettato avvenimento le riporta alla mente la sua fuga, catapultandola in un’ossessiva ricerca di riconciliazione
Sabato 18 maggio ore 17
Parasol Peak
Johannes Aitzetmüller, Austria, 2018, 30′.
Pioniere dell’hang, strumento conosciuto anche con il nome di handpan, il talentuoso musicista Manu Delago ha realizzato un film unico e stupefacente, in cui guida un ensemble composto da sette musicisti in una spedizione sulle Alpi. Durante la salita, il gruppo esegue un repertorio di composizioni inedite, a diverse altitudini.
A seguire
Age of Ondra
Josh Lowell, Peter Mortimer, Zachary Barr, USA, 2018, 46’, v.o. inglese sott. it.
Questo documentario segue il giovane arrampicatore Adam Ondra dalla sua casa in Repubblica Ceca, attraverso l’Europa fino al Nord America, mentre innova i suoi metodi di allenamento e cerca di completare per primo un 5.15 al primo tentativo. Un viaggio inedito e intimo con uno dei più grandi atleti, al massimo delle sue capacità.
Sabato 18 maggio ore 19
Cielo
Alison McAlpine, Canada/Cile, 2017, 78′, v.o. inglese/spagnolo/francese sott.it. e ingl. Anteprima.
Il cielo notturno, visto dal Deserto di Atacama in Cile, uno dei migliori posti del pianeta da cui esplorarne e contemplarne lo splendore, diventa l’oggetto di un affascinante sogno cinematografico ad occhi aperti, rappresentando uno spazio, calmo e silenzioso, nel quale meditare sull’infinito e l’ignoto.
Film vincitore del premio miglior lungometraggio – Acqua Pejo
Sabato 18 maggio ore 21
Il mangiatore di pietre
Nicola Bellucci, Italia/Svizzera, 2018, 109′. Int.: Luigi Lo Cascio, Ursina Lardi.
Cesare, vedovo di una moglie bella e amata, ex contrabbandiere e spallone di clandestini, trova il corpo del figlioccio Fausto, assassinato. I due uomini avevano perso i contatti, quando Fausto aveva deciso di occuparsi anche del trasporto di droga. Ora non gli resta che provare a fare luce sull’accaduto.
Presenti in sala il protagonista Luigi Lo Cascio e il regista Nicola Bellucci.
Domenica 19 maggio ore 15
Riafn
Hannes Lang, Germania, 2019, 30′. Anteprima.
Riafn è un viaggio cinematografico nel paesaggio sonoro delle Alpi. Lingua, canto, così come i richiami e ordini dei pastori si fondono nella creazione di un film musicale tra ideale artistico e realismo documentario.
Film vincitore del premio Genziana d’argento Miglior contributo tecnico – artistico
A seguire
Fosco Maraini, il miramondo
Marco Colli, Alberto Meroni, Italia, 2018, 54’. Replica.
Domenica 19 maggio ore 17
La Grand-messe
Valéry Rosier, Méryl Fortunat-Rossi, Belgio/ Francia, 2018, 70′.
Un film sui tifosi che, ogni anno, vengono ad applaudire il Tour de France; sui pellegrini di oggi, sui tornanti del leggendario Colle dell’Izoard, sui camperisti che si assicurano il loro posto con due settimane di anticipo, sull’estate, sullo sport, sulla montagna e sul nostro bisogno di appartenenza.
Film vincitore del Gran Premio “Città di Trento” Genziana d’oro
Domenica 19 maggio ore 18.30
Malika Ayane: il mio Marocco
Malika ripercorre il viaggio nella terra del padre. Un racconto di odori, sguardi penetrandi e mani operose, a sostegno di Oxfam Italia, organizzazione non governativa a supporto dello sviluppo economico locale.
A seguire
Le Ciel, la Terre et l’Homme
Caroline Reucker, Germania, 2018, 70’, v.o. arabo sott.it. Anteprima.
Un documentario che cerca di cogliere alcune impressioni del panorama desertico e montuoso marocchino, su cui soffia un vento incessante. Contemporaneamente, ritrae e racconta la vita delle persone che ci vivono, creando uno spazio di dialogo con i protagonisti Ahmed, Yussef, Lahcen e Idir.
Domenica 19 maggio ore 21
Amundsen
Espen Sandberg, Norvegia, 2019, 120′, v.o. norvegese sott.it. e ing. Int.: Pål Sverre Hagen, Katherine Waterston. Anteprima.
Spettacolare biografia kolossal sul leggendario esploratore norvegese Roald Amundsen, che dedicò la sua vita alla scoperta di nuove terre, sacrificando tutto per realizzare i suoi sogni. Culmine del film le impressionanti ricostruzioni delle trasvolate polari dei giganteschi dirigibili di concezione e fabbricazione italiana Norge e Italia, quest’ultima conclusasi con il tragico incidente del 25 maggio 1928, con 6 dispersi e 4 superstiti, tra cui Umberto Nobile.
