Si intitola “Vice City” (Universal Music Italia) il nuovo disco di Lele Blade, che contiene sei brani inediti che raccolgono il meglio della produzione degli ultimi mesi del rapper.
Alla base di questo lavoro ci sono l’importanza delle proprie radici e la volontà di non rinnegare mai il proprio passato volgendo lo sguardo al futuro.
Nell’album, che vanta tre featuring, trovano spazio brani come “Maserati”, “La Bamba” in collaborazione con Vale Lambo, “V Blu”, “Vice City” insieme a Gemitaiz, “Un attimo” con Luchè e “Loco”.

Lele, ci racconti com’è nato il tuo nuovo album “Vice City”?
“E’ un progetto realizzato con molta scioltezza e freschezza sia nella scelta dei featuring che nella lavorazione con i produttori Yung Snapp e Dat Boi Dee. E’ stato anche il periodo che mi ha ispirato nella scrittura di questi pezzi e nella scelta del titolo del disco”.
Nell’album sono presenti tre featuring. Come si sono sviluppate queste collaborazioni?
“Vale Lambo è la mia socia, Luché è una persona molto vicina a me in questo periodo facendo parte della stessa etichetta ed è un artista che ho sempre apprezzato e ascoltato, mentre Gemitaiz era perfetto per questo brano e ha portato una bella strofa”.
La cover dell’album è ricca di simboli che rimandano alle sei tracce…
“La copertina si ispira al gioco della Playstation Vice City, poi abbiamo utilizzato delle foto di Napoli, come quella della spiaggia, e i simboli che rappresentano le sei canzoni”.

Quanto sono importanti le radici nel tuo percorso musicale?
“Le radici sono molto importanti per la mia musica, senza quelle non sarei la persona che sono oggi”.
Nel brano “Un attimo” c’è una frase in cui dici “se avessi lasciato tutto ora sarei al posto giusto”. Qual è il sacrificio piu’ grande che hai fatto per inseguire il sogno della musica?
“Ho sacrificato tante cose, affetti, passioni, amicizie, è per questo che dico se avessi lasciato tutto ora sarei al posto giusto. Non saprò mai come sarebbe andata la mia vita se non avessi fatto rap”.
Come ti sei avvicinato alla musica e in particolare al rap?
“Mio padre è un musicista quindi la musica è entrata nelle mie vene fin da piccolo. L’approccio al rap è avvenuto sia per la mia indole stravagante e ribelle sia perchè sono sempre stato affascinato dalla cultura hip hop americana fin da quando frequentavo le scuole medie”.
Qual è il tuo artista di riferimento?
“I PNL sono i miei artisti preferiti”.

C’è una traccia tra le sei del disco a cui sei piu’ legato?
“Quella a cui sono piu’ legato è Un attimo con Luchè, ma anche Maserati perchè racconta un periodo particolare che ho vissuto”.
Cosa rappresenta questo disco nel tuo percorso musicale?
“Rappresenta un momento che mi sta regalando belle soddisfazioni. Nel frattempo sto già facendo altre cose, non mi fermo mai, scrivo sempre”.
Quest’estate ti vedremo live?
“Le date sono in continuo aggiornamento e sarò live per tutta l’estate”.
di Francesca Monti
