Dopo il concerto di Ultimo allo Stadio Olimpico lo scorso 4 luglio cui hanno assistito 64.000 spettatori, la Guardia di Finanza di Roma ha scoperto la presenza di lavoratori in nero o sottopagati (4 euro all’ora) addetti alle operazioni di smontaggio del palco. Tra di loro molti cittadini provenienti dal nord dell’Africa, alcuni senza permesso di soggiorno.
Vivo Concerti, promoter del tour di Ultimo, con una nota stampa, ha smentito l’utilizzo di lavoratori in nero: “In merito alle notizie diffuse sulla presenza di lavoratori in nero al concerto dell’artista Ultimo allo Stadio Olimpico, Vivo Concerti – promoter dell’artista – smentisce categoricamente che all’interno del proprio personale e di quello delle società utilizzate per la realizzazione del concerto si intrattengano rapporti lavorativi non a norma. Apprendiamo dagli organi di stampa che la Guardia di Finanza sta procedendo con le indagini relative e ci rendiamo disponibili laddove fossero necessarie informazioni aggiuntive per far luce sulla vicenda. Ribadiamo che nulla deve e può essere ricondotto all’artista e al promoter Vivo Concerti”.
