Davide Boosta Dileo è il direttore artistico della nuova Cramps Records. Il 17 giugno a Milano la grande festa presso Mare Culturale Urbano per presentare il nuovo corso

Cramps Records è un’etichetta discografica che significa storia, avanguardia musicale, ricerca, esplorazione, sorpresa. Un’etichetta che oggi torna al centro della scena musicale.

Dopo l’acquisizione di Sony Music nel 2013 e una serie di ristampe dello storico catalogo, Cramps Records, uno dei simboli della musica italiana nel mondo, rinasce sotto la direzione artistica di Davide “Boosta” Dileo (fondatore e tastierista dei Subsonica) e in collaborazione con MN Holding. È proprio lui il direttore artistico di una ripartenza che affonda le radici negli anni d’oro della label, per guardare al presente e al futuro con la curiosità che l’ha sempre contraddistinta.

La nuova Cramps si presenta lunedì 17 giugno a Mare Culturale Urbano (alle ore 18,30 in via Giuseppe Gabetti, 15 Milano), con una serata sospesa tra gli anni ’70 e il presente. Una festa dove sarà presente il direttore artistico Davide Boosta Dileo che racconterà il nuovo corso dell’etichetta e presenterà gli showcase dei primi due progetti targati Cramps: Massaroni Pianoforti e The Minis.

Il prog-politico degli Area di Demetrio Stratos, il rock cantautorale di Eugenio Finardi, l’elettro-pop fuori dal tempo di Alberto Camerini e il situazionismo degli Skiantos.
Se si tracciano delle linee da questi quattro punti cardinali, al centro si trova un solo nome: Cramps Records.

Nata nei primi anni ‘70 dal genio visionario di Gianni Sassi, Cramps si è contraddistinta per la firma di artisti originali e provocatori al tempo stesso,  producendo album destinati a rimanere nell’immaginario collettivo, esattamente come quel logo potentissimo, che ha attraversato da protagonista il decennio d’oro del rock.

A distanza di 40 anni, quello spirito e quella necessità sono alla base del nuovo corso della label che torna in attività sotto la direzione artistica di Davide Dileo:

«Fare musica è un privilegio. essere parte della vita degli altri. Essere colonna sonora del proprio tempo. Quando ho immaginato di riaccendere il motore di quella macchina bizzosa e potente che fu la CRAMPS, ho immaginato di sedermi su quel sedile che sa di sigaretta e baci mal dati. Di pugni e di sogni. E riaccendere lo stereo. Per chiedere gli occhi e ascoltare il meglio della colonna sonora di questo tempo e quando il disco finirà, sarà bellissimo scendere e mettersi in cerca di un altro disco da amare. Perchè la musica serve. Serve sempre».

Un altro importante passo verso la riscoperta e la valorizzazione di un patrimonio musicale davvero importante per il nostro Paese con uno sguardo sempre in cerca di qualcosa di unico, non convenzionale, visionario.

“C’era una volta… CRAMPS – continua Boosta – E da oggi, c’è di nuovo. Cruda, vera, poetica. E bellissima”

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