Intervista con Romina Falconi: “Il nuovo singolo Magari muori è un inno alla vita”

“Magari muori” è il nuovo singolo della geniale e mai banale cantautrice Romina Falconi con un featuring d’eccezione, la Taffo Funeral Services, celebre agenzia di pompe funebri agli onori delle cronache per la tagliente comunicazione sui propri social. Un brano dal sapore estivo che ha riscosso un grandissimo successo, un inno alla vita e allo stesso tempo una canzone contro l’omofobia, il razzismo e il bullismo, con la produzione di Marco Zangirolami e la partecipazione di Renzo Di Falco come speaker nell’introduzione del brano.

Il singolo segue la recente uscita di Biondologia – L’arte di passeggiare con disinvoltura sul ciglio di un abisso, il suo nuovo concept album, interamente scritto da Romina Falconi e prodotto da Francesco ‘Katoo’ Catitti. Tra i musicisti che hanno collaborato al disco spiccano due nomi di fama internazionale: Gary Novak e Reggie Hamilton.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Romina Falconi parlando del brano “Magari muori”, del disco ma anche del suo recente approdo alla Mescal Music.

Romina, il tuo nuovo singolo feat. Taffo Funeral Services è “Magari muori”, un inno alla vita. Com’è nato questo brano?

“Avevo letto anni fa un’inchiesta che era stata fatta su persone che stavano per morire e in cui si chiedeva loro quale fosse la cosa che si rimproveravano di piu’ della loro vita. Moltissimi avevano risposto l’amore, nel senso che avrebbero voluto avere il coraggio di dire di amo e non l’hanno fatto, altri invece avrebbero voluto vivere come volevano anzichè fare quello che era giusto per gli altri. Mi è rimasta impressa questa cosa perchè io ho il brutto vizio di guardarmi indietro, ho un pensiero giudicante forte e mi rendo conto di aver perso nella mia vita molto tempo dietro a cose non importanti. Mi ero ripromessa di portare con il mio linguaggio un inno alla vita, anche se sembra pretenzioso perchè non ho nulla da insegnare a nessuno. Quando mi ha contattato il manager di Taffo dicendo che mi stimava molto e questa stima era reciproca per l’ironia e la loro genialità, ho capito che l’inno alla vita avrei potuto farlo solo con loro che hanno a che fare quotidianamente con la morte. Allora ho unito l’utile al dilettevole, usando le mie classiche metafore e retoriche ma non mi aspettavo questo successo e che anche Enrico Mentana condividesse il brano”.

Se potessi tornare indietro cosa non rifaresti?

“Io sono una persona insicura, sul palco sono fortissima, fuori sono fragile e penso di aver scelto di fare questo mestiere perchè così posso essere piu’ strutturata. Mi sono circondata spesso di persone che erano piu’ concentrate su cosa non amassero fare rispetto a cosa volessero fare, sono i cosiddetti vampiri sociali che ti succhiano le energie. Se potessi tornare indietro eviterei di perdere tempo a dare ragione a chi sembrava piu’ saggio di me, non è sbagliato commettere un errore ma ogni tanto bisogna dare retta anche al proprio istinto. Cercherei di vivere con piu’ leggerezza e avere piu’ fiducia in me”.

Magari muori è anche una canzone contro l’omofobia e il razzismo, infatti canti: “violenti e razzisti, il marmo vi dona”…

“A un certo punto ho messo quella frase perchè è un argomento che mi tocca molto, sto notando che è come se avessero sdoganato l’odio via social, è come se avere un pensiero giudicante molto forte ed esprimerlo in maniera sgrammaticata fosse un diritto, ma non è così. Questo fa capire che c’è un malessere diffuso, quando una persona passa la sua vita a dire agli altri come devono vivere è sinonimo di frustrazione. La felicità è quando sei in armonia con il tuo destino, le persone felici sono appagate, sono contente di fare i loro sacrifici, di cadere cento volte e rialzarsi centouno perchè fanno ciò che amano, hanno un lavoro, un amore, delle amicizie vere, e quindi non hanno tempo di stare a criticare gli altri. Questo odio che diventa virale via social perchè tutti pensano di avere ragione è il paradosso degli ignoranti, perchè nessun ignorante sarà mai consapevole di ignorare. La gente per dare un senso alla sua vita, alle occasioni mancate, ai giorni sprecati, ha bisogno di spargere odio. E questa cosa ha un risvolto pesante anche sulle nuove generazioni, perchè o crescono con strutture famigliari forti o al primo commento negativo sui social si buttano giu’. Il problema non è essere forti o fragili ma la gente che scrive cattiverie gratuite”.

biondologia

Parlando di Biondologia, c’è una traccia a cui sei piu’ legata?

“Quando mi sono messa in testa di fare questa mappa emozionale mi sono resa conto che dovevo analizzare il mio percorso anche se sono una persona riservata. Uno dei pezzi a cui sono piu’ legata è “Tienimi ancora”, il capitolo sulla paura, perchè ho capito di avere la sindrome dell’abbandono che è una cosa che ti fa vivere qualsiasi forma di relazione con la paura di essere lasciata tanto che appena qualcosa non va decidi di lasciare prima tu, cerchi di proteggerti prima di farti male. E’ stato bello ricevere dei messaggi da persone che vivevano la stessa condizione. Un’altra traccia è “Poesia nera”, sono molto cattiva con me stessa, ogni tanto mi sento una regina perchè sto facendo un lavoro che mi piace ma spesso torna quella bambina insicura che rovina tutto. Certi dolori, certe crepe non li puoi guarire ma puoi cercare di esserne consapevole e di vivere la vita cercando di essere in armonia con la te stessa che eri e che dovrai ancora essere. Anche se non è facile”.

Sei da poco approdata alla Mescal, un traguardo molto importante per la tua carriera…

“Non mi sembrava vero che Mescal mi avesse scelta, è stata una gioia immensa. Di solito le etichette ti prendono e intervengono a partire dal nuovo disco, Mescal ha avuto il cuore, la sensibilità e il coraggio di scegliere una come me che dagli addetti ai lavori è considerata un’aliena, di capire quanto tenessi a “Biondologia” e di darmi una mano”.

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C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

“Ce ne sono tanti. Mi piacciono i mondi diversi che si mescolano ma deve essere una collaborazione che nasce in modo naturale non creata a tavolino”.

Magari con Ermal Meta, di cui sei stata recentemente a vedere il concerto…
“Magari, ho visto Ermal Meta live e mi ha sconvolto positivamente, è un cantautore che ha tanto da dire e questo non è scontato. Negli ultimi tempi infatti vedo tutte cose uguali”.

Attualmente Romina Falconi è impegnata con il Biondologia Tour 2019. queste le prossime date:

10 LUGLIO  /  PADOVA – Padova Village, h. 22.30

03 AGOSTO  /  MARINA DI SCARLINO (GR) – Tartana Club

16 AGOSTO  /  BRESCIA – Festa Radio Onda d’Urto

di Francesca Monti

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